“Vedo che alcune dichiarazioni fatte da me al “Chiambretti night” non sono state intese nel loro vero significato. Leggo di titoli dove ammirerei(!) Moratti e mi rivedrei in Mourinho. Ultima botta, per far molto rumore leggo che avrei accusato il Milan. Su quest’ultimo punto non ci siamo: il Milan l’ho citato solo come società forte dicendo che ora l’ha scoperta anche Mou, ma sul punto di pretesi complotti vi ho accennato solo in riferimento alle dichiarazioni di Moratti, non a mie convinzioni. Sulle quali è ben noto il mio diverso pensiero. Quando ho detto che io e Giraudo combattevamo quello che sta combattendo Moratti, ho chiarito espressamente che mi riferivo a ciò (di irregolare) che non si dovrebbe mai verificare. E quando ho detto che “stando alle dichiarazioni” del patron dell’Inter, chi organizzava certe cose, ci è rimasto dentro e c’è sempre, ho aggiunto esplicitamente “ chi sia, non lo so”. Come si possano stravolgere queste frasi in mie accuse al Milan, semmai adombrate dall’Inter, non lo immagino. E in ogni caso le smentisco. So perfettamente che anche il Milan cadde nella palude di Calciopoli anche se riuscì abilmente a cavarsela. Ma questo è un altro discorso, che attiene alla strategia del club, del tutto differente da quella autolesionistica della Juve, dove anche i più ingenui hanno capito che uno scontro all’interno della proprietà, e un sommovimento già nella testa dei più alti in grado (vedi incontro del dicembre 2004 tra John Elkann e Blanc) avevano deciso di ghigliottinare il vertice operativo, indirizzandolo poi verso la B, pur di cancellare i meriti della Triade. Sulle lamentele nerazzurre non ho cambiato pensiero. Se Moratti gridava al complotto quando a vincere era la Juve e lo fa anche quando a vincere è l’Inter, significa che è ossessionato da quel concetto. Se poi avesse prove, non ha che da dirlo”.
-tratto da “Mi pare che…”, Libero, 29/01/10-


E’ nauseante sentir parlare ancora questo mestatore.
Mestatore ? Mamma mia, che gergo fascista.
potete chiamarlo come vi pare ma rimane indubbio che è stato uno dei migliori dirigenti del calcio italiano, ed è stato fatto fuori non per demeriti professionali, il che la dice lunga sulla situazione del nostro paese dove si invoca tanto la MERITOCRAZIA! SIC