Piccoli Tartaglia crescono, almeno stando alle poche e scarne notizie filtrate dal bunker editoriale del quotidiano Libero, il giornale diretto da Maurizio Belpietro. Secondo quanto si è venuto a sapere, infatti, l’altro ieri un uomo si sarebbe presentato nella sede della redazione milanese del quotidiano, affermando di avere avuto l’autorizzazione a poter entrare nei locali del giornale. Tuttavia, la vigilanza si sarebbe insospettita e, davanti alle insistenze dell’uomo, avrebbe poi chiamato i carabinieri che da tempo, peraltro, stanno di pattuglia intorno la sede del quotidiano. A questo punto, l’uomo preso da un vero e proprio raptus d’ira, avrebbe dichiarato quali, in realtà, fossero le sue vere intenzioni: “Voglio pestare a sangue il direttore Belpietro“. A questo punto, costata la serietà e la gravità delle minaccie, la security del giornale milanese avrebbe deciso di chiamare immediatamente la Digos che, solertemente, adesso starebbe indagando sull’episodio. A quanto risulta all’agenzia di stampa Adnkronos, inoltre, l’uomo sarebbe stato prima tenuto in stato di fermo per poi essere successivamente avviato “alla procedura per un trattamento sanitario obbligatorio”. Alla sede di Libero, nel frattempo, su disposizione della stessa Digos, sarebbe stata rafforzata la sorveglianza.
Dopo qualche ora di conciliabolo tra comitato di redazione del quotidiano e lo stesso Belpietro, è stato infine diramato il seguente comunicato a firma del Direttore, che qui integralmente riportiamo: “Il clima d’intolleranza e di odio sta dando i suoi frutti. Adesso diranno che è un matto, ma di matti ce n’è un gran numero, bisogna domandarsi perché vanno tutti nella stessa direzione. C’è stato Tartaglia e ce ne sono stati altri Proiettili, minacce, buste con la polvere, tutti in una stessa direzione. E’ mai possibile che tutti i matti vadano in una sola direzione? Una qualche motivazione ci deve pur essere“. Infatti, analoghe minacce negli ultimi tempi sarebbero pervenute anche ad altri giornali e giornalisti, diciamo così, “non allineati” con quel “pensiero dominante di sinistra”, che va tanto per la maggiore nelle varie redazioni, come per esempio allo stesso Il Giornale. Per la verità, al Giornale è capitato pure che “le minacce”, qualcuno, se le confezionasse pure su misura. Come quando fu recapitata una lettera minatoria, con tanto di stella delle Brigate Rosse, alla porta d’ingresso della redazione genovese del quotidiano. Conteneva deliranti minacce nei confronti della redazione, del capo della redazione genovese e ad un giornalista. Passò appena qualche giorno, e, tuttavia, la stessa Digos scoprì che l’autore della missiva era stato lo stesso giornalista fatto oggetto di minacce.
Certo, intendiamoci, non è questo quanto è successo al direttore Maurizio Belpietro, al quale, invece, giriamo la nostra più convinta e sentita solidarietà. L’affaire Tartaglia, del resto, docet! Sommessamente, tuttavia, vogliamo dare un consiglio al direttore. Vuoi vedere che a via di auto-celebrarsi in tv a colpi di “sì, io sono un antipatico e ne sono fiero” e di condurre, sempre in tv, una trasmissione chiamata, appunto, “l’antipatico” qualcuno, poi, finisce per prenderla davvero sul serio? Il mondo è pieno di matti… quanto ha ragione, caro direttore.
























Vuoi vedere che a via di auto-celebrarsi in tv a colpi di “sì, io sono un antipatico e ne sono fiero” …chissà:)
Chissà…
Già, chissà…
tra lui e feltri visto che sono i primi ha offendere via tv tutti quelli che non la pensano come il banana e logico che in Italia ci sono quelli che vorrebbero mettergli le mani addosso basta guardare le loro perfomance alle varie trasmissioni come sono supponenti arrivando anche ha mentire per omaggiare il loro padrone
Dovremmo tutti aumentare a sorveglianza sulla sede di Libero…
sono convinta che belpietro e feltri siano pericolosi e andrebbero trattati come materiali tossici per l’umanità. non sono i soli purtroppo….. ho fiducia però che fra non molto ci sarà una presa di coscienza che li metterà nel dimenticatoio. de minimis pretor non curat
mavala’…penso che il personaggio sia stato pagato dallo stesso Belpietro.E’cosi che funziona da quelle parti.
