Una classifica di una società di ricerca svizzera colloca la multinazionale italiana tra le aziende con le peggiori performances.
Questa settimana, la società di ricerca svizzera Covalence ha pubblicato la sua classifica annuale delle prestazioni etiche globali delle multinazionali. L’idea, alla base della ricerca
Covalence, è che esiste un valore – sia per le imprese che per i consumatori – che misura le aziende rispetto a uno standard etico. Per completare la sua classifica, Covalence ha compilato sia dati quantitativi che qualitativi, valutando su sette anni, 581 aziende. I dati comprendono 45 criteri che includono: standard di lavoro, gestione dei rifiuti e dei diritti umani. E poiché si tratta di un indice di notorietà, l‘indagine Covalence incorpora anche i media, l’industria ed i documenti delle ONG nella sua valutazione. Naturalmente l’indice ha i suoi vincitori – il primo, secondo e terzo posto sono stati assegnati rispettivamente a IBM, Intel, e al gruppo bancario HSBC, ma quello che è più interessante è andare a scoprire quali sono le società con i ranking peggiori. Tra queste, non potevano mancare le solite e già fortemente sospette multinazionali del petrolio e delle industrie minerarie, ma Covalence è riuscita a scovarne alcune anche meno note.
LA CLASSIFICA - Dodicesima fra le peggiori in graduatoria è la Barrick Gold Corporation , società mineraria di estrazione d’oro di Toronto. L’azienda ha impiegato diversi anni tentando di estrarre l’oro nella regione di Pascua Lama lungo la frontiera Argentina-Cile, ma è stata bloccata dalle preoccupazioni per l’impatto che l’operazione avrebbe potuto avere sull’ecosistema della zona. La controversia è stata risolta solo quando l’azienda ha promesso di lasciare intatti i vicini ghiacciai incontaminati.
Undicesima si piazza Mediaset per la quale molto pesano le vicende legate al colossale conflitto di interessi del Capo del Governo. La storia del raddoppio dell’ Iva imposta nei mesi passati sulle società che operano via satellite, e quindi sostanzialmente su Sky che è pure il principale concorrente di Mediaset ha influito non poco nella classifica Covalence.
Decima la Total SA, petrolifera francese accusata di voler costruire un gasdotto con l’ aiuto di lavoratori schiavi del Myanmar. Inoltre, nel 1999, una delle navi cisterna della società petrolifera, la Erika, che trasportava 30.000 tonnellate di olio da tavola, affondò al largo della costa della Bretagna. Fu una vera e propria catastrofe ecologica, al punto che un tribunale francese ha chiesto alla società di risarcire tutte le vittime della marea.
Al nono posto il Grupo Mexico SA, il gigante minerario. Nel 2007, i minatori di Mexicana, la
miniera di rame in Cananea, nel Messico settentrionale, hanno scioperato per protestare contro le perenni violazioni delle norme sulla sicurezza e sulla salute – e dopo più di due anni sono ancora in sciopero nell’attesa di un nuovo contratto di lavoro.
La società svizzera di prodotti chimici per l’agricoltura, la Syngenta AG è classificata ottava, multata dall’EPA nel 2008 per infrazioni connesse all’uso di pesticidi. Uno dei suoi ex dipendenti è stato di recente risarcito di circa due milioni di dollari dopo essere stato ingiustamente licenziato per aver segnalato discriminazioni subite sul posto di lavoro.























SKY, non SKYPE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Per il resto, ottimo articolo, è la conferma che Mediaset è indecente!
Skype mon amour
Thanks!
Per Silvio (& Piersilvio) l’etica è cosa troppo grossa. Basta al più l’etichetta.
[...] This post was mentioned on Twitter by Blogger Italiani and giornalettismo, tess. tess said: Mediaset bocciata all’esame di etica http://www.giornalettismo.com/archives/49453/mediaset-bocciata-all%e2%80%99esame/ http://ff.im/f2QUb [...]