Tecnologia

Del web nel web

26 gennaio 2010

Dai siti in html ai social network il progresso va avanti. Ecco un possibile come.

Google ha paura di Facebook. E fa bene. Questo il titolo di un articolo di ciaoblog, in cui tra l’altro si riportano dei dati Hitwise secondo cui oramai il traffico starebbe abbandonando quella che era la porta primaria del web, appunto Google, per passare sui social network.  Si è avuto modo di discutere, relativamente all’accresciuta importanza di questo tipo di siti nella quotidiana esperienza del web da parte dell’utente, che ormai sembra “vivere” su facebook e da questo poi cercare una navigazione nella navigazione che fa del social network più famoso del mondo una sorta di “browser online“. Se ne sono accorti, primi fra tutti come sempre, gli esperti di marketing che affollano la colonna destra degli ads, così come hanno reso popolari i profili commerciali, le pagine fan, e decine e decine di strategie viral che ormai, essendo appunto decine e decine, di viral iniziano ad avere ben poco. Dati che potrebbero disegnare un futuro ben preciso: vediamo di capire quale.

PRIMA – L’evoluzione del 2.0 è stata in fondo proprio qualcosa di concettualmente simile. La grande crescita di Google, usato come finestra sul mondo del web, l’accrescersi di contenuti sempre più personali e personalizzati, l’avvento dei blog. La creazione, in sostanza, di una sorta di sfera di vetro sempre più stretta intorno agli interessi individuali dell’utilizzatore-produttore di contenuti, che se da un lato si plasmava a sua immagine e somiglianza, dall’altro lo faceva diventare protagonista di un flusso comunicativo suo e suo soltanto. Protagonista del suo medium. Nel punto di non ritorno da questo, quando già l’era dei social network (sarà questo il vero 3.0?) si profilava all’orizzonte, una specie di movimento opposto si concretizzava in spazi di nuova aggregazione, come direbbe qualcuno, in cui da protagonisti si passava a collaboratori di un progetto più grosso. In ossequio a quella Long Tail motore primario di un certo approccio al web, attorno a specifici interessi sono nati gruppi d’opinione e informazione via via più ristretti. Dalle music page alle pagine dei Lego Fan, passando per forum e blog sempre più incentrati su argomenti ristretti. Poi, il boom.

SOCIAL E NULLA PIU’ – Facebook conquista ogni cosa, si sperimentano varie applicazioni interne, fino a quando non si presentano sul mercato quei social network nei social network di cui abbiamo detto e alcune applicazioni, come le directory, che ripropongono modelli del web all’interno di Facebook. Sembra dunque segnata la strada: se Facebook diventasse un nuovo browser, completamente basato sull’utente, sarebbe divertente vedere l’evolversi di strumenti come google wave e, più in generale, la strada che “i vecchi” del web intraprenderanno.

Un commento a Del web nel web

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