Inchiesta

Le mani di CL sulla Casa dello studente all’Aquila

OMBRE SULLO STUDENTATO – Che la Casa dello Studente “San Carlo Borromeo” dovesse essere gestita dalla Curia, non è mai stato un mistero per nessuno. L’aveva già anticipato don Luigi Epicoco, parroco della Parrocchia Universitaria “San Giuseppe Artigiano” dell’Università degli studi di L’Aquila ed ivi responsabile della FUCI, in , in un’intervista rilasciata il 16 giugno 2009 al SIR (Servizio Informazione Religiosa). Nella stessa intervista egli assicura che “per le graduatorie e l’assegnazione dei posti seguiremo le normative dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio”. A tutt’oggi non risulta che le cose siano andate così, anzi una delle ombre più tetre della faccenda si proietta proprio sui criteri che sono stati adottati dalla Curia per assegnare gli alloggi dello studentato, non essendo stato pubblicato alcun bando né relativa graduatoria. Non esiste un elenco dei beneficiari né tantomeno si sa in base a quale metro essi siano stati considerati idonei per l’alloggio. Sappiamo, però, che egli vive nello studentato dove svolge il suo incarico pastorale universitario. Gli studenti dell’UDU avevano già scritto sul loro sito “E’ inaccettabile che l’attribuzione possa avvenire per credo religioso”, paventando l’ipotesi che si possano essere seguiti criteri ti tipo professionale per assegnare gli alloggi. Andando a consultare il blog (che  preferisce definire più un “diario di viaggio”) del parroco nel post “A San Martino ogni mosto…” egli auspica che “il mosto delle polemiche diventasse un vino nuovo, un vino di speranza per questa nostra città”. Si legge “ecco perchè il criterio non è stato quello della fede ma quello della distanza da L’Aquila e del bisogno sociale”. Ma se non si è fatta una gara aperta a tutti, come si è potuto stabilire oggettivamente quali fossero tra gli studenti i più distanti ed i più bisognosi… Per illuminazione dello Spirito? Dunque si rimangia quanto dichiarato il 16 giugno ovvero che ci si sarebbe comportati come l’ADSU.

E I COMMENTI? – Decisamente più interessanti risultano i commenti, nei quali si fanno veementi e precise accuse, che il parroco non ha né smentito né confermato e gettano tetra luce sui criteri. Scrive un utente “caro don Epicopo non facciamo gli ipocriti perchè sappiamo tutti benissimo che le graduatorie sono state fatte in base a “raccomandazioni ecclesiali“”. Rincara Lorenzo: “Mi permetto caro Don, ma pecca di superbia, NESSUNA LEGGE PUÒ VALUTARE LA VITA E LA STORIA DELLE PERSONE, MA A QUESTO PUNTO PERCHÈ PUÒ FARLO LEI?”. Altri utenti gridano: “TRASPARENZA!”. Un altro utente si interroga: “Perchè ci sono molti ragazzi che fanno parte di Comunione e Liberazione?”. Ed uno replica : “e molti altri anche non più universitari che fanno parte della fuci?”. Conclude Maurizio: “Una vergogna indescrivibile per chi ha barattato degli studenti e i loro diritti con del potere.” La più toccante è stata questa testimonianza tra i commenti: “Lei ha detto che avrebbe usato dei criteri per l’assegnazione degli alloggi che le graduatorie non prendono in considerazione,come il disagio psicologico…..bene ora io le dico che abitavo nella casa dello studente,non dormo da 7 mesi,se riesco a prendere sonno ho degli incubi tremendi e soffro di disturbo ansioso e depressivo post stress….sono anche in cura…se le porto un certificato del mio psichiatra mi date l’alloggio? Un’ultima cosa: dove erano le persone e i numeri da contattare per entrare in questa casa? eppure io sono stata mesi in tenda al campo dell’università, eppure non ho visto nessun annuncio?????”. Un‘unica risposta di don Luigi a questi commenti: “In questi giorni continuando a riflettere su questa storia ho pensato che anch’io sarei incaz…. vivendo questa situazione dall’esterno. Non lo dico ironicamente, ma penso di intuire il malessere che c’è di fondo. Comprendo anche, però, che questa storia è molto più profonda del sintomo che ha fatto venir fuori questo malessere. Fatte salve le ragioni in cui continuo a credere, penso che 120 posti (chiunque e in qualunque modo fossero stati gestiti)avrebbero creato divisioni perché la domanda è altissima e la risposta è minima”. Belle parole, ma di risposte non retoriche e tecniche, volte a negare le accuse di applicazione di criteri di tipo fideistico-professionale o di affiliazione ad associazioni cattoliche nemmeno una traccia. Speriamo che il mosto, giacchè vino, non diventi aceto.

