Con la candidatura alla Regione Lazio di Emma Bonino il Pd «ha abdicato a ogni forma di leadership culturale consegnandosi a quella radicale». Lo dice Paola Binetti, deputata cattolica del Pd, intervistata da La Stampa. La deputata risponde così alla domanda se stia facendo le valigie per lasciare il partito per un approdo centrista: «Credo che anche l’Udc debba ripensarsi in un modo nuovo. E da questo punto di vista la componente di Pezzotta è importante per condurre verso un rapporto con l’Api di Rutelli teso a generare un soggetto politico forte».
Insomma, il Partito Democratico, secondo la deputata dell’Opus Dei, non funziona più; l’UdC e Rutelli invece sono forti e debbono mettersi insieme. Gli ingredienti ci sono tutti, per prendere definitivamente cappello e scegliere l’approdo che preferisce. Presentandosi infine alle elezioni per misurare di quanto consenso realmente disponga. Il dado, bisognerebbe trarlo.






















il vaticano ha piazzato i suoi ambasciatori in entrambi gli schieramenti così avrà sempre una voce in capitolo diretta nella gestione degli equilibri interni a poli e potrà esercitare il suo ricatto sulle sclete di governo (e soprattutto sui soldi da spremere)
chiunque vinca il vaticano vincerà sempre
Le api di Rutelli funzioneranno meglio di quelle di google, that’s the question.
Questa l’abbiamo capita noi due e basta, mi sa
…seee, il giorno di San Mai!!!
chi glie lo fa fare di andare a totalizzare uno 0.34% di voti integralisti quando puó restare incistata in un partito (comunque) maggiore come il PD – dove nessuno le chiede comunque di andarsene, non importa cosa dica – e muovere le sue ingerenze da lá?
questa porta il cilicio, ma non é del tutto scema…
Se dall’altra parte non se la filano evidentemente c’è contezza di quanto consenso possa spostare. Piuttosto la domanda è da rigirare a Bersani. Quanto è utile al Partito una persona che rappresenta solo se stessa e che tutti i giorni sputa nel piatto dove mangia e che ora si è pure messa a fare campagna per la Polverini? Io la risposta ce l’ho. Però non mi hanno ancora fatto segretario del Pd
E io che leggendo la prima parte del titolo mi stavo preoccupando?
Io zono azzolutamente zicuro ke la zignora Binetti per una folta nella fita folere farsi korteggiare da uomini in karne ed ozza. Kuesto zuo ezzere grande grido di disperazione!
La sig.ra fanatica ha temporeggiato fino ad ora perchè il suo compito(chiesto dal papa) doveva essere quello di recare il maggior disturbo alla linea politica del PD e devo dire che ad oggi c’è ampiamente riuscita. Ora, visto che altro non poteva ottenere,ha deciso di far le valige e consegnarsi, naturalmente mercanteggiando la dipartita, al miglior offerente, che sarà Casini o il fulminato sulla via di Damasco Rutelli. Ah questi cattolici, quanto sono genuini e sinceri, più che altro indifferenti agli interessi materiali, sia individuali che vaticani, ma devono fare attenzione, perchè, oltre al proprio popolo anche molti DON FARINELLA, cominciano a prendere le distanze da comportamenti non certo cristallini nei confronti di atti e persone di dubbia moralità. Credo che anche per i vertici del PD, questo sganciamento sia una liberazione, consapevoli del fatto che la loro base cominciava ad essere insofferente di fronte a questi continui dinieghi per una politica un pò più caratterizzata a sinistra. G.S.
[...] Ma la Binetti perché non se ne va dal PD? [...]
Binetti all’Udc, addio senza rimpianti…
E così, il dado è tratto: Paola Binetti, la teodem, la pasdran dell’Opus dei, dopo mesi di annunci, ha deciso di lasciare il Pd per trasferirsi all’Udc di Casini. Si potrebbe liquidare la cosa con le parole del ministro Robe…