Cultura

Il panettiere

24 gennaio 2010

Non sempre la violenza quotidiana è quella che siamo abituati a vedere e disprezzare

Ecco, ora dorme tranquilla. Dopo lo sfogo si è distesa e sono bastati due minuti perché un leggero ronzio rivelasse che si era addormentata.

Non voglio andare di là, non voglio vederla, non voglio vedere il suo volto sotto le coperte, i suoi capelli sparpagliati sul cuscino, la sua espressione di bimba indifesa. Non la voglio guardare perché non è giusto che provi tenerezza per lei, non è giusto che dimentichi tutto, ogni volta, in nome di questa sua tranquillità; non è giusto che sacrifichi le mie lacrime e il mio dolore su un altare che dovrei abbattere.

Dovrei andare allo specchio a controllare i danni ma non ho il coraggio di guardarmi. E non è il labbro gonfio, non gli occhi tumefatti e i graffi rossi da cui spuntano le gocce di sangue, non è quella espressione da pugile suonato che mi da fastidio. E’ incontrare i miei occhi che, curiosi e smarriti, vanno a vedere quello che sono diventato. Ma devo per forza perché un graffio infetto mi manderebbe a letto, un occhio troppo nero mi costringerebbe a stare lontano dal bancone per diversi giorni, una lividura più forte costringerebbe anche i più scettici a troppe domande. Perché se una donna è picchiata e racconta delle scuse giustamente non viene creduta, ma se si presenta un omaccione di più di trent’anni sono disposti a credere anche la storia delle scale o dello spigolo o del gatto davvero troppo vivace. Ma stasera voglio restare qui con voi e al diavolo le conseguenze. E domani sarò al lavoro e pensino quello che voglio.

3 commenti a Il panettiere

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  2. teresa

    a prevaricazione, l’umiliazione non hanno nulla a che vedere con l’amore. Mi spiace dirlo, mio panettiere …sicuramente ne sei cosciente anche tu che hai un animo nobile … la tua compagna non ti ama … una relazione in queste condizioni non ha ragione di continuare … non farti altro male … scegli quello minore …

    • marblestone

      E’ vero, e ci sono dei limiti che sono anche quelli di passare alla violenza fisica che non si dovrebbero mai passare…però andrebbe sentita anche l’altra campana…chissà forse anche la moglie potrebbe raccontare la sua storia…

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