10 commenti a Le mani di CL sulla Casa dello studente all’Aquila

  1. Davvero difficile commentare un articolo del genere, a parte i complimenti a Dario Ferri, il più bravo tra i giornalettisti.

    Casi del genere ci fanno capire quant’è importante il “controllo” sugli atti di politici ed amministratori, fatto dagli organi preposti e dalla libera informazione.
    Una cosa che oggi va – purtroppo – sempre meno di moda

    Un sorriso ferreo

    C.

  2. ipazia

    Perché sarebbe difficile commentare questo articolo?Al contrario è semplicissimo:Comunione e liberazione è il braccio armato di tutte le ignominie economico-politiche che i preti perpetrano sul territorio nazionale in combutta con i loro alleati liberal-fascisti che governano il paese ed,ahinoi,con parti sempre più consistenti della cosiddetta opposizione moderata (Dobbiamo ancora ricordare il saccheggio della città di Roma effettuato durante la giunta Rutelli a vantaggio del Vaticano,di cui rimarrà a memoria nei secoli l’infame monumento del parcheggio sub-gianicolense costruito con i nostri soldi e consegnato ai prelati ,dopo aver distrutto la meglio conservata delle Domus patrizie romane?),e che li ha già portati ad essere padroni di quasi tutti gli ospedali pubblici(Che ormai non differiscono più da luoghi di culto, con tutte le madonnelle e gli altarini che vi campeggiano e con tutti i guai che devono passare quei pochissimi ginecologi che ancora praticaano l’aborto a loro rischio e pericolo),di gran parte delle scuole pubbliche(nelle quali la scienza comincia ad essere indicata come il nemico mortale del genere umano)e di tanti altri centri di diffusione della cultura,cioè dell’ideologia (Recentissimo lo scandalo del vicepresidente del C. N. R. che organizza convegni contro l’evoluzionismo e sostiene che la terra è stata creata 6.000 anni fa dal nulla per merito di un vecchiortfg con la barba bianca.L’episodio ricordato nell’articolo,pur nella sua straordinaria gravità,è ormai ordinaria amministrazione:preti e fascisti(ma non sono la stessa cosa?)si dimostrano oggi i più attenti lettori dei Quaderni gramsciani.

  3. luca

    bel pezzo. ci penserà la protezione civile spa del prode bertolaso a risolvere uttto!

  4. Selene

    Una casa dello studente dovrebbe essere destinata, così come avviene in tutta Italia, a ragazzi meritevoli con basso reddito, secondo una graduatoria pubblica e consultabile da tutti i cittadini. E’ veramente incredibile, oltre che ignobile, che la Chiesa o le associazioni cattoliche sfruttino la catastrofe abruzzese per queste bassezze, non rispettando il diritto allo studio di centinaia di ragazzi. L’ARDSU dovrebbe prendere posizione, così come i ragazzi idonei all’alloggio, e denunciare la cosa sui giornali, su internet, ovunque, per ottenere il rispetto dei diritti. Ancora una volta, un potere occulto prende il posto dello stato subito dopo una tragedia, e non certo per fare il bene dei cittadini.

  5. Pingback: Vaticano Real Estate: a Report l’impero immobiliare della Chiesa

  6. Pingback: L’8xmille in qual’è tasca va finire e come viene gestito? | Proletari Social Politik Shqiptar - Revista Shqiptare

  7. Pingback: UNA CAGNA IN MEZZO AI MAIALI « Stazione MIR

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>