Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
Editorialedi Carlo Cipiciani (Comicomix)
pubblicato il 3 febbraio 2010 alle 09:00 dallo stesso autore - torna alla home

Il prestigioso quotidiano francese Le Figaro ha pubblicato ieri in prima pagina un articolo dal titolo inequivocabile: “Il fait bon être fonctionnaire en Sicile”, ovvero “Che felicità fare i funzionari pubblici in Sicilia”.  Citando i dati dalla Corte dei Conti del periodo 2004-2008 e riprendendo inchieste già pubblicate su importanti quotidiani nazionali, il giornale francese ha parlato di “Stipendi record, boom del personale effettivo, valzer di dirigenti a spese dei contribuenti: la Regione siciliana ha uno strano modo di interpretare la crisi nella gestione dei propri funzionari”.

I dati sono incontrovertibili: aumento del 38% degli stipendi dei funzionari che guadagnano in media 42.756 euro all’anno, più del 40% di un dipendente di ministero”, 2.050 impiegati in più negli ultimi 8 anni, in una regione che ha 14.158 funzionari, di cui 2.110 dirigenti e 6.700 membri permanenti del Corpo forestale. C’è n’è per Totò vasa-vasa Cuffaro, ma anche per l’attuale governatore Raffaele Lombardo che nel corso del 2009 “ha proceduto a due ondate successive di assunzioni di una ventina di dirigenti, pagati ognuno 150.000 euro l’anno, senza contare la macchina di servizio con autista”.

Tutto giusto, tutto degno di nota e di indignazione. Dopo aver incassato l’ironia tranchant dei nostri cugini-coltelli, è il caso di riflettere sulla faccenda evitando la deriva populista contro il sud assistenzialista. Perché purtroppo l’uso della spesa pubblica e delle assunzioni come strumento di fabbricazione del consenso è una pratica antica e diffusa nel nostro paese, e non solo in Sicilia, dove certo raggiunge punte particolarmente  fastidiose. Ma al netto di questo, l’analisi della gestione disinvolta della Regione Siciliana fa riflettere su un paio di cose.

La prima, è che la trasformazione dello stato da “centrale” a “federale”, che si sta cercando di attuare in parlamento, porterebbe ad avere di fatto 21 entità “autonome” come è ora la Sicilia. Non è scontato che questo produca un aumento dell’efficienza ed una riduzione della spesa pubblica, come da anni ci vanno raccontando gli esponenti della Lega nord per giustificare il loro “secessionismo di velluto”. Esponenti che hanno sempre visto nel Governatore Lombardo un alleato nelle loro battaglia contro il centralismo di “Roma ladrona”. E non è solo Sicilia: diverse analisi mostrano che le regioni a statuto speciale – pur nel diverso livello di efficienza che hanno Bolzano e Trento – non sono esempi da imitare in materia di spesa pubblica pro capite e di rapporto costi benefici dell’azione pubblica.

La seconda è che le aperture di credito che il Pd ha fatto all’Udc (il partito di Totò vasa-vasa) e in Sicilia al movimento del governatore Lombardo dovrebbero tenere conto che gli alleati che si scelgono – se non si vuole far pensare di essere come loro – abbiano le carte in regola. E’ stupefacente, per dirne una, aver usato l’accetta in Puglia contro Vendola per fare contento Casini senza preoccuparsi di certe sue uscite in favore dell’ex Governatore siciliano. Lo stesso ragionamento vale naturalmente per il PdL, che di Cuffaro prima e di Lombardo poi è stato alleato, prima del mezzo ribaltone di questi ultimi mesi.

La demagogia è come le bugie, ha le gambe corte. L’articolo sprezzante di Le Figaro speriamo non alimenti sterili populismi. Ma serva ad interrogarsi sulla necessità di una vera riforma della Pubblica amministrazione italiana basata su efficienza, efficacia ed economicità di gestione. Quello che Brunetta non fa preferendo blaterare alla luna contro i cosiddetti fannulloni e i loro certificati per malattia. Serva a disegnare un federalismo che ristrutturi le eccessive burocrazie regionali, provinciali, comunali e naturalmente statali. Quello che un federalismo pasticciato e fanfarone, all’amatriciana,  non sembra in grado di fare. Anzi.

7 commentistampa - fallo leggere