Bancomat obbligatorio, il no dei commercianti

07/09/2012 - Solo 68 operazioni annue contro le 182 dell’eurozona

Bancomat obbligatorio, il no dei commercianti

Ai commercianti non piace l’idea del bancomat obbligatorio. Su Repubblica due articoli a firma di Barbara Ardù e Luisa Grion riassumono le posizioni di esercenti e consumatori:

«Va bene la modernizzazione del sistema dei pagamenti», attacca Confcommercio, che chiede un tavolo tecnico di confronto, «ma ci deve essere una chiara relazione tra crescita dei volumi delle transazioni e abbattimento dei costi». Un tema caro anche all’Antitrust che nel passato ne ha chiesto più volte un ridimensionamento.

Lega e Codacons parlano di favore fatto alle banche. Ma, si spiega, l’utilizzo del denaro elettronico in Italia è troppo basso:

Secondo gli ultimi dati della Banca d’Italia le operazioni di pagamento alternative al contante sono appena 68 a testa all’anno, nei paesi dell’area euro la tendenza è più che doppia – la media è di 182. E anche allargando la platea all’Europa a 27 paesi restiamo in fondo alla lista (173 operazioni l’anno). Circolano oltre 37 milioni di carte di debito e 33 milioni di carte di credito (di cui attive solo 15 milioni), ma la reticenza a passare alla moneta elettronica, la paura che – abbandonando il contante – il bilancio familiare possa scappare di mano, la difficoltà che si può incontrare nel pagare con la tessera, restano alte.

Il fattore età pesa parecchio:

Secondo una recente rapporto Ipsos-Abi il 38 per cento degli italiani dai 14 ai 64 anni effettua pagamenti solo in contanti, ma la percentuale sale al 63 per cento fra gli over 65. Il 44 per cento del campione utilizzato per l’indagine non sapeva nemmeno che bollette e bollettini si possono pagare anche con le card, il 32 per cento confessava di essere a conoscenza di tale possibilità, ma di non aver mai preso in considerazione l’idea di utilizzarla (nel 48 per cento dei casi proprio perché la cifra da pagare era considerata troppo esigua).

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3 Commenti

  1. GIOVANNI NICOLETTI scrive:

    SAREBBE L’ORA:COSI SI POTREBBE DARE UN COLPO ALL’EVASIONE.

  2. Vanis Fanton scrive:

    Invece di limitare l’ uso del denaro contante sarebbe molto piu’ corretto sapere che si tratta di denaro pulito.
    Non e’ infatti pacifico che il denaro utilizzato nelle transazioni con carte di credito provenga da fondi leciti.
    Probabilmente ogni onesto cittadino di questa Repubblica dovrebbe avere la liberta di poter disporre dei propri fondi nel modo migliore in cui crede, potendo dimostrare che si tratta di denaro correttamente incamerato.Diversamente l’Italia sebbene appartenente alla Comunita’ Europea potrebbe essere il primo Stato che vedrebbe prescriversi l ‘ uso delle banconote da 50 fino a 500 €. Ci tocchera’ andare in giro con la carta di credito ed il sacchetto delle monetine come nel Medio Evo?

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