Lo scrivono Peter Gomez e Antonella Mascali sul Fatto Quotidiano di oggi: “Più fonti non giudiziarie riferiscono che nei mesi scorsi è circolato (ed è subito stato fatto sparire) un servizio fotografico definito ‘sorprendente’ su un ministro in carica. Il Fatto non è ancora in grado di dire chi l’abbia ritirato e a che prezzo. E’ certo comunque che si tratta di cifre da capogiro se per le foto di Lapo Elkann, immortalato a Parigi con un’altra trans dopo essere uscito da un famoso hotel di Parigi, sono stati versati, grazie alla mediazione del direttore di Chi Alfonso Signorini 300mila euro, mentre altri 200mila sarebbero stati spesi per eliminare un video, forse fatto con un telefonino, in cui compare anche Silvia Toffanin, la fidanzata di Piersilvio Berlusconi“.
Insomma, la bomba promessa nei giorni scorsi comincia a scoppiare: l’antipasto offerto nei giorni scorsi dalle dichiarazioni degli indagati e di Fabrizio Corona, e l’anticipazione di Oggi riguardante Lapo Elkann sono solo l’inizio. Erano già circolate nei giorni scorsi le notizie riguardanti un servizio fotografico sul ministro Angelino Alfano, ritratto mentre si faceva fare la manicure in vacanza in pose che molti avevano definito sconvenienti. Evidentemente, adesso si parla di qualcun altro, e viene spontaneo pensare, anche per meri criteri temporali, che il tutto si possa collegare anche alle tante chiacchiere circolate in occasione dello scandalo Marrazzo, quando si parlava di un ministro, un responsabile di area Pd, un politico ex ministro e un direttore di giornale (non Paolo Mieli, del quale sono state ritrovate una serie di fotografie in compagnia femminile ultimamente), tutti impigliati nella tela dello scandalo. L’ex ministro di cui si parlava era Maurizio Gasparri, che ha poi fornito al Giornale la sua versione dei fatti riguardo l’episodio di cui si discuteva. I nomi degli altri non sono mai usciti.
Probabilmente, se è vero quanto detto da Corona (è lecito dubitarne, visti i precedenti), il bubbone è destinato a scoppiare presto, forse già oggi pomeriggio o domani. Nel frattempo, è sorprendente notare come le verità di ieri siano diventate bugie, o metodi “migliori” di raccontare una realtà un po’ diversa da quella vera. Ad esempio, nel caso di Barbara Berlusconi: all’epoca dello scoppio della prima Vallettopoli, dalle parti degli studi di avvocati di Silvio Berlusconi ci si era affrettati a spiegare che le foto ritirate della rampolla di casa Fininvest erano state fatte sparire perché erano “brutte”. Questa, almeno, era stata la versione fornita alla stampa. Qualche anno dopo si viene a sapere che il problema non era il soggetto ritratto, ma la compagnia “pericolosa”: le foto ritraevano Barbara in compagnia di una persona che aveva precedenti penali per droga. La verità non è mai così semplice come la si dipinge. In attesa del ministro.
(Vignetta di Mauro Biani)



Come sia e come fu, il non poter vedere Alfano che si fa la manicure è un sollievo. Chi ha ritirato quelle foto dovrebbe avere il Nobel per la pace.
ma dai, secondo me era bellino da vedere:)
Un uomo può farsi tranquillamente un manicure, in questo non c’è nulla di male, anzi, meglio che abbia le mani curate e senza pellicine, no?
Sarebbe giusto sapere, chi sono queste brave persone. Si parla di Lapo, Santoro, ecc…dunque fuori tutti i nomi.
ma questi monistri mica son coglioni….son di destra o di sinistra visto che ci fottono il grano,e talmente tanto che pure il tempo di portarlo a mignotte/froci trovano.cosi possono dare degli sfigati ai giornalisti,a noi operai,al popolo.l’unica cosa che non trovano il tempo di fare,è la funzione per la quale si sono autoeletti,non che sono stati eletti.QUESTI QUA CI STANNO PROPRIO PIGLIANDO PER IL CULO.QUELLI DEL PDL POI LO FANNO TALMENTE IN MODO COSI SFRONTATO,ARROGANTE CHE VERREBBE VOGLIA DI PRENDERLI FARE UN BEL FASCO(VISTO CHE SO TUTTI FASCI) E DARGLI FUOCO…VIVI…….UN BEL FALò
… un articolo dall’alto spessore giornalistico… complimenti!!!!