pecato, sarà per un’altra volta,,,anche perchè, se venisse menato tutte le volte che mente per difendere il padrone, avrebbe la faccia come una pizza quattro stagioni,,,,,
ha fatto bene lui qua……belpietro è servo del padrone vogliono farlo mpassare come santo il padrone.scrivendo balle sui giornali da lui e l’altro idiota feltri diretti inventandosi balle per far passare berlusconi come santo.ed invece abbiamo un premier corrotto,corruttore,mafioso e marcio fino all’osso.talmente demente ed attaccato al potere da organizzarsi aggressioni ad personam per farsi passare da martire e raccogliere voti da quegli idioti che ancora credono alle sue balle e che lo votano prendendolo nel culo.questo premier pieno di reati che vuol disfarsi della della legge,e della magistratura perchè gli intralciano la strada del suoi malaffari.ha svenduto il mondo del lavoro ai suoi amici comunisti serbi e russi,vuole liberarsi del parlamento perchè è una rottura di scatole e cosa + grossa STA INTESTANDOSI A SUO NOME TUTTE LE SOCIETà IMPORTANTI DELLO STATO A PARTIRE DALLA PROTEZIONE CIVILE TRASFORMANDOLA IN SPA ED INTESTANDOSELA DERUBANDOLA AL POPOLO.PURE COME PARE CHE IN ASSOLUTO SILENZIO SI SIA COMPRATO LA TELECOM CON I SOLDI DEI CONTRIBUENTI,ANKE TESTATE GIORNALISTICHE DEL SUD SI è CPMPRATO CON I SOLDI DEI CONTRIBUENTI…..E BEL PIETRO LO VUOLE FAR PASSARE COME SANTO……??? FANNO BENE A PESTARE QUESTA GENTE è ORA CHE LA SMETTANO DI SOVVERTIRE A TUTTE LE REGOLE TROFFANDO IL POPOLO SU TITTI I FRONTI QUESTE PERSONE VANNO ELIMINATE ANKE A FUCILATE.
io non so se sia vero o finto il tentativo di aggressione a bel pietro, ma questo comunicato: Il clima d’intolleranza e di odio sta dando i suoi frutti. Adesso diranno che è un matto, ma di matti ce n’è un gran numero, bisogna domandarsi perché vanno tutti nella stessa direzione. C’è stato Tartaglia e ce ne sono stati altri Proiettili, minacce, buste con la polvere, tutti in una stessa direzione. E’ mai possibile che tutti i matti vadano in una sola direzione? Una qualche motivazione ci deve pur essere“ mi sembra una provocazione verso altri…che magari abbiano intenzione di aggredirlo… quest uomo no sa che essendo personaggio pubblico puo’ risultare simpatico o antipatico e ci sara sempre qualquno a cui verra in mente di menarlo…se invece di andare in tutti programmi telvisi faccesse il gironalista.. forse eviterebbe qualche ceffone…poi invece disoffiare sul fuoco sarebbe bastato un commento del tipo non mi preoccupa questo personaggio sara sicuramente uno squilibrato a cui non dare peso…..ecco un commento che non provocherebbe altri a fare lo stesso gesto… ma quaeti giornalai non si rendono nemmeno conto di auello che dicono e poi si lamentano se li menano…A PROPOSITO VI RICORDO CHE NONPOCO TEMPO FA UN GIORNALISTA DI FELTRI A MESSO IN SCENa IL FINTO VOLANTINO BR SCOPERTO DALLA DIGOS CHE MINACCIAVA IL GIORNALE E FELTRI MA CHE ERA STATO SCRITTO DALL STESSO GIORNALISTA ECCO DI CHE PASTA SONO FATTI QUESTI GIORNALAI DA STRAPAZZO….
Mia nonna padana ma intelligente e che quindi mai avrebbe aderito alla lega diceva:” va’ no a cantà el demi demi”.Trad: non andare a cantare il datemele datememele.Perchè segno dei tempi del Cavaliere è anche la tentata riforma del senso comune secondo il quale se uno è arrogante, stronzo, antipatico , falso e fasullo al 100% per ovvie questioni di interesse personale e leccaculo finisce con lo stare sui marroni a chi non ha uno stomaco a prova di bomba e non ha interessi collegati .E se a questo si aggiunge la continua presenza in tutte le salse mediatiche dei soggetti in questione a partire dal datore di lavoro e guida spirituale , si capisce che si supera il “politicamente corretto” ad “usum bagaglinorum” semmai ci si stupisce del limitato numero di tali episodi a quanto pare ovviamente compiute da persone con asseriti problemi mentali.Del resto al “pazzo” , soggetto per vari motivi libero da freni inibitori da sempre la società affida l’ingrato compito di essere libero e portatore delle verità nascoste.Così dicono ma sicuramente erano comunisti.
il fatto è che i matti o ritenuti tali a volte hanno anche dei momenti di lucidità
quindi se vanno tutti nella stessa direzione “una qualche motivazione ci deve pur essere”
Sicuramente adesso verrà fatto processi e articoli a “gogò”.
