Antonio Santapaola, fratello del più celebre Nitto, è ufficialmente affetto da schizofrenia paranoide e un processo a suo carico per duplice omicidio non può essere celebrato. Ma di presunti pazzi sono piene le cronache giudiziarie
La schizofrenia paranoide, in campo medico, è una forma di schizofrenia dove si manifesta la paura del soggetto di essere perseguitato. Le persone affette da tale disturbo mentale
possono interpretare fatti, comportamenti e comunicazioni come prove di complotti orditi contro di loro; tendendo a difendersi dalle persone che credono ostili, e che presumono coinvolte nei “complotti”. Deliri ed allucinazioni sono frequentemente correlati alle tematiche di persecuzione.
MALATO MENTALE? – Una gran brutta malattia, insomma. E quindi non suscita particolare sorpresa che la terza Corte d’assise d’appello di Catania, presieduta da Francesco Virardi, abbia sospeso un processo per duplice omicidio ad Antonino Santapaola, fratello del boss Benedetto, in quanto non in grado di partecipare in maniera cosciente al procedimento perché affetto da schizofrenia paranoidea, e abbia nominato il legale dell’imputato, l’avvocato Giuseppe Lipera, suo curatore speciale. Qualche perplessità, invece, suscita il fatto che Antonio, detto Nino, fratello di Benedetto, detto Nitto, sia un matto un po’ particolare, quanto meno per i tribunali. In primo grado, dopo un contenzioso tra periti, Antonino Santapaola fu riconosciuto in grado di intendere e volere, riconosciuto colpevole e condannato all’ergastolo. C’è da dire che, in attesa di conoscere come finirà la storia, la Corte d’assise d’appello ha disposto una nuova perizia medica sull’imputato. E l’avvocato Lipera, che fa giustamente il suo mestiere, nel frattempo ha annunciato che tornerà a chiedere il trasferimento di Antonino Santapaola dall’ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia in un’altra struttura medica per fare curare al meglio il suo assistito. Il quale, magari, con la piena libertà, potrebbe avere sensibili miglioramenti nelle sue condizioni di salute.
FRATELLO COLTELLO – Antonio è fratello del più celebre Nitto, uno dei più importanti boss mafiosi della Sicilia. Diabetico, ma soprattutto – a quanto si mormorava – affetto da licantropia clinica, Santapaola senior dopo le scuole dai salesiani, si dà alla carriera mafiosa nel modo più classico: assassinando il boss di Catania che era suo fraterno amico. Viene riconosciuto colpevole di essere tra gli esecutori della strage della circonvallazione, nella quale persero la vita tre carabinieri, e mandante dell’omicidio del giornalista Giuseppe Fava, oltre che tra i mandanti della strage di via d’Amelio. Il fratello è infinitamente meno noto, ma spiccano nelle cronache giudiziarie i suoi rapporti con Gaetano Graci, imprenditore e uomo con le mani in pasta dalle relazioni ‘eccellenti’, sparse da una parte all’altra dell’oceano Atlantico, oltre ai maggiori esponenti della massoneria ‘coperta’ e ‘deviata’, il boss italoamericano Joseph Macaluso, il finanziere messinese Michele Sindona e il Gran Maestro della P2 Licio Gelli. Ma anche con componenti del clan Madonia.




Le persone affette da tale disturbo mentale possono interpretare fatti, comportamenti e comunicazioni come prove di complotti orditi contro di loro; tendendo a difendersi dalle persone che credono ostili, e che presumono coinvolte nei “complotti”.
non so perché ma mi sembra che questa descrizione possa calzare a pennello anche a qualche politico