Dalla primavera alla brace

15/09/2012 - I perché del venerdì di rabbia nel mondo islamico

Dalla primavera alla brace

Sarà anche stato un pretesto, il cerino che ha dato fuoco al paglione, ma certo gli intelligentoni che hanno girato, ridoppiato e poi sottotitolato in arabo il video “l’Innocenza dell’Islam”, accozzaglia parodistica distribuita in Medio Oriente, hanno alzato un vero putiferio. Certo, non che questo, un cortometraggio mal girato, possa giustificare in alcun modo quello che sta accadendo in tutto il mondo islamico.

 

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IN SUBBUGLIO - Dove da un paio di giorni l’allarme è generale, e l’allerta è massima.

 

Chris Stevens è morto, per intossicazione da fumo nei locali dell’edificio diplomatico di Bengasi, Libia. I militanti estremisti islamici egiziani hanno potuto assaltare per un giorno intero l’ambasciata americana prima che il presidente Morsi si decidesse a far presente che “è la nostra religione”, l’Islam, “che ci impone di accogliere gli ospiti”. Ma a quel punto la furia, la rabbia, la rivolta, si è semplicemente riversata contro la polizia schierata a difesa dell’edificio diplomatico americano: al Cairo resta sul campo un morto di 35 anni e diversi sono i feriti fra i ranghi della polizia: 53 agenti, per la precisione.

GLI SCONTRI - Ma l’intero mondo arabo è in rivolta. In questa cartina di Repubblica vediamo i diversi rapporti fra l’America e gli stati della galassia islamica.

Gli scontri raggiungono anche il Libano, proprio mentre il Papa, in visita nel paese, lo elogia come esempio di convivenza fra le religioni. A Tripoli, città omonima con quella libica nel nord del paese, è stato dato alle fiamme un Kentucky Fried Chicken, simbolo del Satana americano. Ancora in Egitto, scontri al confine con Israele. Si infiamma anche il Sudan.

Lo scenario più grave a Khartoum.
Qui la polizia locale non
è riuscita a frenare i ripetuti attacchi
contro l’ambasciata Usa.
Sembra siano stati allora iMarines
di guardia a uccidere tre
manifestanti (ma la versione
non è confermata). Aggredita
anche la rappresentanza tedesca,
che è stata parzialmente incendiata,
pare su istigazione di
un noto imam locale, Mohamed
Jazouly, che avrebbe accusato
il governo di Berlino di
non censurare le vignette anti
islamiche. Gruppetti di manifestanti
hanno brevemente fatto
irruzione nel perimetro della
rappresentanza inglese. Indenni
tutti i diplomatici stranieri.

Non va meglio a Tunisi, in Tunisia, con 3 morti nell’assalto all’ambasciata. E le agenzie informano che uno sparuto gruppo di manifestanti è sceso in piazza anche a Sydney, in Australia. Sono gli estremisti islamici che spingono, mettono sotto scacco, chiamano alla radicalizzazione i governi democratici insediati, pure se islamici, e impongono una rottura con gli Stati Uniti.

LA CONDANNA - La diplomazia del coraggio di Barack Obama lo premia nei sondaggi contro l’opportunismo malcelato di Romney. L’Onu esprime la più ferma condanna.

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu condanna con la ‘massima fermezza’ gli attacchi contro le sedi consolari e il personale diplomatico degli stati membri. I quindici ribadiscono che tali ‘atti sono ingiustificabili a prescindere dalle loro motivazioni’ e invitano tutte le autotita’ a proteggere le sedi e il personale diplomatico e rispettare pienamente i loro obblighi internazionali

Militari americani di rinforzo intanto sbarcano in massa negli stati coinvolti.

 

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31 Commenti

  1. max scrive:

    La lezione dovrebbe essere chiara a tutti: libertà e democrazia non sono esportabili nel mondo arabo e chi la invoca non la intende come la intendiamo noi. La pace nel mondo arabo può solo essere imposta con la forza e il miglior alleato dell’Occidente è stato e rimarrà colui che stronca sul nascere ogni ribellione.

