Esteri

Arabia Saudita: tredicenne punita con 90 frustate

25 gennaio 2010

Un’adolescente è stata condannata per aver discusso con la sua preside; oltre alla punizione corporale dovrà scontare anche un periodo in carcere.

Non è stato reso noto il nome della scuola, e neanche quelli delle protagoniste di questa storia: una studentessa di soli tredici anni di età ha avuto una brutta discussione con la preside dell’istituto che frequentava: motivo? La confisca del cellulare. Un episodio dunque del tutto simile a quelli che possono avvenire in una qualsiasi scuola media di casa nostra, ma con una differenza: i ragazzini da noi si beccano qualche giorno di sospensione, e al massimo, se hanno dei genitori severi, perdono la libera uscita per un po’. In Arabia Saudita, evidentemente, debbono prendere le cose un po’ meno scherzosamente, perchè invece la bambina è stata condannata ad una pena carceraria di ben due mesi, e a 90 frustate, sì avete capito bene, 90 frustate.

AI CONFINI DELLA REALTA’ - Il verdetto è stato pronunciato da un tribunale nella città di Jubail ; il  quotidiano saudita Al-Watan, che per primo ha riportato la notizia, ha scritto che la ragazza ha colpito la preside in testa con un bicchiere dopo un acceso diverbio nato dalla confisca del cellulare, un modello che faceva anche foto. L’organizzazione saudita per i diritti umani ha sollevato una forte protesta: Saleh Al-Khaslan, un portavoce del gruppo per i diritti, ha dichiarato che la sanzione è stata esageratamente severa. ”Il tribunale avrebbe duvuto cercare una soluzione alternativa“, ha detto, aggiungendo che l’organizzazione èstata chiamata a partecipare all’appello a Jubail per discutere nuovamente il caso.

UNA FRUSTATA E’ PER SEMPRE - Ma come è possibile che per un episodio così banale venga comminata una pena così assurda? L’Arabia Saudita segue una rigida interpretazione dell’Islam chiamata wahabismo, e le frustate sono una forma comune di punizione. Ad esempio , a ottobre 2009, un tribunale ha condannato un uomo a cinque anni di carcere e 1.000 frustate, per aver raccontato la sua vita sessuale in televisione. Nel marzo dello stesso anno, una donna siriana di settantacinque anni  è sta condannata a 40 frustate, quattro mesi di reclusione e l’espulsione dal regno per aver ospitato due uomini in casa sua. Nel 2007, una ragazza di 19 anni, vittima di uno stupro di gruppo mentre stava con il ragazzo, è stata condannata a 200 frustate e sei mesi di carcere essersi incontrata con un uomo che non era suo parente, mentre i sette aggressori hanno subito pene  che variano da 10 mesi a cinque anni di prigione. Il caso suscitò l’indignazione internazionale, spingendo il re saudita Abdullah a perdonare la ragazza e il fidanzato.

8 commenti a Arabia Saudita: tredicenne punita con 90 frustate

  1. Ma come è possibile che per un episodio così banale venga comminata una pena così assurda?

    Più che assurda, la definirei atroce!

  2. Ma cosa vi costava titolare “Un’adolescente è stata condannata per aver tirato un bicchiere in testa alla sua preside” invece di “Un’adolescente è stata condannata per aver discusso con la sua preside”?
    Non pensate che la notizia sia gia’ abbastanza assurda di per se’, senza bisogno di falsificarla?

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  5. sayeret matkal

    Rispondo a Lucia…. è possibile e come, visto che questi porci islamici di m…… hanno una cultura del c….. Per loro la donna vale meno di una sigaretta ( questo non l’ho dico io, ma un egiziano che ho conosciuto a sharm el shaik….). Quindi, tutte le donne italiane che sposano un beduino del c….., devono sapere che dopo il matrimonio sono proprietà privata del maiale musulmano ( compreso quello di indossare il velo del c….).Questo porta alla separazione dopo poco tempo, atteso che per la loro cultura del c….e religione ( naturalmente….) la donna non vale niente..Certo, le separazioni avvengono anche tra italiani, tuttavia, qui c’è l’aggravante della loro religione sforna terroristi del c….Pertanto, donne italiane sposate chi c… volete, russi,americani, tedeschi, indiani, cinesi, ecc…. ma lasciate perdere questi fondamentalisti di m….. è un consiglio…

  6. uccio

    Non sono daccordo con la punizione inflitta, però una ragazza che ha lanciato contro la massima autorità scolastica, la preside, meritava una punizione esemplare infatti penso che se la ragazza avesse avuto in mano una bomba e avesse avuto una divergenza di idee con capo del suo stato, l’avrebbe lanciata senza esitare. Senza esagerare, ripeto, ritengo che i giovani debbano imparare e capire che sempre nella vita si troveranno a dover rispettare ordini che non condividono, a dover obbedire ad una autorità che non gradiscono e che non sempre è possibile andare a ruota libera. La vita stessa è soggetta a regole che vengono rispettate.

  7. Batuff

    Le religioni sono il cancro dell’umanità.

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