Il primo giorno di scuola della bimba più piccola del mondo
di Dario Ferri - Charlotte Garside, inglese, 5 anni di età, è affetta da una rara forma di nanismo. Ma non le manca l'energia per una vita normale
Pesa meno di 8 libbre (circa 4 kg), è alta solo 64 centimetri, ha l’aspetto di una bambina di pochi mesi. In realtà la sua età è di 5 anni. (Fonte foto: mirror.co.uk)
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NANISMO – Charlotte Garside, affetta da una rara forma di nanismo, è pronta per il suo primo giorno di scuola. I suoi genitori, Steve Garside ed Emma Newman, sono entusiasti. Poco tempo fa non avrebbero immaginato che la loro bambina potesse sedere come tutti in un banco insieme ad altri scolari. “E’ un passo molto importante per Charlotte. Siamo molto orgogliosi”, dice la mamma. “Nella sua vita – spiega la donna – ci sono stati tanti alti e bassi, ma ora è diventata davvero più determinata e sorridente”.
PIENA DI ENERGIA – La bambina si mostra piena di energia nonostante i brutti responsi dei dottori. Stando agli esperti Charlotte soffrirebbe di due forme di nanismo, capaci di indebolire fegato e sistema immunitario e soprattutto bloccare lo sviluppo fisico e mentale. Lo scorso anno i medici le hanno diagnosticato anche l’emofilia, la carenza cioè di globuli rossi che comporta difficoltà nella coagulazione del sangue. L’arrivo tra i banchi dopo due anni di scuola materna sicuramente è uno stimolo forte per sopportare le difficoltà delle gravi patologie. “Tutti coloro che l’hanno conosciuta vi possono garantire la grande personalità di Charlotte. Vuole seguire le sorelle maggiori dappertutto”, dice la mamma. La sua bimba frequenterà l’istituto di Withernsea, Inghilterra, poco distante da casa.
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Seriamente, ma che senso ha?
Forme così gravi di nanismo comportano anche ritardo mentale e di apprendimento.
Che senso ha mandarla a scuola?
Per farne l’oggetto di attenzione morbosa da parte degli altri bambini?
1- a scuola esistono gli insegnanti di sostegno
2- se proprio non fosse in grado di raggiungere anche obiettivi minimi, comunque può essere seguita e usufruire dell’opportunità di socializzare con altri bambini.
3- è in età dell’obbligo e DEVE andare a scuola per legge. altrimenti i genitori dovrebbero presentare una richiesta ufficiale per esentare la figlia dalla frequenza, assumendosi la responsabilità di un’educazione privata(non importa quanto puoi o non puoi fare, è così per tutti). Tale richiesta con tutta probabilità verrebbe accettata, ma a quel punto dove sta la figlioletta mentre i genitori lavorano? ti faccio notare che per mantenere una famiglia di 6 persone è necessario più di uno stipendio: se decidessero di mandare la figlia in un centro specializzato (molto cari, presumo anche in Inghilterra), non avrebbero più i soldi per mantenere il resto della famiglia. se non ce la mandano, qualcuno dovrà rimanere a casa e si dimezza il reddito. La scuola E’ la soluzione migliore, per la bimba, per loro.
Questo è il problema dei moralizzatori: hanno un cervello, ma son troppo pigri per usarlo e trarre le ovvie conseguenze dalle situazioni presentate, quindi ricorrono una volta alle pappe pronte o alle solite solfe,le altre alle banalità o ai modi di dire o, spesso e peggio, ai dogmi religiosi.
Cosa ci trovi di tanto bello nel copiare il nick alla gente? Non puoi trovarti un altro nome col quale commentare? Sei un troll annoiato e solo, molto solo, giusto?
Ciao Lia, che è successo? eheheh, cos’è sta storia di giulia e il nick? :D. Ciao, Lisa
C’era un troll che ha “rubato” il mio nick, tutto qui. Pare che il commento di Deliatroll sia stato comunque cancellato per fortuna
Buona giornata, Lia.
Bene, allora dici che viene mandata a scuola per parcheggiarla, o per mancanza di possibilità economiche, ma non per impartirle un’istruzione, che oggettivamente non riuscirà a conseguire.
Istruzione o meno, la cosa più bella della scuola è stringere nuove amicizie. ”Oggetto di attenzione morbosa da parte degli altri bambini”, ma tutto questo pessimismo? Sei un fun di Leopardi?