    • ...... scrive:

      Non sarebbe meglio a dire che in queste particolari condizioni è difficile e complicato portare la democrazia, e che la cosa migliore sarebbe lavorare con intelligenza per arrivare a questo, anche scendendo a compromessi?
      .
      Questo naturalmente nel caso in cui si dia per scontato che l’interesse precipuo dell’occidente sia portare la democrazia nel mondo; invece temo che l’interesse precipuo dell’occidente sia continuare a sfruttare le risorse altrui per mantenere il proprio stile di vita.
      Quello che dici non è completamente assurdo, è solo molto rigido e rigidamente espresso , per non parlare del pensiero di Enrico, qui sotto, che è ancora più integralista del tuo.
      Questo fa sì che il tuo pensiero e quello di Enrico , sia molto, ma molto simile a quello dei fondamentalisti islamici!

    • Hyksos scrive:

      Negli anni ’70 tu, Max, avresti probabilmente scritto la stessa cosa dell’Italia infiammata dal terrorismo politico…

  2. Enrico scrive:

    Di chiaro ormai c’è solo una cosa:che tra certo islam e l’occidente non esiste alcuna possibilità di dialogo,nè comprensione e nè tolleranza;ha voglia il papa in Libano a invocare pace e fratellanza(a parte il fatto che i libanesi sono stati in guerra civile per una ventina d’anni,e che perciò ne avranno avuta abbastanza),con questa gente non c’è pace nè fratellanza che tenga;sono stati,sono e saranno sempre nostri acerrimi nemici,e il porgere l’altra guancia farebbe precipitare la già precaria situazione!Benchè io odi la violenza,dico che però al punto in cui siamo,deve essere sacrosantemente considerata la legittima difesa,e che nessuna opzione contro questa parte di islam barbarico e violento può ormai essere esclusa.

    • Hyksos scrive:

      Di certo c’è solo una cosa: che tu e al-Qaeda condividete la stessa visione della politica internazionale, su fronti opposti. Trovate un posticino isolato per dare sfogo ai vostri istinti e scannarvi a vicenda, e non rompete i maroni al resto del mondo, e dei vostri concittadini.

      • Enrico scrive:

        I”nostri istinti”?De che?Ma si può sapere che ca…volo dici?Gli unici istinti in ballo sono quelli di certi pazzi sanguinari che in nome della religione
        ammazzano e devastano,io ne prendo solamente atto;se tu vuoi fare come le tre scimmiette(una non vede,una non sente e una non parla),è affare tuo,ma risparmia tu di rompere i maroni,soprattutto a me!

      • Enrico scrive:

        Io accetto la critica,ma solo se a farmela è qualcuno(almeno un pò)”super partes”;e siccome non mi pare proprio il tuo caso,non la accetto e te la rispedisco indietro;hai mai letto sul vocabolario il significato di faziosità?Se no-come credo-ti consiglio di leggerlo!

  3. ugo scrive:

    Non voglio difendere l islam ma fino a 50 anni fa era cosi anche da noi,un manipolo di predicatori che soggiogavano milioni di persone t enendole di proposito nell ignoranza anche con l aiuto della politica.serve l istruzione, ma certe volte bisogna ragionare con la propria testa,che non è fatta solo per portare il cappello.

    • Andrea scrive:

      Scusa Ugo, potresti indicare precisamente quando da noi, 50 anni fa, si assaltavano le ambasciate e si dava fuoco ai negozi per un film idiota girato dall’altra parte del mondo? E i “predicatori che soggiogavano milioni di persone” quale parte avrebbero avuto, 50 anni fa, nel boom economico e sociale che ha permesso all’Italia di ritornare alla grandezza che gli spetta storicamente?

