non hanno mai indirizzato le indagini, limitandosi a riportare invece risultati e orientamenti già presi dalla procura di Bari. Sui magistrati si possono lo stesso fare ipotesi, ricordando che Michele Emiliano, l’attuale sindaco del capoluogo pugliese, era un ex PM, e che Pino Scelsi, ex titolare dell’inchiesta sulla
D’Addario, è un esponente di Magistratura Democratica: due circostanze ricordate in centinaia di articoli del Giornale e di Libero quando è scoppiato il bubbone pugliese. Sul politico, c’è pochissima scelta: il dito non può che essere puntato nei confronti della Volpe del Tavoliere, ovvero quel Massimo D’Alema che aveva già avvertito che dalla Puglia sarebbero uscite notizie sconvolgente, e anch’egli, per questo, era stato oggetto di molti articoli che lo indicavano come il mandante del complotto contro il premier. Insomma, più che un articolo su un’indagine, sembra un delirio (questo sì) organizzato, quello di Panorama.
LA SMENTITA DELLA PROCURA… - E’ giusto poi ricordare che ieri l’Ansa ha pubblicato una smentita: La procura di Bari non ha in corso alcuna indagine sull’esistenza di un ipotetico complotto per compromettere la reputazione del premier, dicono fonti giudiziarie baresi. Le stesse fonti fanno quindi sapere che non vi sono, tra gli altri, né magistrati nè giornalisti che avrebbero preso parte all’ipotetica missione affidata a D’Addario. Le uniche inchieste in corso – viene evidenziato, ma il dato è noto da tempo – riguardano le fughe di notizie del giugno scorso, relativa all’esistenza dell’indagine sulla notte che Patrizia D’Addario afferma di aver trascorso a Palazzo Grazioli assieme a Berlusconi; e quella scaturita dalla pubblicazione, nel settembre 2009, dei verbali di interrogatorio di Gianpaolo Tarantini, l’imprenditore barese che ha confermato di aver ingaggiato D’Addario e altre ragazze e di averle inviate a feste organizzate nelle residenze private del premier. Viene anche escluso che siano in preparazione richieste cautelari per i pubblici ufficiali coinvolti. Esiste anche, ma anche questo è noto, un’indagine avviata dopo denunce presentate nei confronti della D’Addario. Tra i denuncianti l’ex amante della donna, Giuseppe Barba, arrestato e condannato dopo le dichiarazioni della escort barese. Uno dei filoni d’indagine riguarda un presunto trasferimento a Dubai di circa 1,5 milioni di euro fatto da D’Addario nel febbraio 2008. Su quest’ultimo episodio si sa – perchè lo ha detto Barba ai media nel settembre 2009 – che la escort nascose la somma, composta da banconote da 500 euro, nella guepiére ed ebbe come ricompensa diecimila euro. Panorama ha risposto conferamando tutto.
…E LA CONFERMA DI TARANTINI - Ma c’è anche da dire che di complotto ai danni del premier c’è chi parlò, esplicitamente, e in tempi non sospetti. Ovvero, uno dei presunti complottardi, secondo Panorama: quel Gianpaolo Tarantini il quale nell’ultima fatica letteraria di Bruno Vespa disse “Alla luce di quanto è successo, sono sempre più convinto che si sia trattato di un complotto” nel libro del conduttore Rai “Donne di Cuori”. Ora, quindi, delle due l’una: o Gianpi ha avuto una clamorosa intuizione che soltanto mesi dopo i magistrati baresi sono riusciti a mettere a fuoco, oppure è fonte di Panorama. Nell’una o nell’altra ipotesi… non è che ci sia molto da dire.



D’Alema il burattinaio, Tarantini la fonte, insomma “Dacci oggi il nostro delirio quotidiano”. ( E comunque D’alema sembra sempre di più il Prof. di questo cartone: http://www.youtube.com/watch?v=fjYgZlrxe7k
sono riusciti a creare un complotto internazionale per far cadere il premier
poi però i complottardi pugliesi non sono riusciti a far passare Boccia alle primarie
ma questo è alto giornalismo, se continua così Panorama riuscirà a toccare i livelli eccelsi di Giornale e Libero o anchè più in alto, potrebbe raggiungere il TG4…
Ci risiamo,
vero o no che sia (e per me onestamente non lo è, visto che urlare al complotto quando è il premier che si è tirato in casa certa gente), il risultato è sempre lo stesso.
In che posti e in che mani pensate che finisca Panorama? In quelle del lettore, o più spesso della lettrice media che lo sfoglia distrattamente dalla parrucchiera o mentre aspetta di entrare dal dottore. Legge il titolo, butta un’occhiata alle citazioni in grassetto et voilà, scongiurati i dubbi che le erano venuti sul suo beneamato re.
E così l’elettorato è salvo. Tanto le eventuali scuse per gli articoli fasulli, se usciranno, saranno nell’ultima paginetta che chi sfoglia Panorama non guarda mai.
Solito copione. Mi chiedo però perchè si prestano tutti, pseudo giornalisti televisivi e cartacei compresi.
Forse perchè, in fondo, chi te lo fa fare di usare il tuo cervello quando qualcun’altro lo fa per te?
Che mondo moscio e sgangherato
“E’ un vero peccato che Panorama non se la senta di fare i nomi dei complottardi.”
Io un mezzo sospetto sul perché della mancata citazione di questi carbonari giacobini eversivi ce l’avrei, ma aspettiamo, il tempo matura tutto, soprattutto quando a scrivere è il Panorama berlusconiano…
Boh, può darsi che sia un delirio di Panorama, anche se il settimanale conferma l’esitenza di una indagine della magistratura.
Ma il mantra non era “lasciamo che i magistrati facciano il loro lavoro”?
ma no, può darsi invece che l’indagine ci sia, anzi è altamente probabile che l’ipotesi di indagine ci sia. Quello che puzza è il resto
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