Quello che non mi spiego, invece, è il motivo per cui il signor(?) belpietro continui a die che le minacce e le aggressioni vanno tutte nella solita ed unica direzione!
Vorrei ricordare a quel giornalista(?) che minacce di cui alcune anche gravi sono arrivate pure ad alcuni della sinistra, ma lui lo sa perfettamente, ma non ne fa menzione per continuare a coltivare l’odio che la destra ha iniziato a seminare.
Io spero che alla fine della “semina”, la raccolta sia solo di tempesta! Perchè questo è solo ciò che essi meritano!
VERGOGNA!!!!!!!!!
Vuole picchiare Belpietro. A Libero sventano l’attentato…
Piccoli Tartaglia crescono, almeno stando alle poche e scarne notizie filtrate dal bunker editoriale del quotidiano “Libero”, il giornale diretto da Maurizio Belpietro…
basta guardarlo un secondo e vien voglia di picchiarlo ed io mi dichiaro un pacifista ma all’arroganza del Belpietro Feltri Sgarbi ecc ecc te le levano dalle mani.
Pienamente d’accordo Morris!!
Boh, questa del Belpietro che se le merita o provoca sembra quella delle stuprate che se la sono cercata.
Vergogna.
Mah, forse non tutte le stuprate hanno disposizione un giornale dal quale orchestrano quotidianamente campagne diffamatorie verso chi “sospettano” (le condanne civili riportate in questi anni dal Giornale per diffamazione, lo testimoniano) possa stuprarle ne, tanto meno, rilasciano poi dichiarazioni in cui sostengono di essere vittime, pure loro, di un clima d’odio.
Peggio della vergogna c’è solo chi è senza vergogna e magari pure un po’ ipocrita.
Insomma, se ho un giornale e ho una opinione devo aspettarmi le botte.
Bel ragionamento ma non è democratico. Tutti i giornali fanno campagne contro qualcuno e per qualcosa: dovrebbero aspettarsele tutti allora le spranghe.
Sei (Belpietro) un personaggio pubblico che esprime opinioni pubbliche. Devi mettere nel conto che quelle opinioni, magari, possono non piacere. Poi che quell’antipatia si trasformi in minacce è un altro discorso. Del resto, la vera notizia (Imho) sta nel comunicato del direttore. Dove si ribadisce la storia del clima, dei “pazzi” a senso unico e quindi quasi, quasi di una regia occulta da parte di “qualcuno”. Ad oggi, nessuno può smentire il fatto che il “pazzo” magari ha minacciato Belpietro per una vicenda personale e non di “clima politico”.
Però, in quello che sostiene Belpietro c’è una contraddizione. Tempo fa sosteneva che a chi non piace la linea editoriale di Libero darebbe del matto a chi lo compra (Sei di Libero? Allora sei incurabile) http://www.giornalettismo.com/archives/44881/sei-libero-allora-sei-incurabile/
Se è così, i pazzi di cui parla non dovrebbe cercarli prima fra suoi lettori? Il sillogismo è suo, sia chiaro.
Certo leggendo certi commenti incomincio a pensare di essere un genio, purtroppo mi rendo anche conto di essere soltanto di fronte a tanti inutili idioti che hanno imparato ad usare il computer prima del cervello.
[...] This post was mentioned on Twitter by Andrea Nardi and giornalettismo, Pietro Salvato. Pietro Salvato said: "Vuole menare Belpietro. A Libero sventano l’attentato : Giornalettismo" http://j.mp/cnYDTl [...]
E’ per caso quell’imbecille che parla sempre di innalzare l’età pensionabile ??
Ripete ad ogni trasmissione solo questo…..Picchiatelo pure,tanto possono solo
migliorargli i connotati,visto la faccia da Joker che ha.
Se c’e’ bisogno di una mano fate pure un fischio……….
Dobbiamo crederci? Cominciano a diventare monotoni nelle messinscene