Spesso mi sento confuso. Il mondo oggi è certo più veloce e nevrotico anche di pochi anni fa, ma la mia capacità di complicarmi la vita parte da domande che o sono troppo semplici, o troppo complicate, perché raramente trovo risposta.
Esempio: nella regione del Waziristan – Pakistan – un drone americano sgancia un missile che uccide tra le sette e le quindici persone. Alcune di loro erano talebani schierati con Al Quaida.
Alcune. Altre no.
Che io sappia il Pakistan non è in guerra con gli USA. Come non lo è l’Italia.
Quindi se la CIA scopre che nell’appartamento vicino al mio si nasconde una pericolosa cellula, devo aspettarmi un missile anch’io? E io che faccio parte di quelli morti che NON sono appartenenti ad Al Quaida mi posso considerare un danno collaterale accettabile?
Lo so che è meglio non porsi certi interrogativi, ma se qualcuno mi risponde gliene sarei molto grato.
Enrico Scognamiglio




I droni colpiscono in Pakistan da decine di giorni.
Il waziristan è – sommariamente – un’area che si trova a metà fra Pakistan e Afghanistan, una “zona grigia” dove tutti fanno un po’ quello che vogliono.
Gli stessi pakistani dicono agli americani: prego, bombardateli…
al-Quaida che cos’è? Una spiaggia messicana? No, scusa l’ironia, ma nella serie delle assurde trascrizioni di “al-qā‘ida” (semplificando “al-qaida”) mi ero fermato a “al-quaeda”.
ma questo è poco importante. sono io a essere un po’ pignolo…. difetti acquisiti