E’ evidente che sei tu, moralizzatore, a non aver imparato nulla negli anni di scuola.
Alle elementari – proprio nel mio anno – c’era una ragazzina che aveva una grave forma di handicap fisico: non solo è stata a scuola con tutti gli altri bambini e nessuno si è mai sognato di prenderla in giro (e sì che andavo in una scuola di campagnoli. Ma, evidentemente, per quanto bigotti educavano i figli meglio di come hanno fatto con te, che dai per scontato che una forma di handicap venga additata), ma ha superato brillantemente le elementari, con voti ottimi. Poi ha superato anche le medie e le superiori, sempre con voti ottimi.
Inoltre all’università ho conosciuto benissimo almeno tre persone affette da nanismo, e tutte e tre avevano una media uguale o più alta della mia (e io ho la media del 26, che non fa esattamente schifo). Quindi, caro il mio moralizzatore, sei tu che in sintesi non capisci una beata mazza.
La bambina ha bisogno di crescere attorniata da altri bambini della sua età. E, finché la malattia le permetterà di proseguire gli studi, non vedo perché non debba!
Peccato per te che tu abbia citato tutti esempi di handicap fisici, che non impediscono certo un’attività intellettuale per eccellenza come lo studio.
Nel caso dell’articolo parliamo di handicap mentale che non consentirà certo di arrivare all’università.
Nelle scuole medie si fanno generalmente 30 ore da lunedì a sabato, ma alcune sezioni di uno stesso istituto hanno invece 36 ore, cioè due rientri pomeridiani: in quei pomeriggi generalmente 3 ore su 6 sono laboratori creativi/espressivi/operativi, le altre tre invece sono solitamente ore frontali di materie percepite come più “leggere”, come musica o arte. raramente si fa lezione di geometria o di grammatica. poichè dal punto di vista didattico le 36 ore non danno un granchè di più rispetto alle 30, allora ti chiedo: i ragazzi “normali” che fanno i rientri pomeridiani, sono parcheggiati a scuola?e porca di quella puttana, anche se fosse? hai la benchè minima idea di cosa voglia dire mantenere dei figli di questi tempi? ma taci va che fai più bella figura, o hai 13 anni o sei nato paraculato.
Fare figli non è un dovere, se non eri in grado di mantenerli avresti potuto usare la pillola
io non ho figli, idiota. faccio l’insegnante e ti posso assicurare che anche i bambini disabili possono andare a scuola. che razza di coglione.
Considerando il tuo eloquio da camionista mi dispiace per i bambini ai quali dovresti impartire un’istruzione.
E comunque non mi fiderei a prescindere di una maestra che non ha figli, sarebbe come chi scrive libri sulla sessuologia senza avere mai fatto sesso.
Tu ti masturbi mai? svolgi un lavoro che ti mette a contatto con le persone? e allora come fai? Ti fai le seghe di fronte ai clienti perchè non riesci proprio a trattenerti? No, perchè tu parli del mio “eloquio da camionista” (CAZZO CULO FIGA TETTE!) come se questo volesse dire che io uso il turpiloquio in classe: no, ti rassicuro caro il mio molarizzaseghe, non ho parolacce tatuate in fronte, il mio turpiloquio lo dedico tutto a te
e a chi straccia i coglioni al tuo pari. Non ti fidi degli insegnanti senza figli, dici? beh, mio carissimo, limitatissimo e banale moralizzatore,cominciamo con il dire che, se è per questo, Beethoven era sordo e mi sembra fosse un discreto musicista. Continuiamo con il dire (anche se non son stracazzi tuoi) che non avere figli nel mio caso è semplicemente una NON scelta (pare che quel famoso trick di farsi mettere incinta senza darci dentro sia riuscito solo alla Madonna) dettata dal fatto che MI MANCA IL MANICO (uomini, volete una prof che però è anche capace di usare un eloquio da camionista? XD ), non la volontà di averne(di anni ne ho 30, mica 60, ‘mbecille). Che commento idiota e anche un tantino maschilista hai fatto. COL CAZZO che avresti scritto la stessa cosa se mi fossi chiamata GiuliO.
Hmm, difficile crederti.
Il turpiloquio è quella cosa che una volta interiorizzata salta fuori nei momenti meno opportuni, per questo mi preoccupo per i tuoi alunni.
Per quanto riguarda la mancanza di membro puoi sopperire facilmente con una serata in discoteca (casual sex), a meno che non sia una scusa per nascondere a te stessa e agli altri che ti piace qualche altra cosa.
