The final Ricchiuti

The Final Ricchiuti #428

2 febbraio 2010

L’ambiente che gravita intorno al Napoli Calcio è simpaticamente nostalgico. Sono convinti esista ancora un problema di potere nel calcio e sugli arbitri legato alla Juve. La Juve sarebbe quella squadra alle piadine che sta allenando quel tizio che parla come Capannelle, e non c’entra più niente con chi comanda se non per qualche reduce o romantico che ci fa l’onore. La realtà è più prosaica. A Napoli forse non se ne sono accorti, per via del gemellaggio, ma hanno perduto cinque punti su sei con il Genoa, in due gare condizionate dagli arbitri. E’ quello uno dei nomi che oggi si dovrebbe fare. Altro che Del Piero. Il Genoa di Preziosi, quello che ogni anno deve arrivare in Europa, quello che a Marassi non si passa né con le buone e né con i fischi(etti), quel timorato di Preziosi che nel cuore di Moratti ha preso il posto di quel tumorato di Facchetti in nome delle comuni radiazioni.

11 commenti a The Final Ricchiuti #428

  1. A Napoli, evidentemente, qualcuno pensa (erroneamente) che la juve sia più forte del Genoa e quindi diretta concorrente per un posto champions. Forse sarà per l’eduardiano “non è vero ma ci credo”, ma sai com’è… in qualcuno si è radicata la convinzione che se il Genoa non va in Champions, comunque non faranno drammi. Se non ci va la juve, invece sì. Chissà, magari l’Aurelio avrà letto il delirio di quel tizio che ha scritto: “nel mondo reale la Juve vince e il Napoli perde”. Pure Venditti del resto cantava che questo è un mondo di ladri.

  2. ricchiuti

    A Napoli sono legati al passato. Dedicare trasmissioni intere a complotti per togliere il Napoli dalla zona CL abbinandoli a un rigore che non è servito a nulla dato a una squadra che non conta più nulla è una fuga dalla realtà.
    Oggi contano altri club. Il Genoa è un vagone del treno Moratti che stritola tutto da 4 anni. Parlano gli arbitraggi che riceve specie in casa, gl affari che fa. Non vederlo è da sciocchi.
    De Laurentiis invece di fare accuse generiche puntasse il dito contro Collina e contro i nuovi padroni anziché farsi dettare l’agenda da Carlo Alvino e dagli antijuventini del ’15-18.

  3. ricchiuti

    Parlavo infatti dell’ambiente napoletano che ieri s’è prodotto in un cortocircuito mediatico sul rigore di Del Piero.
    Riguardo le accuse di De Laurentiis non sono inutili di loro. E’ inutile farle genericamente. Quando i designatori erano due, c’era un massacro continuo. Di Collina invece non parla nessuno. Di Moratti neanche. Se De Laurentiis fosse davvero interessato a cambiare il sistema di potere attuale, dovrebbe appoggiare la campagna di Platini sul fair play finanziario. Quella roba lì metterà in ginocchio Moratti, non altro.
    Se invece preferisce continuare a fare i giri di campo, facesse pure. I tifosi non sono meno di lui visto che continuano a odiare la Juve e a gemellarsi col Genoa che se li incula da anni.

    Ps
    “Nel mondo reale, la Juve vince e il Napoli no” non è un delirio. Ma la storia del calcio italiano.

    • A parte che se il gemellaggio col Genoa ci sta da più di 20 anni, anzi quasi 30 se torniamo al “regalo” di Castellini a Faccenda… (e nel frattempo il Napoli ha vinto pure un paio di scudetti) è anche perché la curva genoana, la vecchia fossa dei grifoni, contrariamente a quegli sfigati dei drughi, non ha mai cantato “colerosi terremotati, voi col sapone non vi siete mai lavati”. Certo, un gruppo sedicente ultras di emigranti calabresi che danno del terrone ai napoletani fa un po’ ridere, ma tant’è…

      Detto questo, sulle tue considerazioni sul “sistema” si può essere persino (persino!) d’accordo se solo ammettessi che di quel sistema e in quel sistema avete fatto il bello e il cattivo tempo (ecco la storia) fino a poco tempo fa.

      Mi firmerei quasi E.A.M. ;)

    • Rado il Figo

      Sul fair play finanziario dell’UEFA sarebbe forse utile che Platini e soci cominciassero a definire cosa intendono fare: al momento le poche notizie che escono dai comunicati ufficiali non sono granché chiare. Si è parlato di costi proporzionali ad entrate e ricavi (senza meglio precisare cosa si debba intendere per entrate – che anche i versamenti per ripianare le perdite sono entrate – e se per costi si debbano intendere solo quelli d’esercizio e non anche quelli pluriennali) e poi si è finito col dire che chi supera un certo fatturato dovrà raggiungere entro un certo tempo o “la quadratura dei conti” (anche qui senza precisare cosa essa sia) o “il pareggio di bilancio” (e qui già si è drasticamente più chiari).

      Quanto a De Laurentiis e il Genoa, ricordo ancora quando vennero promossi assieme in serie A, dove per mesi il suddetto presidente parlò del possibile biscotto fra Rimini e altra squadra che non ricordo per poter fare i play off e poi furono proprio Genoa e Napoli ad essere nelle condizioni di biscottare per non disputarli, ovviamente nel silenzio generale della giornalanza sportiva che manco sa(peva) perché si disputano i play off e i play out in cadetteria.

  4. ricchiuti

    E’un gemellaggio nato da un biscotto.
    I genoani volendo non sono certo simpatici con i meridionali che stanno a Genova. E gli ultras del Napoli in trasferta non sono certo delle mammole. Qei cori non nascono mica proprio dal nulla.
    Ma se si preferisce chiudere gli occhi per tenere aperte le orecchie, sono gusti.
    Noon cominciare a fare il Saviano con la parola sistema. Non è la mafia. E’ il delicato equilibrio tra le forze. Si chiama lobbyng ed è legale. Solo che va affrontato e sedotto sennò. Vedi Mourinho. Lui sa farlo benissimo.

  5. Se non ti piace Saviano (e non ti piace) ti cito Mario Puzo, quello del Padrino. “E’ un business come un altro, con la differenza che ogni tanto spara”. Lucky Luciano è stato fato fuori dal Corleonese di Appiano gentile.

  6. Calciopoli 2

    Stanno a guardare il rigore della Juve che ormai è fuori dai giochi.Sono nostalgici e demodé per giunta questi napoletani. Se uno non ha le palle per denunciare un complotto a favore delle squadre che sono in vetta alla classifica farebbe meglio a tacere

  7. redmail

    Aspetta un po’ che torna la ”vessata quaestio”della sudditanza psicologica del prossimo tuo. Annosa, pesante e urtante querelle del tifo zebrato, per nascondersi dietro un dito. E non dico dove.

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