Anche a Castellammare si misura la crisi del Pd
23/01/2010 - A circa un anno dall’omicidio del consigliere comunale del Pd, Gino Tommasino, per mano della camorra, ci occupiamo nuovamente della città stabiese proprio alla vigilia delle elezioni amministrative. Tra un ceto politico logoro ed auto-referenziale ed un società civile forse
A circa un anno dall’omicidio del consigliere comunale del Pd, Gino Tommasino, per mano della camorra, ci occupiamo nuovamente della città stabiese proprio alla vigilia delle elezioni amministrative. Tra un ceto politico logoro ed auto-referenziale ed un società civile forse disillusa, qualcuno prova a giocare la carta della democrazia e della partecipazione, invocando le primarie.
In passato già ci siamo occupati di Castellammare di Stabia, popoloso comune di 70.000 abitanti alle porte di Napoli. L’abbiamo fatto, per la verità, per occasioni nefaste quali la crisi
economica e, di conseguenza, sociale che oggi colpisce una delle aree industriali più importanti del meridione e, soprattutto, per l’omicidio “di camorra” del consigliere comunale del Pd, Gino Tommasino. Episodio di cronaca nera che, nel proseguo delle indagini, ha visto salire la vicenda alla ribalta della cronaca politica nazionale anche per il fatto che uno degli assassini era un giovane diciannovenne risultato poi iscritto allo stesso partito della vittima. Del resto, in occasione delle ultime primarie nazionali del Pd, lo stesso Dario Francechini, allora segretario reggente del Pd, decise di far visita al seggio posto nella storica sede del circolo territoriale (ai tempi del Pci, nota, peraltro, come sezione Lenin) al corso Vittorio Emanuele. Crisi economica, sociale e politica quindi, crisi di un territorio che da anni si aggroviglia su se stesso in un impressionante degrado.
A FINE MARZO SI VOTA - Partiamo dal world, wide, web. Per la precisione da Facebook, il social network per antonomasia. “Nessuno tocchi le primarie Insieme a migliaia di cittadini stiamo chiedendo le elezioni primarie per scegliere il candidato Sindaco della coalizione riformista e di progresso a Castellammare, a questa richiesta si risponde con il silenzio, con un’assordante silenzio“. E’ l’incipit di un messaggio che si trova sul gruppo di Nicola Corrado, giovane vicesindaco del Pd, con un passato d’attivista e promotore dei movimenti antimafia giovanili che sorsero in città nei primi anni novanta. “I Care” e, successivamente, “La Carovana”, lui ci tiene a sottolineare Movimenti dove dice: “Ho lasciato un pezzo di cuore“. La Carovana, aggiungiamo noi, alla fine degli anni ’90 fu uno primi movimenti “per l’Ulivo” nati nel nostro paese, ovvero l’embrione proprio del Pd. “Sono cresciuto nei partiti – ci ricorda il vicesindaco uscente – e ho conosciuto la crisi e la degenerazione degli stessi, la deriva oligarchica, la spinta a tutelare rendite di posizione, la chiusura alla società. Allo stesso tempo penso che senza i partiti non è possibile vivere la democrazia, ed è esattamente per questa ragione che l’apertura ai cittadini, il loro coinvolgimento attraverso le elezioni primarie rappresenta per i partiti l’unica strada percorribile per recuperare ruolo, funzione ed un senso nella società. Ancora una volta ritorna il tema della riforma della Politica, ebbene questo tema può e deve essere affrontato sul terreno dell’innovazione e della partecipazione democratica“. Quello di Corrado, a molti osservatori è parso uno scatto in avanti. A diversi altri poi, specie nel suo partito, non è andato giù il modo “improvviso” che ha portato all’ufficializzazione della candidatura a sindaco. “Solo i cittadini possono decidere il candidato sindaco di Castellammare – sostiene Corrado – adesso pretendiamo le primarie del centrosinistra“. Già, perché il suo obiettivo è quello di mobilitare prima ancora dell’elettorato del centrosinistra, la società civile stabiese che, proprio in questi anni, è andata via, via assopendosi in una specie di lento letargo. A chi gli chiede se il suo partito (il Pd) e gli altri della coalizione di centrosinistra non dovessero assecondare la sua richiesta di “primarie” ed anzi, gli dovessero imporre un “passo indietro”, Corrado risponde chiaro: “Niente affatto, perché, la mia è una proposta, una sfida che se accolta mi vedrà correre tra i vari candidati del centrosinistra, altrimenti andrò per la mia strada, correrò da solo. La mia è una sfida a tutti i partiti del centrosinistra – ha affermato il vicesindaco – Se non decidono i cittadini chi deve decidere?”. Intanto proprio oggi, Corrado ha dato appuntamento ai suoi sostenitori presso la sede cittadina del Pd per chiedere, forse per l’ultima volta, le primarie del centrosinistra. “Il Partito Democratico è nato per riformare la politica, e le elezioni primarie costituiscono non solo la sperimentazione di un nuovo metodo democratico ma un tratto fondamentale dell’identità del nuovo partito che insieme a milioni di italiani abbiamo voluto costruire in Italia ed a Castellammare: senza le primarie il Pd tradisce se stesso“.
