Il giornalismo italiano adora il burqa, chissà perché

28 gennaio 2010

Ci dev’essere un’attrazione irresistibile e inspiegabile tra il giornalismo italiano e il burqa. Non appena se ne comincia a parlare in base a qualche fatto di cronaca (ieri il dibattito è tornato d’attualità in Francia), ecco che qualcuno sente la necessità di infilarselo e di fare un giro in città, per scoprire che – ohibò, chissà perché – la gente reagisce in modo strano, esattamente come se ci si travestisse da Batman per andare dal barbiere.

Oggi fare la clamorosa scoperta tocca a Zita Dazzi di Repubblica, con tanto di foto e video. Ai tempi dello scoppio della guerra in Afghanistan fu la volta di Studio Aperto prima e del Tg4 poi. Nell’ottobre 2009 fece la stessa cosa Panorama, e l’articolo venne ripreso anche dal Giornale. Qualche giorno prima se lo era messo anche l’inviata del Gazzettino. Insomma, probabilmente tra i caporedattori e i direttori italiani c’è qualcuno che o è dotato di scarsissima fantasia, oppure è un sadico.

5 commenti a Il giornalismo italiano adora il burqa, chissà perché

  1. talentosprecato

    ho pensato la stessa cosa quando ho aperto repubblica.it oggi:D

  2. Rado il Figo

    Propenderei per la scarsa fantasia.

  3. maria teresa

    Ma una foto senza burqa della tipa per vedere se magari non è così una cattiva idea?

  4. lelith

    spirito dei tempi: una volta si aumentavano le copie mostrando donne scoperte, oggi mostrando donne supercoperte.

    vedrete poi quando cominceranno ad arrivare i burkini che succederà

  5. Pingback: L’amore odio dei media verso il burqa « Crossmode

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>