      • .... scrive:

        Durante il nazismo e il fascismo, ad esempio?
        E ancor prima…in che modo è scoppiata la prima guerra mondiale? Non rispondermi che quello era nazionalismo e non fondamentalismo religioso, perchè il nazionalismo e il fondamentalismo religioso sono la stessa , identica cosa!
        Vabbè , non 50 anni fa, ma fino a 70-80 anni fa sì però…

      • Hyksos scrive:

        Auschwitz la devono aver fatta i marziani…

  4. il moralizzatore scrive:

    L’unico modo per zombizzare le masse arabe è bombardarli per una decina d’anni con programmi tv come reality, porno e videomusic, distribuendo televisori gratis a tutti.
    Garantito che entro 10 anni diventano pecorelle innocue.

  5. Lia scrive:

    islam = merda

    rendetevene conto

  6. Operazione Entebbe scrive:

    A morte l’islam …i musulmani sono solo coglioni.
    Viva Israele, l’ultimo baluardo contro l’islam del cazzo.

  7. Max scrive:

    La cosa che mi fa più incazzare è l’impotenza che abbiamo noi sui nostri territori.
    Sono dell’idea che ogni popolo debba cercarsi la propria “democrazia” per conto proprio, cercare a tutti i costi, da parte nostra, di esportargliela è assolutamente scandaloso.
    I veri motivi della presenza dell’occidente nei territori arabi sono ormai noti a tutti e in questo caso non posso fare altro che schierarmi con i musulmani…chi vorrebbe un invasore in casa propria?
    Ma quello che mi chiedo è se sia giusto rispettarli, i musulmani, come facciamo noi a casa nostra con tutta una serie di agevolazioni che gli diamo solo perchè immigrati. Discutiamo n televisione se togliere o no il crocefisso dalle scuole e qualche idiota cerca anche di trarne vantaggio assecondando certe idee.
    Direi che sia ora che siano loro a rispettare le nostre regole, che siano loro ad adattarsi al nostro stile di vita, alle nostre usanze e ai nostri costumi, che siano loro a cercarsi l’integrazione come facciamo noi a casa loro con non poche difficoltà.
    Il titolo di questo articolo rispecchia benissimo la situazione del mondo arabo, non centrano i dittatori, loro ci odiano a prescindere dalle loro condizioni sociali (non gli si può imputare niente visto che sono 2000 anni che li sterminiamo) e allora perché affannarsi ancora per accoglieri

    • ..... scrive:

      @ max ;-P
      Fa’ una ricerca , ma una ricerca seria, poi mi dici quanti sono i musulmani STRANIERI, a parte Adam Smith che era cittadino italiano di padre inglese, ad aver chiesto di togliere i crocefissi dalle aule e dai luoghi pubblici!
      In realtà sono i cittadini italiani atei, testimoni di Geova o di altre confessioni ad aver chiesto di togliere i crocefissi, ma tutti credono che siano gli stranieri.Perchè?
      Italiano non vuol dire cattolico, e se tu credi che italiano voglia dire cattolico, allora non sei diverso da quelli che stanno assaltando le ambasciate per un film, seppur di pessimo gusto.
      .
      Il mio pensiero è l’esatto contrario del tuo.
      Il tuo potrei apprezzarlo , se fosse possibile vivere ciascuno nel nostro territorio e con le nostre risorse, senza tornare al Medioevo.
      In realtà se ciascuno vivesse con le sue risorse , e nessuno invadesse i territori degli altri, noi saremmo poverissimi; non che questo sia un male,anzi, ma oltre che poverissimi, saremmo anche fanatici, e fondamentalisti.
      .
      Io conosco tanti islamici che hanno la sensazione, vivendo in Italia, di vivere in un territorio amico e non ostile , sono perfettamente integrati nel nostro tessuto sociale, e anche se le madri portano il velo, le figlie indossano la minigonna: questi musulmani non sono integralisti, e il fatto che si sentano accolti e rispettati fa sì che ci siano meno integralisti nel mondo( ti sembra poco? Praticamente il sogno dei nostri governanti); quello che dici tu, invece porterebbe a ghetti e a ulteriori contrasti fra le etnie, guerre di religione, oscurantismo medioevale , ecc.
      .
      Ormai siamo obbligati ad assumere almeno in parte un pensiero globale. Non dico di smettere di amare la nostra “patria” ( o la nostra azienda, come dico io), ma un inizio di pensiero globale è indispensabile al pianeta Terra!
      .
      Un’ottima cosa sarebbe rivedere l’impostazione economica mondiale… senza di questo difficilmente si esporterà la democrazia.
      Un cambiamento di impostazione economica c’è stato dopo la grande crisi del “29 e dopo la seconda guerra mondiale: allora c’è stato un piano Marshall e l’esportazione della democrazia è perfettamente riuscita: con l’attuale impostazione economica, non solo non si riuscirà mai a esportare la democrazia, ma c’è il rischio serissimo che la si perda anche da noi ( mi pare che stia già succedendo, in realtà).
      Purtroppo questa crisi sta passando ( o meglio, si sta sbiadendo) senza che vi siano state modifiche significative all’impostazione economica mondiale… speriamo che quando ci sarà la prossima non sia troppo tardi, o che essa non coincida con la terza guerra mondiale e l’annientamento dell’umanità .

