La coppa dalle grandi orecchie saluta una delle pretendenti tricolore?
Da qualche tempo, dopo la fase a gironi delle Coppe europee il calcio italiano inizia a leccarsi le ferite, paventando il rischio di vedersi retrocesso dal 3° posto nel ranking UEFA con conseguente riduzione di squadre in
Champions League (in Europa League tutte o quasi le federazioni ne iscrivono 3). In particolare si teme l’avvicinarsi della Germania dal suo 4° posto.
Analizziamo gli sviluppi possibili prima delle fasi ad eliminazione diretta. Ricordiamo che i risultati del 2009/10 entreranno in gioco dal ranking 2005/10 e quindi andranno ad influenzare come prima stagione la 2011/12, e che solo le prime tre federazioni possono iscrivere 4 squadre in Champions. La situazione di partenza, ovvero il ranking 2005/09 vedeva queste prime 8 posizioni: Inghilterra 63,928, Spagna 61,829, Italia 48,624, Germania 46,124, Francia 38,740, Russia 37,625, Ucraina 33,750, Romania 33,408. L’Italia pertanto partiva in vantaggio di 2,5 punti sulla Germania ma al tempo stesso era sfavorita da avere ai nastri di partenza 7 club contro i 6 tedeschi: ogni punto utile delle italiane vale quindi 0,142 contro gli 0,166 delle teutoniche. Dopo i gironi, il ranking è il seguente: Inghilterra 76,142, Spagna 74,757, Italia 60,909, Germania 58,374, Francia 49,740, Russia 42,458, Romania 39,491, Ucraina 39,350. L’Italia ha non solo mantenuto il suo terzo posto, ma l’ha pure consolidato distaccando di altri 0,035 punti i tedeschi, frutto del secondo ranking stagionale dietro la Spagna e davanti proprio alla Germania. Ma è presto per cantare vittoria. Infatti la Germania ha mantenuto inalterato il suo lotto di squadre, mentre l’Italia ha già perso Lazio e Genoa. Per evitare il sorpasso bisogna che da qui alla fine i club tedeschi conquistino meno di 16 punti in più dei club italiani (ogni vittoria vale due punti e ogni pareggio un punto, inoltre si ha un punto di bonus per ogni squadra qualificata al turno successivo a partire dagli ottavi di finale).
TEDESCHI - La Germania ha ancora 2 club in Champions e 4 in Europa League: nella migliore delle ipotesi – tutte vittorie tedesche contro club stranieri e derby relegati il più tardi possibile (finali o semifinali) – i primi possono ottenere ancora 32 punti, i secondi altri 68, per un totale di 100. L’Italia per non essere scavalcata deve quindi ottenere almeno altri 116 punti: dalle sue 3 rappresentanti in Champions può ricavarne al massimo altri 42 e dalle 2 di Europa League 40, per un totale di 82, ovvero 18 meno della Germania. Ovviamente le due ipotesi sono estreme e non realizzabili contemporaneamente, ma fanno intuire come le distanze siano veramente minime: un disastro nel prossimo turno (tutte le italiane sconfitte) significherebbe un sorpasso tedesco lontano appena 16 punti: se le 6 tedesche vincessero almeno una gara testa (o le pareggiassero tutte) e non fossero eliminate le due di Champions, ne totalizzerebbero già 14.



