Ci dev’essere un’attrazione irresistibile e inspiegabile tra il giornalismo italiano e il burqa. Non appena se ne comincia a parlare in base a qualche fatto di cronaca (ieri il dibattito è tornato d’attualità in Francia), ecco che qualcuno sente la necessità di infilarselo e di fare un giro in città, per scoprire che – ohibò, chissà perché – la gente reagisce in modo strano, esattamente come se ci si travestisse da Batman per andare dal barbiere.
Oggi fare la clamorosa scoperta tocca a Zita Dazzi di Repubblica, con tanto di foto e video. Ai tempi dello scoppio della guerra in Afghanistan fu la volta di Studio Aperto prima e del Tg4 poi. Nell’ottobre 2009 fece la stessa cosa Panorama, e l’articolo venne ripreso anche dal Giornale. Qualche giorno prima se lo era messo anche l’inviata del Gazzettino. Insomma, probabilmente tra i caporedattori e i direttori italiani c’è qualcuno che o è dotato di scarsissima fantasia, oppure è un sadico.



ho pensato la stessa cosa quando ho aperto repubblica.it oggi:D
Propenderei per la scarsa fantasia.
Ma una foto senza burqa della tipa per vedere se magari non è così una cattiva idea?
spirito dei tempi: una volta si aumentavano le copie mostrando donne scoperte, oggi mostrando donne supercoperte.
vedrete poi quando cominceranno ad arrivare i burkini che succederà
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