“E comunque non mi fiderei a prescindere di una maestra che non ha figli, sarebbe come chi scrive libri sulla sessuologia senza avere mai fatto sesso.”
Pisciati in culo, trojone sbregato.
Moralizzatore, è un pò che leggo i tuoi deliri sulle notizie di questo sito.
Dici delle boiate talmente atroci che alla fine ti sei svelato per quello che sei: un TROLL. E come tale, inviterei gli altri utenti ad IGNORARLO totalmente, come è giusto che sia. Aggiungo che darti del troll in un certo senso ti salva, se fossi vero saresti veramente un MOSTRO.
Buon delirio.
Ah bè, detto da uno che si fa chiamare la iena… è come se Napoleone rimproverasse Cesare.
In una corsia psichiatrica.
Ah beh, detto da uno che scrive come te, è un complimento!!!!! Grazieeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!
Moralizzatore, ma tu credi che la scuola serva solo per dare un’istruzione? Serve anche per socializzare e per ricevere un’educazione e una formazione adeguate alle peculiarità di ciascuno ( l’istruzione è ben diversa dall’educazione!).
Tutti i bambini, con o senza problemi, vanno a scuola, e come ti hanno già spiegato ci sono gli insegnanti di sostegno e i progetti educativi individualizzati.
e brava Giulia, ottimo ragionamento, ma se fosse solo una questione di soldi e tempo, l’avrebbero gia fatta morire prima, senza le cure visto che i bambini affetti da quella malatia non arrivano ad un anno di vita o poco piu.è piu un sogno il loro, un semplice sogno di normalità che non avranno mai credo.
Moralizzatore, che senso ha il tuo commento! Secondo te, non andando a scuola la bella Charlotte trae dei benefici? Ma tu, prima di usare la tastiera, mettere in moto il cervello no eh? La scuola oltre a un diritto di ogni essere umano è qualcosa di imprescindibile nella vita: ti forma e ti insegna tanto. Per quanto riguarda il ritardo mentale di cui parlo non mi esprimo, sennò rischio di offenderti. “Sarà oggetto di attenzioni morbose da parte di altri bambini” se gli altri sono come te, purtroppo si, ma credo che i bambini che andranno a scuola con Charlotte l’aiuteranno in ogni frangente, faranno di lei la mascotte della classe e gli vorranno un mondo di bene, ne sono sicura perchè al mondo, fortunatamente non sono tutti….moralizzatori! Ciao, Lisa
ma cazzo non hai avuto 6 anni? La prenderanno per il culo fino al suicidio
Continuando il mio commento di sopra: fortunatamente al mondo, non sono tutti moralizzatori e jonny. Ciao, Lisa
confermo ciò che dice lisa: lavoro a scuola e, per quanto generalmente peggiorati rispetto alle precedenti generazioni riguardo al linguaggio e al calcolo, i ragazzi di oggi battono 20 a zero quelli di venti anni fa. Sarà frutto delle grandi campagne di sensibilizzazione sul tema delle disabilità, ma oggi i ragazzini sono SEMPRE estremamente dolci e pazienti con i compagni più in difficoltà e, a maggior ragione, con i coetanei diversamente abili. quando ero studentessa io, erano veramente pochi quelli che avevano rispetto per chi era visto come diverso: avevo una compagna con ritardo mentale che veniva selvaggiamente presa in giro. Allora o erano i genitori ad insegnarti come comportarti o eri crudele.