GLI ALTRI: A SINISTRA… - Al di là delle sigle, spesso veri e propri gruppuscoli autoreferenziali, gli altri partiti per ora nicchiano. Possibilista sulle primarie sembrerebbe la
componete più estrema della sinistra: Pdci e Rifondazione. Sinistra e Libertà, invece, vorrebbe candidare nuovamente il sindaco uscente, l’ex parlamentare del Pds, Salvatore Vozza il quale, però, ha più volte manifestato l’intenzione di non ricandidarsi; ma alla fine potrebbe acconsentire alle elezioni primarie. Contrarie, al momento, appaiono le liste minori, più o meno riconducibili,al centro e, come detto, una parte del Pd. Il partito di Bersani, peraltro, è commissariato (proprio a seguito alla vicenda Tommasino e del tesseramento del suo killer), e il commissario Paolo Persico, non sembra ancora aver preso una decisione in proposito. I verdi o quel che ne rimane, infine, dicono di voler andare da soli. Si annunciano anche una miriade di altre liste civiche, espressioni di associazioni e movimenti, ma di cui, al momento, s’ignora a quale parte dello schieramento politico, alla fine, decideranno di allearsi.
…E A DESTRA - Le ultime elezioni europee della scorsa estate hanno visto una “storica” vittoria del centrodestra, in quella che in passato era stata denominata la “Stalingrado del Sud”. IL Pdl, in particolare, aveva doppiato in percentuale e voti il Pd. Circa il 40% del partito berlusconiano, contro uno striminzito 18% del Pd. Per ora neanche il centrodestra, celandosi dietro una supposta maggiore compattezza rispetto al dilaniato schieramento avverso, ha annunciato il suo candidato. Girano solo rumors che poi puntualmente vengono smentiti nell’arco di 24 ore. C’è, poi, persino un “tavolo di centro” a cui seggono liste e personaggi di derivazione post-democristiana e, ovviamente, l’Udc. In molti sospettano poi una possibile alleanza di questi ultimi col centrodestra, ma qui entrano in gioco le alleanze e i giochetti tattici a livello regionale e, magari, nazionale. Nelle ultime ore, secondo il quotidiano locale Metropolis, il centrodestra avrebbe offerto la candidatura a Nicola Cuomo, esponente peraltro del Pd ed ultimo candidato di collegio per la lista che sosteneva direttamente il candidato del centrosinistra, l’ex ministro, Gino Nicolais. Non solo, Cuomo è pure il nipote dell’ex potentissimo ministro democristiano, Antonio Gava. L’interessato, sembra, abbia però smentito. Tuttavia, come sappiamo, la politica o quel che ne resta, anche qui a Castellammare, è pur sempre l’arte del possibile.













Bella la foto della sede. Left, l’hai scattata tu?
Ottima la descrizione del triste quadretto della politica cittadina. BTW le primarie si faranno solo se le fanno per le regionali. Il tentativo di Corrado, tuttavia, mi sembra a questo punto, velleitario.
Ehilà.
No, le foto sono opera della sagace ricerca di Tess.
Su Corrado, beh almeno ci ha messo la faccia e, di questi tempi, non è poco.
Che facciano le Primarie, così la Camorra presenterà direttamente i propri candidati ai quali nessuno oserà opporsi.
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