    • ...... scrive:

      …manca 1 commento

  8. Max scrive:

    Continua…
    Andiamoene da casa loro e lasciamoli nel loro brodo, ma a casa nostra cominciamo a stangare e a trattarli come fanno loro con noi a casa sua. Se non ci portano rispetto a casa nostra non possono pretenderlo da noi..
    Il film che ha scatenato tutta sta bufera è solo un pretesto per dimostrare i loro veri sentimenti nei nostri confronti, se fosser così credenti e rispettosi della religione n commenterebbero neanche le foto satiriche sulla chiesa che circolano sui ai social.
    Io dico…andateene a fare in c… Sterminatevi da soli come avete sempre fatto, sciti, sunniti, uccidetevi tutti solo perchè il profeta è salito sul monte da destra o da sinistra. Se le vostre sacre scritture vi dicono di farlo, prego, accomodatevi. Mi spiace solo che ogni tant veniamo noi a farlo, dovremmo starcene a casa e aspettare che facciate tutto da soli.
    Mi fate diventare credente a me che della religione proprio on me ne frega niente, credo che sia la più grossa balla mai detta all’umanità intera.

    • ..... scrive:

      Il tuo pensiero è meraviglioso, Max.
      Praticamente tu riconosci le nostre colpe in relazione al loro stato più integralista del nostro([ per carità... loro avrebbero fatto lo stesso se avessero avuto il potere su di noi, ed è quello che i capi di Al Qaeda & c. stanno cercando di fare, di assumere il potere per annientarci, come noi abbiamo fatto con loro e com'è nella natura umana: questi episodi che stanno accadendo significano solo questo.
      .
      Il potere però è ancora in mano nostra, e se fossimo intelligenti cercheremmo davvero di portare la pace nel mondo]).
      Riconosci che la nostra cultura non integralista è migliore della loro, eppure vorresti cambiarla per assumerne una simile alla loro.
      Una logica davvero stringente e implacabile, non c’è che dire.
      Mi chiedo perchè: forse perchè tu assomigli agli integralisti e li invidi?!?
      Interessante , questa cosa: si potrebbe dire che tu appartenga a quella “razza” lì, seppur nato qui… invece in Egitto, Somalia, ecc, ci sono tantissime persone che, seppur nate lì, appartengono alla “razza” democratica e rispettosa degli altri.
      Sarebbe bellissimo dividerci il territorio in base alla vera razza a cui apparteniamo ….chissà che succederebbe ?!?
      ;P

      • Max scrive:

