Ecco a voi Wikicrimes, il sito internet dove puoi denunciare i crimini di cui sei stato vittima, oppure controllare se l’ameno luogo di villeggiatura che ti sei scelto in base al goloso depliant di un’agenzia di viaggi è in realtà un covo di malfattori!
Il poliziotto di quartiere? La ronda padana? Non serve, basta connettersi a Internet. E ,oltre a denunciare un qualsiasi crimine, in futuro potrete anche sapere in tempo reale se il posto dove intendete o dovete per forza andare è un tranquillo paradiso o un girone dell’inferno. Sono le nuove frontiere della rete e dei wiki:
non solo più enciclopedie aggiornate in tempo reale e continuamente corrette dagli utenti, ma anche mappe interattive in cui si può sapere se a Cardiff o a Rio de Janeiro si corre più il rischio di essere rapinati che a casa propria.
Il sito si chiama wikicrimes, e non è una serie televisiva modello CSI, ma una sorta di bacheca virtuale in cui chiunque, dopo apposita registrazione, può segnalare di essere stato vittima, in qualsiasi parte del globo, di una qualche forma di crimine. L’esempio è evidentemente wikipedia, e l’intento creare un database, condiviso globalmente, dei crimini avvenuti in tutto il mondo. Risse, liti familiari, furti, tentati omicidio, omicidi veri e propri (in questo caso, si immagina, denunciati da altri presenti: è improbabile che le vittime possano connettersi a internet dall’al di là). Quando la segnalazione viene fatta, appare sulla mappa del territorio prescelto una freccetta, una specie di bandierina come quella di Fede del periodo d’oro. Cliccando sulla bandierina si possono scoprire ulteriori informazioni sul tipo di crimine: quando è avvenuto, se è stato denunciato alla polizia, se è avvenuto in casa, per strada o in un negozio, e si ha persino la possibilità di scrivere un commento sul reato stesso, così, tanto per non far sentire le vittime sole.
Il sito, per ora, riceve segnalazioni soprattutto dal Brasile, di cui è originario il ricercatore universitario che
l’ha inventato, Vasco Furtado. La polizia brasiliana pare che intenda usare il software per poter tenere sotto controllo e mappare le zone a rischio delle grandi città. Resta comunque il problema, tutto da verificare, della attendibilità che le segnalazioni potranno avere: è vero che molti preferiranno segnalare su un sito anonimo anche reati che, magari, non sono denunciati alle forse dell’ordine,ma sarà comunque difficile controllare la veridicità di tutte le delazioni fatte, anche se gli utenti, per denunciare, devono fare un login. Tutta da verificare, pure, l’incidenza che una valutazione negativa di un certo quartiere o di una certa città data dal sito potrà avere, influenzando, magari, i flussi turistici o la valutazione degli immobili di quell’area. Inoltre, per fare denuncia bisogna comunque avere l’accesso ad un computer ed una qualche conoscenza informatica: potrebbe pertanto accadere che vengano segnalati con maggiore frequenza crimini che interessano le fasce medio-alte della popolazione, mentre quelli che coinvolgono le fasce povere e incapaci di connettersi alla rete passerebbero sotto assoluto silenzio informatico.
Per ora è il Brasile a far la parte del leone. Sono stati segnalati crimini da Fortaleza, Rio de Janeiro e altre
amene cittadine do Brasil, ma anche dall’Europa è possibile inviare denuncie. Gli inglesi hanno già mandato segnalazioni di un furto a Manchester, e di un abuso di autorità avvenuto in una piazza di Newport. Anche gli Sloveni segnalano una rissa, a nord di Lubiana. Tutto tace, fino ad adesso, invece, dall’Italia. O gli Italiani non hanno ancora scoperto il sito (ma dovrebbe essere faccenda di poche ore, già la Stampa lo ha segnalato), oppure siamo diventati una terra meravigliosamente sicura, in cui non si perde nemmeno un portafoglio, per distrazione, in strada. Saranno forse gli effetti dei proclami sulla sicurezza del nuovo governo?


























Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
…
Crime scene… condivision : Giornalettismo…
Ecco a voi Wikicrimes, il sito internet dove puoi denunciare i crimini di cui sei stato vittima, oppure controllare se l’ameno luogo di villeggiatura che ti sei scelto in base al goloso depliant di un’agenzia di viaggi è in realtà un covo di malfat…
molto molto interessante. Non lo conoscevo
fighissimo:)