Il provvedimento che oggi verrà approvato al Senato potrebbe soffrire degli stessi “difetti” del Lodo Alfano. Ma Fini continua ad esprimere perplessità di metodo e di merito. E spunta anche il mini-condono, che salverebbe Castelli e il relatore
Con 138 sì, 111 no e 3 astensioni il Senato ha ha approvato l’emendamento del relatore al ddl sul processo breve, Giuseppe Velentino, che stabilisce la durata massima dei processi penali. L’emendamento allunga i tempi rispetto al testo approvato dalla commissione: i procedimenti per i reati con pene inferiori ai 10 anni si estinguono dopo 3 anni dall’inizio dell’azione penale, dopo 2 anni nel secondo grado e dopo 1 anno e mezzo in Cassazione. Per i reati con pene pari o maggiori ai 10 anni i processi si estinguono dopo 4 anni per il primo grado, 2 anni per il secondo, 1 anno e mezzo per la Cassazione. Per i reati più gravi, come quelli di terrorismo o mafia, in base all’emendamento di Filippo Berselli, presidente della commissione Giustizia, i tempi arrivano a 5 anni per il primo grado, 3 per il secondo, 2 per la Cassazione. In questi ultimi casi, però, il giudice può prorogare di un terzo i tempi del giudizio. Arriva anche la possibilità per l’imputato di non avvalersi dell’estinzione, tramite apposita dichiarazione.




e ora chi ci aiuta a uscire da tutto questo marciume?
a pensar male si fa peccato a pensar giusto si è comunisti direbbe qualcuno
e ora chi ci aiuta a uscire da tutto questo marciume?
NESSUNO, ormai l’unto del signore ha unto tutto e si scivola da Dio
Quanto adoro questa “prescrizione processuale” mascherata dal simulato termine processo breve!
Bell’articolo Alessandro.
Quanto adoro la “prescrizione processuale” mascherata nel simulato termine processo breve!
Bell’articolo Alessandro!
L’atto di morte della giustizia italiana è quasi esecutivo, manca poco ormai.
L’IDV l’unico baluardo contro questa gentaglia corrotta, vedete come si sono
comportati i suoi senatori, questo partito lo vogliono eliminare, perchè da
molto fastidio.
Se continuiamo a dar di fioretto là dove i berlusconidi danno di mannaia non ne usciremo più davvero. Berlusconi è un DE-LIN-QUEN-TE e i suoi scagnozzi dei fiancheggiatori, cominciamo ad adottare questa ottica. Non è un avversario ne’ un interlocutore normale, è un eversore. Dio ci conservi Di Pietro, xchè è l’unico che ha il coraggio di dire la verità.
VOTA ANTONIOOO VOTA ANTONIOOOOOOO
I Due Compari: Berlusconi / Alfano. Berlusconi si è fatto carico delle trattative con l’UDC, nel miglior stile SICILIANO, i capi Famiglia trattano direttamente. Dopo la Faida in corso, iniziata con la “”Cacciata”" di Casini dalla corte di Silvio I°, arriveranno ad un accordo per far arrivare anche Casini/Cuffaro al “”Formaggio”". Una parte della responsabilità di questa Degenerazione è della stampa che si nutre della Corruzione. Un’altra cosa: Casini appoggia la Polverini perchè sicuramente LEI è come l’oro “Malleabile”, inoltre nel Lazio non deve “infiltrarsi”, è gia presente in forze, deve solo conservare, mentre in Puglia, ha bisogno di uno “Malleabile” per entrare con le forze Caltagironesi.
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