Pingback: Vallettopoli parte seconda, Fabrizio Corona contro tutti: "Ora parlo io" | INIZIOWEB.net
Pingback: Vallettopoli parte seconda, Fabrizio Corona contro tutti: "Ora parlo io" | Video Folli
Pingback: Vallettopoli 2, Fabrizio Corona: "Ora parlo io" | Video Folli
marrazzo,delbono,del turco, lo stupratore di roma del pd, scandalo sanità di vendola, l’omicida del pd in campania.
Sarà un altro di sx
Certo credere a quello che scrive Il Fatto presuppone una indiscussa professione di fede…
E continuare a credere che le tasse verranno ridotte, come vogliamo chiamarlo?
Almeno quelli del Fatto parlano di voci non confermate, ai giornali berlusconiani le prove (false) arrivano o in forma anonima (“omosessuale attenzionato”) o per testimoni farlocchi (il conte Igor Marini dice qualcosa?).
x Luca
E chi ha mai creduto nella riduzione delle tasse? Berlusconi non ne ha mai parlato.
Ormai dovresti sapere come funziona l’informazione di regime: i giornalisti inventano e pubblicano frasi mai dette, così che Berlusconi è costretto a smentire.
Poi quegli stessi giornalisti scrivono che Berlusconi ha smentito, ci ha ripensato…in realltà ha smentito le loro bufale, non se stesso.
Feltri non ha mai smentito che Boffo fosse un molestatore condannato, anche se i professionisti della disinformazione ti hanno fatto credere il contrario.
Sei patetico.
Campagne elettorali su campagne elettorali basate sull’eterna promessa di abbassare le tasse e sullo spauracchio delle tasse di Prodi.
Inoltre se si clicca sul sito http://www.menotassepertutti.it si viene automaticamente redirezionati sul sito ufficiale del popolo della libertà.
Antikom sbufalato ancora, sempre più facile, senza maniiiii
Berlusconi non ha mai parlato di riduzione delle tasse?
AHAHAHAHAHAHAHAHAH!!! E’ dalla discesa in campo contro i comunisti (4 anni dopo il Muro di Berlino, 2 anni dopo la dissoluzione dell’URSS, che tempismo) che va avanti con questa storia (oltre che con il milione di posti di lavoro).
Povero Silvio, nessuno capisce i suoi discorsi, un gigante in mezzo ai nani. Che memoria selettiva, comunque, nemmeno la recentissima polemica sulla riforma fiscale poi smentita dopo due giorni da lui stesso (o era il suo gemello malvagio?) perchè “la crisi non lo permette”, crisi da cui ne usciremo meglio degli altri (altro che mantra buddista, Nichiren, puppagli la fava).
Su Feltri: cerca su google “ritrattazione di feltri su boffo”, ne usciranno diversi link interessanti.
Se vuoi farti due risate cerca “Antikom” su google, troverai mucchi su mucchi di bufale del nostro Markus (io non lo linko che lo profumo, come si suol dire)
Tutto il suo signore e padrone questo antico..
un genio del male(o uno dei tanti brainless berluscones che si trovano in giro). berlusconi è da 10 anni che se la mena col calo delle tasse, con la riduzione delle aliquote, con il taglio sull’irap, col nuovo sistema basato sull’iva e minchiate simili improponibili per un paese con un debito pubblico alle stelle e un pil scarsetto(ma anche per un paese normale). Per la cronaca feltri ha smentito le sue bufale sul caso boffo ed è sotto inchiesta davanti l’ordine dei giornalisti di milano per aver scritto baggianate(cosa a cui è sempre più avvezzo), come quando smentì negli anni ’90 le bufale scritte per anni su Di Pietro, affermando con la coda tra le gambe:”Caro Tonino, ti stimavo e non ho cambiato idea” “Di Pietro è immacolato,era una «bufala», una «ciofeca»” . Per la cronaca ilGiornale(cioè il prestanome di S.berlusconi, Paolo) dovette pagare a DiPietro 400 milioni di lire come risarcimento per le calunnie sistematiche scritte sull’ex-magistrato in 2 anni di direzione feltri(’95-’97). You fail !
Visto lo scarsissimo testo, non bastava mettere il link diretto all’articolo del Fatto, il giornale più letto dalle parrucchiere?
L’hai mai letto o non ti fai i capelli da molto?
Gasparri? Marrazzo? Barbara Berlusconi? Silvio the big?
Continuo a dire che due ADULTI – CONSEZIENTI – IN PRIVATO possono fare quel che vogliono, e nessuno può decidere al loro posto.
Diversa cosa è quanto questi sollazzi costano alla nazione, oppure sono fonte di buglie pubbliche.
A questo punto, non è più gossip (che mi lascia indifferente) ma un problema di uso indebito di fondi pubblici, o di credibilità.