I ribelli siriani sono stranieri

di - Il co-fondatore di Medici Senza Frontiere parla di un flusso di combattenti islamici che viene anche dall'Europa

I ribelli siriani sono stranieri
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Sembra di capire che i governi europei guardino con favore al fenomeno.

IL TESTIMONE - Jacques Bérès (foto: Getty) è stato uno dei fondatori di Medici Senza Frontiere ed è appena ritornato da Aleppo, dove l’organizzazione ha detto di aver messo in piedi un ospedale clandestino per soccorrere i tanti che non possono o non riescono a essere curati dal sistema sanitario siriano, che ovviamente è in enormi difficoltà. 71 anni, è stato ad operare per due settimane ad Aleppo, dopo essere stato quest’anno già a Homs e Idlib.

I NUMERI - Secondo la sua personale statistica il 60% dei feriti che ha curato erano combattenti, di cui almeno la metà non erano siriani. Una concentrazione abbastanza ovvia di combattenti, trattandosi di un ospedale clandestino noto soprattutto a loro ed essendo loro, in particolare se stranieri, i meno desiderosi di farsi ricoverare in una struttura controllata dal governo.

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I FANATICI - Ma “C’è una grossa rappresentanza di fondamentalisti e jihadisti (…) Quello che gli interessa è soprattutto il dopo-Assad, lo stabilire n regime islamico e la sharia in vista dell’Emirato mondiale”, secondo Bérès tra questi ci sono sicuramente alcuni francesi e inglesi. Circostanza che farebbe credere a una certa rilassatezza dei rispettivi governi, che probabilmente vedono bene il fatto che questi muoiano in discreto numero per abbattere Assad. Resta tuttavia da fare la dovuta tara ai numeri del medico, perché è abbastanza chiaro che in un luogo come Aleppo, ormai campo di battaglia noto internazionalmente, tenderà ad affluire un maggior numero di questi soggetti, così com’è chiaro che per quanti ne arriveranno, finiranno in gran numero nell’ospedale di MSF.

MIGLIAIA AL NETTO -  Resta tuttavia la preoccupazione per la sicura presenza di qualche migliaio di fanatici importati da diversi paesi, dal Golfo all’Europa, che si muovono seminando morte nel paese e che potrebbero continuare a farlo anche una volta conclusa in qualche maniera l’attuale fase di guerra civile.

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6 Commenti

  1. Ciccino Baliotto scrive:

    Ora ai siriani e dopo a casa nostra? Mica ci arrenderemo a questi vigliacchi che usano solo il terrore perchè hanno il complesso di inferiorità mascherato da supremazia islamica e non hanno mai inventato niente per il bene dell’umanità?

  2. prt scrive:

    La scoperta dell’acqua calda.

  3. carlo scrive:

    per più di 10 anni immigrati islamici qui in europa hanno mandato aiuti, o sono partiti di persona, per il fronte afgano ed iracheno a combattere contro l’invasore americano
    addirittura chi in italia raccoglieva fondi in strada, con lo scopo dichiarato di uccidere i soldati del nostro contingente, fu scarcerato da un giudice perchè la loro attività venne definita “legittima”
    adesso che però questi fanatici non combattono contro l’america, la loro presenza è un chiaro segno di complotto internazionale ordito dalle potenze europee
    come è brutta la paranoia ed il complottismo, deve essere difficile anche addormentarsi la notte ^_^

  4. carlo quinto scrive:

    Ora il grouppo di ISTAMBUL lo dicchiarono apertamente :APPOGGIAMOLI! LO RIPETONO TUTTI GIORNI ,Clinton ERdogan il fanatico ,il ministro TERZI e il suo collega francese come l’ex presidente . Ora la SIRIA pullola di servizi segreti della nato oltre a quelli del Qatar ,Sauditi ,Giordani,certa stampa non puo più nasconderlo o negarlo. La scusa della DEMOCRAZIA è DECADUTA….

  5. carlo quinto scrive:

    Mi dispiace per te se sei ancora in COMA ! svegliati e guarda intorno a te

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