Giulia, verissimo quello che dici! Oggi i ragazzi hanno una mentalità diversa rispetto ai coetanei di qualche anno fa. C’e’ piu maturità nei ragazzi e, secondo me, hai centrato anche il motivo: campagne di sensibilizzazione su tutto: sul fumo, sul rispetto per i disabili, sull’evitare uso di stupefacenti e altro. Grazie a queste campagne, oggi i giovani sono meno “ignoranti” rispetto a qualche decennio fa. Tuttavia, voglio raccontare una mia esperienza sulla scuola e i disabili. Io sono un po “datata” e ho iniziato la scuola all’inizio degli anni 70. Ho ancora un ricordo bellissimo di una bambina down, che frequentava la mia classe. Ebbene, a dispetto dell’ ignoranza che vigeva allora, dal primo momento abbiamo voluto tanto bene a questa bambina al punto che lei non vedeva l’ora di venire a scuola per stare con noi della classe. L’abbiamo avuta in classe per 4 anni, poi i genitori si sono trasferiti e non ha finito le elementari con noi: ebbene, ricordo che quando lasciò la nostra scuola in classe piangemmo tutte tanto ci eravamo affezionate a lei. E cosa importante: In 4 anni, mai nessuna si è permessa di pronunciare una parola di offesa verso di lei. Quindi concludendo, caro moralizzatore (e jonny) nella vita se puoi dare una mano a chi ne ha bisogno fai una cosa bellissima e ti senti bene dentro, se, al contrario, invece infierisci contro chi è già in difficoltà di suo, come ti senti dentro di te? Pensaci su. Ciao, Lisa
Secondo me non è cambiata la mentalità dei ragazzi ( non sono più maturi), ma quella degli adulti: oggi gli educatori cercano di stare attenti all’integrazione dei ragazzi diversamente abili,cercano di sensibilizzare tutti e di creare un clima dove nessuno sia deriso e preso in giro, prevedendo anche regole( non eccessive ed oppressive, perchè si otterrebbe l’effetto contrario) e punizioni( sempre non eccessive) per chi le trasgredisce: se non ci fosse questo, i ragazzi tornerebbero al loro istinto primordiale: deridere chiunque viene percepito come diverso.
stiamo parlando di elementari no di medie o superiori
perchè non bisognerebbei insegnarle a leggere e scrivere? perchè non bisognerebbe darle un minimo di cultura????
Io mi chiedo che senso abbia avuto mandare a scuola TE.
semplice…scrivere il proprio pensiero, giusto o sbagliato che sia. se vogliamo la bicicletta , bisogna saper anche schivare altri ciclisti e nn solo pedalare.
tua madre con tutti i problemi che hai ti ci ha mandato a scuola..anche se te veramente dovevi stare a casa,vedi i tuoi problemi mentali,vedi la tua imbecillità,vedi il tuo essere coglione.vedi il tuo raro caso di ecefalo piatto forever, ma nonostante tutto questo tua madre ti ha partorito lo stesso ti ha portato a scuola fino a farti arrivare in mezzo a noi.Dove tutti noi capiamo il tuo modo di essere e ti compatiamo..ma la piccola noi nn la compatiamo noi la trattiamo come una persona normale ,ma con te è impossibbile farlo non hai cervello!! ciao e moralizzami sempre quello che tu sai pirla!!!
Ti stavo leggendo con attenzione.. poi alla fine è arrivsto quell’impossibbile che ha rovinato tutto l’effetto.
Ciao amico/a terrone/a.
che senso ha mandarla a scuola?farne l’oggetto di attenzione morbosa da parte degli altri bambini? E’un diritto di tutti i bambini la scuola,qualunque siano i limiti , i bambini devono stare con i bambini , tutti ne traggono profitto, sia chi ha una disabilità sia chi non viva questa condizione. Almeno servirà a insegnare loro che il mondo è di tutti, che nessuno deve esserne escluso e un domani si spera che con questa “istruzione” non ci saranno più persone che pongono domande del genere .
mi piace come risposta :)
Anche a me!
allora tanto vale soprimerla come si fà con gli animali nello stato terminale no?? HA una vita e vuole viverla come può!
Buona scuola piccola Charlotte! Diverrai in breve la più coccolata della scuola! In bocca al lupo e… studia, eh!
X MORALIZZATORE
Quelli che ha scuola prendono in giro i compagni sono dei ragazzi che purtroppo hanno dei genitori che la pensano come te e crescono prepotenti, maleducati …Io ho insegnato ai miei figli ad aiutare i compagni con difficoltà e non a prenderli in giro…questo l’ho sempre fatto fin da piccoli e i miei figli sono cresciuti portando rispetto ai compagni anche se con handicap …A chiunque potrebbe un giorno succedere una disgrazie a rimanere con una disabilità—
dire che è un suo diritto è come dubitare del suo essere uguale agli altri il problema sta nel dire se ha diritto questa cosa la possono pensare soltanto le persone che si sentono superiori …!!!
È la famiglia più bella del creato.
ma cazzo e’ un alieno come puo’ essere normale?
ahahahahahah che troll che sei….!
Ma l’alieno sarai te coglione -.-” cerca di avere rispetto!
Per l unico che ci vede…e se fosse tua figlia?
tutti bravi cn la bimba ma nn con chi sostiene un pensiero diverso del vostro. mi chiedo dove sta il progresso in questa società.