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Internidi Alessandro D'Amato (Gregorj)
pubblicato il 29 gennaio 2010 alle 08:30 dallo stesso autore - torna alla home

Il settimanale Panorama “svela” l’esistenza di un’indagine, la procura smentisce. I nomi degli “indagati” non si fanno, ma si capiscono benissimo. E la storia fa sopraggiungere più di qualche dubbio


berlusconi junto patrizia d addario Panorama, il complotto della DAddario contro Silvio puzzaC’è un’altra storia da raccontare su Patrizia D’Addario e sull’affaire che ha coinvolto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Una storia che sta scrivendo in gran segreto la procura della Repubblica di Bari“. Comincia così l’articolo di Giacomo Amadori su Panorama intitolato “Operazione D. – Come si è tentato di incastrare Berlusconi attraverso Patrizia D’Addario” e che racconta di un’indagine del procuratore Antonio Laudati con i sostituti Giuseppe Dentamaro e Teresa Iodice nei confronti della escort e di politici, magistrati, giornalisti che avrebbero organizzato tutto l’ambaradan dell’estate scorsa per colpire il premier. La D’Addario e il suo “mentore“, scrive il settimanale Mondadori, Gianpaolo Tarantini (una definizione un po’ strana per chi, come Gianpi, ha seguito una condotta, sarebbero al centro di un modello 21, ovvero un’indagine con una dozzina di indagati.

GENESI DI UN’INCHIESTA - Come era già risaputo, fu Massimiliano Verdoscia, ex socio di Gianpi, a presentare la D’Addario a Tarantini; Panorama dice che la escort fu “selezionata” affinché portasse a termine una missione, quella di metterlo politicamente in difficoltà. Selezionata da chi? Il settimanale diretto da Giorgio Mulé ci va giù duro, citando addirittura magistrati,e  facendo capire che sarebbero baresi, visto che si cita l’articolo 11 per dire che le indagini su di loro passeranno a Lecce. Sotto indagine, poi, ci sarebbero alcuni giornalisti che avrebbero indirizzato con i loro articoli, e Panorama aggiunge pomposo che è in chiusura l’indagine sulla fuga di notizie con tanto di avvisi di garanzia pronti per le forze dell’ordine che avrebbero partecipato al complotto. Quindi si passa a parlare dell’indagine sulla sanità, nella quale sono coinvolti l’avvocato Lea Cosentino, Antonio Colella e l’esponente del Partito Democratico Sandro Frisullo. La procura, per Panorama, avrebbe “seguito i piccioli”, scoprendo che la D’Addario è proprietaria di alcuni conti correnti, intestati a prestanome, sui quali sarebbero transitate somme forti di denaro prima e dopo lo scoppio dello scandalo, e si concentra l’attenzione su un’esportazione di valuta effettuata dalla stessa D’Addario in Qatar, per la cifra di un milione e mezzo di euro: una somma che sarebbe servita a creare fondi neri per pagare politici.giampaolo tarantini 0001 280xFree Panorama, il complotto della DAddario contro Silvio puzza

PERICOLO D’ADDARIO – La D’Addario sarebbe stata quindi un’”arma non convenzionale” gestita in prima battuta da Tarantini, ma in realtà manovrata da ambienti politici ben più alti, ma Gianpi nella storia ci sta in mezzo fino al collo, viste le troppo alte spese sostenute dall’imprenditore pugliese (cinque milioni di euro, dice Panorama) per ingraziarsi Silvio. E c’è di più: l’obiettivo degli inquirenti sarebbe la tournée estera della D’Addario, anche quella facente parte di un piano per screditare il premier, e anch’essa organizzata ai piani alti dallo “schieramento avverso” a quello del Popolo delle Libertà. Sotto la lente anche l’intervista al Corriere rilasciata da Patrizia, per la quale la escort sarebbe stata convinta a rinunciare all’esclusiva data ad Oggi.

CACCIA AL COLPEVOLE? – E’ un vero peccato che Panorama non se la senta di fare i nomi dei complottardi. Anche perché per tutto l’articolo continua a suggerirli: se un giornalista è coinvolto, si capisce che non può essere che del Corrierone, e a firmare lo scoop D’Addario fu Fiorenza Sarzanini, eccellente professionista dalla specchiata professionalità della quale sarebbe ridicolo anche solo immaginare che si trovi al centro di decisioni di questo tipo. C’è poi da ricordare che gli articoli del quotidiano di Ferruccio De Bortoli (anche lui al centro del complottuni, secondo Mulé?)

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