Insomma, come puo’ il Presidente americano risultare credibile quando parla di multilateralismo se il suo paese e’ l’unico paese occidentale e l’unico nella Nato a non aver firmato questo trattato? Come puo’ Obama risultare credibile quando afferma di voler guidare il mondo sulla strada del disarmo nucleare se il suo paese non vuole fare a meno nemmeno delle mine antiuomo, continuando ad avere l’arsenale di mine antiuomo piu’ grande al mondo con ben 10 milioni di ordigni pronti per l’uso, nonche’ continuando ad utilizzare le Bombe a grappolo, che alla loro esplosione lasciano sul terreno delle submunizioni che poi si comportano in modo simile mine antiuomo? Come puo’ Obama risultare credibile quando parla di Pace se il suo paese e’ dotato di ogni sorta di arma letale e di distruzione di massa (nucleari, chimiche, batteriologiche, radiologiche), ha piu’ di mille basi o istallazioni militari sparse nei cinque continenti (basi a volte non gradite dalla popolazione locale, come quella di Guantanamo a Cuba, quella di Okinawa in Giappone, quella di Vicenza in Italia o quella appena sfrattata dall’Ecuador), ne sta costruendo di nuove e, infine, e’ in guerra con due paesi, Iraq e Afghanistan, che mai hanno minacciato in alcun modo Washington e i suoi cittadini?Tutte queste, nel bene o nel male, sono questioni che l’amministrazione Obama sara’ costretta a chiarire nei prossimi anni. Da parte nostra, se non pare esserci speranza di fermare le guerre, possiamo pero’ provare a convincere Obama a rivedere la sua infausta decisione. Nel caso abbiate un sussulto di coscienza, firmate dunque la petizione per chiedere al Presidente Obama di ratificare il Trattato per la Proibizione delle Mine. Nessuna motivazione di “national security” o “national interest” puo’ giustificare una decisione del genere, Presidente Obama. Un mondo senza mine antiuomo e’ possibile.
Spot delle Nazioni Unite per la rimozione delle mine




E il clima così, e le mime così, voglio dire a fare due manifesti con scritto home ero capace pure io eh.
gran pezzo, alessio
quando gli fu inopinatamente assegnato il premio nobel per la pace obama ebbe il coraggio di ammettere di non meritarlo.
la mancata firma alla moratoria sulle mine altro non è che uno dei molti atti compiuti (o non compiuti) per ribadire il concetto.
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Insomma, per dirla brevemente, Obama è inciampato sulle mine…
Bell’articolo, ho sottoscritto la petizione, ma servirà a qualcosa?
Grazie Alessandro.
No Lucia, penso che solo una firma non cambiera’ molto. Ne servirebbero milioni. Io nel mio piccolissimo sto discutendo e cercando di disincantare alcuni amici nordamericani ancora innamorati, o meglio incantati da Obama.
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A me risulta che anche l’Italia produce ancora delle anti-uomo ! Perchè non è menzionata dell’articolo nella lista dei paesi produttori ?
Non ho menzionato l’Italia perche’ dalle mie fonti non esitono fabbriche di mine antiuomo nel nostro paese. Nel caso mi sbagliassi, sarei lieto di ricevere migliori informazioni.
piccolo appunto…
il povero ragazzino non mi pare sia vittima di una mina antiuomo…
bensì di una bomba d’aereo…
le mine antiuomo, per ovvi motivi, fanno danni nella parte inferiore del corpo…
Ho sempre sostenuto Obama per la sua politica di apertura alla democrazia ed alla libertà, ma la lettura di questo bellissimo e dettagliato articolo mi ha scioccato. Dunque è vero che “tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare”(oceani compresi). “Guai a colui che cerca giustizia da un proprio simile!” In tutto il mondo ormai si parla una sola lingua “IL POLITICHESE”. Ciao. Antonio.
Primo capo,
non conosco il bambino in questione, non conosco la foto e non ho scelto di pubblicarla. (Lo ha fatto la redazione). Anzi noto questa foto solo ora. Si, hai ragione, probabilmente e’ una vittima dei residui di una bomba a grappolo, non di una mina. Ad ogni modo, mine antiuomo e bombe a grappolo fanno danni ovunque – gambe, corpo, braccia e viso. Probabilmente piu’ spesso si portano via le gambe, ma altre volte prediligono distruggere le mani o le braccia, accecare o sfigurare. Va considerato che i bambini, per la loro innata cuiriosita’, a volte quando trovano una mina provano a toccarla, a prenderla in mano. A volte ci giocano anche prima che queste esplodano.
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Non si tratta di viltà, bensì di pragmatismo e di mancanza di ipocrisia, e lo dico da grande detrattore del presidente americano che vorrei, il più presto possibile, fuori dalla casa bianca.
Le mine antiuomo non sono un male assoluto, sono delle armi e tutto sta a come vengono usate, infatti non si è mai sentito di stragi provocate dalle mine antipersonale quando sono state utilizzate da eserciti organizzati, ma sempre quando sono state impiegate con volontà terroristica da parte di alcuni soggetti fuori dal diritto internazionale.
Agli americani le mine servono per garantire la sicurezza di alcune zone calde, esempio eclatante è il 38esimo parallelo in Corea, dove i campi minati sono mappati, segnalati e possono essere rimossi in un giorno e non si è mai sentito parlare di civili che ci finiscono sopra a meno che non sappiano interpretare un cartello con un bel teschio disegnato, diverso è disseminare mine a caso e non segnalarle, uso, questo, che le ha rese dei “paria” internazionali e ha portato ad inutili trattati come quelli di ottawa.
In finale i paesi che mettono in conto di fare la guerra veramente, (USA, Russia, Israele, Cina ecc.) non fanno i finti buonisti siglandolo, mentre quelli che mantengono delle forze armate nella stupida illusione che servano a farsi belli dando caramelle ai bambini (cosa, poi non vera aggiungerei) preferiscono essere ipocriti.
Non sara politically correct ma è così.
Domenico