La storia

Italia prima in Europa nel mercato del gioco d’azzardo

22 gennaio 2010

L’Italia sta diventando sempre più un popolo di giocatori d’azzardo. Secondo recenti dati pubblicati dalla rivista Egaming Review, il nostro paese è primo in Europa nel mercato del gioco d’azzardo online, e ben terzo in tutto il mondo. Dati abbastanza sorprendenti, visto che in Italia, il gioco del poker online si è diffuso solo negli ultimi anni poiché molti dei siti erano bannati.

Da non dimenticare che operatori famosi in tutto il mondo che trattano il poker online come Bwin, Pokerstars e PartyPoker hanno alimentato la crescente popolarità di questo passatempo, e molti altri concessionari di poker online desiderano entrare nelle grazie del governo italiano per conquistare una fetta del mercato del gioco online nostrano. E gli operatori stranieri di poker online devono continuamente contrastare il governo italiano, poiché in Italia ci sono regole molto rigide rispetto ad altri paesi europei in merito alle licenze di questo passatempo.

Si vocifera che Pokerlistings, noto operatore di poker online, desideri lanciare in Italia delle vere poker room online, ma al momento i Monopoli di Stato non hanno né smentito né confermato questa notizia.  Di sicuro, questi passatempi online renderanno interessante la vita degli scommettitori italiani. Bisognerà verificare in seguito, se con l’introduzione di queste stanze di poker online, il mercato del gioco d’azzardo in Italia continuerà a crescere in modo esponenziale, e di conseguenza anche le giocate degli appassionati di questo passatempo.

9 commenti a Italia prima in Europa nel mercato del gioco d’azzardo

  1. Per i monopoli un ottimo modo di fare cassa direi.
    E tutto sulle spalle di gente che spesso si rovina la vita e quella di chi gli sta intorno..

  2. Luca

    Il poker *non* è gioco d’azzardo, goddamn you! Per il resto, sarebbe auspicabile un’apertura quantomeno agli operatori europei, perché l’autarchia in questo mercato, realizzata con metodi facilmente aggirabili, fa solamente sorridere.

    Per quanto mi riguarda, infine, rovinarsi la vita al gioco è un diritto inalienabile dell’individuo. Ma se proprio dovessimo limitare questo diritto, partiamo da superenalotto e simili, che sono furti evidenti ai danni dei giocatori.

    • gigi

      un gioco dove punti soldi sperando di vincerne altri E’ gioco d’azzardo!
      e poi perché il poker sì e il superenalotto no?
      il solito vizio italico di cominciare a fare qualcosa partendo da qualcun altro..

  3. rebyjaco

    Conseguenza naturale del “”Degrado Economico”". Oramai i segnali del malessere economico del nostro Paese sono innumerevoli, dal tasso della disoccupazione, alla propensione al gioco d’azzardo, passando per l’aumento consistente dei nuovi “”Poveri”" reali che sono obbligati a ricorrere all’assistenza pubblica, alla disperazione di migliaia e MIGLIAIA di operai che in procinto di perdere il loro lavoro sono obbligati a dimostrazioni di protesta sempre più radicali, ci stiamo avvicinando alla soglia della “”Protesta di Piazza”" dopo la quale finiscono le parole e subentrano le “azioni”.

    • Eleonora

      e scusa cosa c’entra il degrado economico? Sì, potrebbe aver aumentato i giocatori, ma, il gioco d’azzardo dovrebbe essere autorizzato, come aperti molti casinò. Agli italiani è sempre piaciuto giocare d’azzardo e se ci fossero stati casinò, strutture aperte in tutta Italia avresti visto anche negli anni ’80, ’90 flotte di giocatori accaniti che andavano a tutte le ore a giocare nei casinò, come, peraltro succede in Slovenia e negli altri paesi che hanno avuto sempre un approccio diverso. Noi no, ed infatti abbiamo persone che si giocano patrimoni nelle bische, in club privè illegali. Ma basta guardarsi in torno la gente che gioca al gratta e vinci, al superenalotto oppure al lotto e anche lì non ti credere ma ci vanno giù pesante. Quindi, come dice Luca se la gente si vuole rovinare la vita al gioco lo faccia. A parer mio è un sacrosanto diritto che ognuno decida cosa fare e come divertirsi con i propri soldi. Certo se poi c’hai il “gozzo” non credo che si possa imputare la colpa al casinò, il gioco frequentato a certi livelli diventa una malattia come il bere….. ma non per questo lo si deve proibire a chi ci vede un semplice passatempo e, perchè un tentar la fortuna.

    • Lamantino

      Sono d’accordo nessuno ne parla ma oramai i giochi d’azzardo sono un fonte di impoverimento per TUTTA società

  4. Il gioco del poker non è un gioco d’azzardo.

    • Andrea

      Ah davvero?

      Allora la mia tesi di laurea sul gioco d’azzardo è tutta sbagliata =)

      Certo che lo è, meno di molti altri, ma lo è..

  5. gigi

    te lo dò io il riscontro: la licenza di gioco di Curacao qui in Italia serve a pulirsi il c..
    per la legge italiana giocare e pubblicizzare siti d’azzardo non autorizzati dai Monopoli è reato penale, ma questo lo sai vero?

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