        Volere il rispetto delle proprie tradizioni e usanze a casa propria non mi sembra affatto integralista, mi sembra solo buona educazione.
        Io sono per la libera circolazione, il libero pensiero e le libere scelte, dico solo che con un pò di educazione in più sarebbe molto più facile l’integrazione.
        Il mio rifarmi a eventi passati vuol solo far capire il perchè di questo odio nei nostri confronti.
        Integralista a casa mia…no, ma esigo rispetto. Tu fai quello che vuoi ( tu inteso immigrato…) e rispetta il mio territorio e le mie credenze.
        A casa loro hanno pienamente ragione…secondo me. Io sarei in piazza tutti i giorni se facessero loro quello che facciamo mi da millenni

        • .... scrive:

          @ max
          Sinceramente, ma tu conosci tanti immigrati? Ne conosci tanti che non rispettano le nostre usanze?
          Io non ne conosco tantissimi, ma quelli che conosco io sono rispettosi ed anche gentili ( chissà perchè io incontro spesso immigrati gentili ed altri incontrano spesso immigrati arroganti).
          A volte forse , sembra che non ci rispettino perchè non è facile cambiare improvvisamente contesto e doversi abituare a realtà nuove; ad esempio noi italiani siamo rumorosi, e se andiamo all’estero facciamo fatica a controllare questo comportamento che a noi viene spontaneo, ma ciò non significa che siamo volontariamente irrispettosi; poi non tutte le persone si pongono il problema di doversi adattare, e non perchè vogliono essere arroganti di proposito, ma perchè non ci arrivano.
          Un’altra cosa potrebbe essere la microcriminalità: è vero che forse certi reati sono attribuibili a certi contesti, ma questo è un fenomeno diffusissimo e comunissimo: ad esempio è vero, a quanto pare, che ci sono bande di rapinatori dell’est e di spacciatori dal nord-Africa, ma – non so di quale regione sia tu- certamente ricorderai i sequestri di persona che erano contestualizzati solo in Calabria e Sardegna, mentre magari l’evasione e il falso in bilancio possono essere tipici delle regioni del nord.
          Questo non significa affatto che tutti gli abitanti di queste regioni siano delinquenti, ma certi crimini, come certi mestieri, hanno un radicamento in certe aree o in certi contesti di povertà. Non c’è bisogno neanche di sconfinare nel crimine per capire questo fenomeno, pensa solo alle ballerine e ai ballerini sudamericani e ai vucumprà senegalesi.
          Questo però è un problema di rispetto delle leggi e di lotta al crimine ( che l’Italia deve potenziare , anche nei confronti degli italiani), non di adattamento alle usanze.
          .
          Ma tu cosa intendi con “devono rispettare le nostre usanze?
          Intendi che devono fare l’albero di Natale o che non devono superare la fila al supermercato?
          Nel secondo caso ti darei ragione, però sinceramente io non vedo tutti questi stranieri irrispettosi, da questo punto di vista.
          Ciao.

        • ..... scrive:

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    • X scrive:

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  9. ...... scrive:

    Quando parlo di pensiero globale , non intendo dire che si debba rinunciare alle proprie peculiarità locali o smettere di amare la propria nazione, anzi, queste cose vanno difese.
    Ma ci sono delle priorità: i nazionalisti , ad esempio, amano la loro regione o la loro provincia più delle altre, ma, in quanto nazionalisti, riconoscono che il bene dell’Italia è superiore ( ad esempio se c’è un’emergenza o una regione è colpita da una calamità , ecc).
    La stessa cosa dovrebbe accadere a livello mondiale: il bene del pianeta Terra, la sua salvaguardia ambientale, la sicurezza e il benessere dei suoi abitanti dovrebbero essere la priorità; tolto questo, nessuno ci vieta di amare e di fare il tifo per la nostra nazione, la nostra regione , la nostra città, a seconda delle nostre normali impostazioni mentali.
    .
    Una volta questo era un discorso puramente utopistico, perchè non combacciava con gli interessi economici, ma ora sta diventando una priorità per la salvezza DI TUTTI!

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