“Alla Juve di questi tempi non basta neanche un rigore, concesso magnanimamente da Saccani, per tirarsi su. E se quella contro la Lazio è la solita solfa, allora credo che anche i più inguaribili speranzosi possano capire il male di base di questa squadra: una costruzione sbagliata, senza un filo di logica e di competenza. Avranno tutti notato come Blanc, nel frattempo, non vada più in tv. Metterci la faccia non è da tutti e il monsieur ha imparato che è meglio la tattica della fuga, specie quando le cose precipitano. Gli obiettivi devono essere misurati sull’esistente: lontanissimi i due posti privilegiati di Champion’s, più vicino il quarto, ma la concorrenza è numerosa. Il Milan ha fatto già più di quello che poteva, e pur avendo da recuperare una partita deve guardarsi dalla Roma. Ranieri ha fatto un filotto di risultati consecutivi favorevoli ma il miracolo di giornata l’ha fatto un giocatore in partenza, Okaka, contro un Siena che non meritava di perdere. C’è un forte vento a favore dell’attuale allenatore della Roma, mentre non spira affatto alle spalle di Prandelli. Domenica al Franchi c’è la Roma. A Firenze sono arrabbiati per com’è finita la trattativa per il trasferimento di Cassano in maglia gigliata. Molto arrabbiato è Del Neri che pensava di essersi liberato della presenza, evidentemente non gradita, del barese. Nella giornata dei pareggi, un punto se lo sono divisi anche il Catania con l’Udinese, e il Chievo con il Bologna. La classifica si è mossa poco e questo può dare ancora speranze al Siena”.
-da “Il pallone di Luciano”, Libero, 02/02/10-

