Sport

B11, ventunesima giornata

26 gennaio 2010

Se Suor Paola può parlare di calcio, perché io non posso parlare di Dio?

Forse non tutti sanno che sulla Repubblica - versione cartacea – area metropolitana di Roma, al lunedì, tra le tante rubriche interessantissime del giornale (rubriche che purtroppo non occupano abbastanza spazio per farci un cappello da muratore, e che sfortunatamente non sono nemmeno abbastanza morbide per usi igienico-sanitari, ma che sono ottime, in questi freddi mesi invernali, per accenderci il fuoco) c’è uno spazio riservato ai VIPS romani tifosi della Lazio e – purtroppo – della Roma dove i sopracitati VIPS stilano delle simpatiche e super-tecnicissime pagelle riservate ai calciatori della Lazio (e purtroppamente della Roma) impiegati dalle rispettive squadre nella domenica precedente. Esattamente come il B11, ma in maniera molto più approfondita e obiettiva, queste celebri firme (?) dello spettacolo italiano descrivono in poche ma precise parole la prestazioni dei giocatori, e invece di mettere un voto (i voti sono robe medievali, insegna la Gelmini, roba da giornalettismo), chiudono il giudizio con un aggettivo, o un sostantivo, o, più spesso, con una parola intellettuale di (centro) sinistra a casaccio alla fine del paragrafo (ovvero, basta che finisce in –inico o in -itico). Ovviamente son tutte autorevoli firme del mondo dello spettacolo romano: si va dalla simpatica (come la merda) Suor Paola al famosissimo (in ciociaria) Toni Malco (forse lo ricorderete tutti per l’apparizione in goldrake vs mazinga, alla guida di goldrake II, che poi distruggerà guidandolo in stato d’ebbrezza contro una montagna), da un fratello Vanzina (quello coi capelli da scemo) all’altro fratello Vanzina (quello scemo), da Dario Argento (il famoso regista dei tempi d’oro) a Massimo Ghini (nella parte di Enrico Montesano), da Enrico Montesano (che imita Giggi Proietti) a Vincenzo Cerami vestito da Bombolo. Insomma la creme de la creme dell’intelighenzia intellettuala romanista e laziale di centro-sinistra romana e trasteverina. Abbacchiato dal fatto che allora so’ boni tutti a scrive di calcio, pure suor Paola (e allora perché non gli fanno fare una rubrica, che ne so, su come si fanno i figli o su come si fanno ridere gli altri facendo gli occhi storti?) questa edizione del b11 andrà in onda esattamente ricopiando lo stile di repubblica.

De Sanctis (portiere – Napoli): Ma De Sanctis non si chiamava Taibi qualche anno fa? Camaleontico. E anche un po’ confusico.

Riise (difensore – Roma): lotta e corre a maniche corte nel freddo polare, si infila rotolando nei buchi – ogni domenica sempre più stretti (stretti in senso lato) – della difesa juventina, fa le capriole e le scivolate come quando era un giovane mammifero, e a fine partita gli tirano anche una palla e lui ci gioca colla testa gridando “honk! honk!”. Commovente quando i tifosi in festa gli gettano delle aringhe dalla curva. Artico (o antartico?)

5 commenti a B11, ventunesima giornata

  1. (argh)

    (anche io purtroppo lettore delle pagine di rep.roma)

  2. nanaki

    @gregorj:sfortunatico?

  3. vertigoz

    genio. come sempre.
    (genetliaco?)

  4. adr

    GREGORJ: pagina dopo pagina, repubblica cartacea sorprende per come si ingegnano a riempirla di stronzate. Almeno il messaggero alla fine cià gli splendidi annunci economici (che repubblica mette solo sul web, un’altra cosa che non ho mai capito)

    TALENTO: in realtà ho ricopiato

    VERTIGOZ: ti amo

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