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pubblicato il 19 gennaio 2010 alle 17:00 dallo stesso autore - torna alla home

Mentre il Pd dibatte su De Luca e Cascetta la sinistra lancia una sfida: propone di candidare alla Regione il pm protagonista delle inchieste sui Casalesi. Sul simbolo della lotta alla camorra, dall’indiscusso appeal elettorale, è pronta a convergere anche l’Idv.

Il Partito Democratico deve accettare la sfida, fare un passo indietro, non ci può essere discontinuità col bassolinismo se il candidato è espressione di quel partito. C’è bisogno di un 7140 29195 Campania: il Prc lancia il pm antimafia Cantonebagno di umiltà e di provare su una figura di grande e indiscusso profilo morale, per ridare la speranza ai cittadini delusi”. Con queste parole l’ex senatore di Rifondazione Comunista Tommaso Sodano lancia la proposta di candidatura di Raffaele Cantone alla presidenza della Regione Campania. Intorno al nome del pm antimafia, oggi all’Ufficio del Massimario della Suprema Corte di Cassazione, Sodano si dice quasi certo della convergenza dell’Italia dei Valori (che fino ad ora non ha avanzato nessuna proposta).

NO AL BASSOLINISMO -Ufficialmente nessuno si espone, io lancio l’idea e vediamo chi può dire di no davanti a questo nome”, afferma Sodano facendo riferimento all’empasse in cui si è cacciato il Pd campano. E spiega: “Mentre a destra si sceglie Stefano Caldoro, in Campania le forze della democrazia del progresso devono fare uno sforzo per una profonda innovazione rispetto a chi in questi anni ha prodotto la scissione tra cittadini e istituzioni”. Quella di Cantone, per quanto esterna al mondo della politica, è una figura che indubbiamente riscuote un buon appeal tra elettori e rappresentanti del centrosinistra tutto. Fino al 2007 pubblico ministero presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Cantone può essere considerato come uno dei padri di Gomorra. E’ stato lui ad occuparsi delle indagini sul clan camorristico dei Casalesi riprese dallo scrittore Roberto Saviano, che ha poi dato vita al best-seller Gomorra.

NON SOLO UN SIMBOLO - Ma fino a che punto – vien da chiedersi – il successo riscosso in ambito giudiziario (le condanne all’ergastolo dei più importanti boss dei Casalesi fra cui Francesco Schiavone, detto Sandokan, Francesco Bidognetti, detto Cicciotto ‘e Mezzanotte, Walter Schiavone, detto Walterino, Augusto La Torre, Mario Esposito e numerosi altri), può cantone lembo e capacchione Campania: il Prc lancia il pm antimafia Cantoneessere garanzia di altrettanto eccellenti risultati sul fronte politico? Sodano non ritiene quella di Cantone una semplice “candidatura-simbolo”: “C’è bisogno di reinventare la politica – dice – e per farlo c’è bisogno di una nuova passione civile e democratica, che Cantone può risvegliare”. Non incontrerebbe difficoltà all’atto pratico di governare, non essendo abituato alla mediazione tra parti politiche, ad esempio? “Non c’è bisogno di mediazione, ma di trasparenza coraggio e nuovi metodi”.

CANDIDATURA DAL BASSO - Poi un appello alla rete. Sodano sogna una “candidatura di popolo” che cresca anche grazie ad internet: “Vorrei che crescesse dal basso, che tutti facessero girare la proposta in rete sommergendo di mail e fax i giornali e i partiti”. Che sia questa la soluzione giusta per sbrogliare la matassa dei veti incrociati che attanagliano il Pd? “Se cresce un movimento, viste le difficoltà interne del Pd, potrebbe accadere il miracolo”. Insomma, le speranze sono poche ma la sinistra vuole crederci. Mai dire mai. La parola, intanto, passa al segretario regionale del Pd, Enzo Amendola e soci.

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