Economia

La crisi non ferma l’industria della bellezza

21 gennaio 2010

Boom dei cosmetici anche nel 2009, vertiginoso aumento degli interventi di chirurgia estetica anche per merito del botulino che sostituisce il bisturi, crescita del numero dei “maghi” degli effetti speciali. Viaggio in un settore che non sembra conoscere calo di fatturati

Nel desolante panorama della riduzione di ordini, produzione, fatturati che ha colpito tutti i settori manifatturieri facendoci conoscere la peggior crisi dal dopoguerra, c’è chi brinda con lo champagne. L’industria cosmetica, i centri estetici, gli specialisti in chirurgia plastica. Alla faccia del pessimismo.

IL BOOM DEI COSMETICI – Mentre l’intera economia soffre di un ridimensiceonamento strutturale, i consumatori non rinunciano all’acquisto di prodotti cosmetici. In una fase di revisione dei consumi si risparmia sull’ abbigliamento, sulla tecnologia, ma non sulla bellezza. Prendersi cura di sé è diventato un gesto naturale e diffuso, non più un luss” dice Gian Andrea Positano, direttore del centro studi Unipro, l’ associazione italiana delle imprese cosmetiche. Secondo i dati presentati da Fabio Franchina, il presidente di Unipro, il settore ha tenuto bene e, dopo la crescita del 2008, il consumo di cosmetici – nonostante il rallentamento nel primo semestre – è aumentato anche nel 2009. I consumi totali nel 2009 in Italia si sono attestati sui 9,1 miliardi di euro. La crescita è più sensibile nella grande distribuzione (il canale di vendita prevalente, con circa il 40% delle vendite totali), nelle farmacie e in erboristeria, mentre rallenta la vendita nelle profumerie. Anche la vendita nei centri estetici e nei negozi di acconciature è in calo. Insomma, non si tratta di un boom dovuto al lusso, ma di un fenomeno di massa. Per questo gli italiani sono diventati più selettivi, attenti al prezzo. Un fenomeno soprattutto italiano: le imprese hanno calato I  fatturati (circa 8,3 miliardi di euro), per colpa dell’export.

IL “RITOCCHINO” – Nel 2009 sono aumentati di circa il 15% anche gli italiani che hanno fatto ricorso al chirurgo estetico. Secondo il chirurgo plastico Alessandro Gennai della European Academy of Facial Plastic Surgery, un vero boom è stato registrato a Natale, dove molti hanno regalato (o si sono regalati) un trattamento estetico, anziché un capo o un accessorio di abbigliamento. L’esplosione è legata anche ai progressi della tecnologia, dove la chirurgia estetica (il bisturi) è stata sostituita dalla medicina estetica, dai filler, i gel riempitivi che regalano rapidamente ed in modo indolore un aspetto più “ggiovane”- Con “l’utilizzo della tossina botulinica e la possibilità di utilizzare acidi ialuronici si ottengono risultati, anche se non paragonabili a quelli del bisturi, estremamente evidenti utilizzando semplici aghi”. In Italia non abbiamo una sistema di rilevazione ufficiale e certo degli interventi di chirurgia estetica, ma si stimano circa 100 mila interventi chirurgici all’anno, di cui 18 mila solo a Milano. Gli interventi di medicina estetica, quelli con botulino e acidi  ialuronici) viaggiano su almeno 120 mila prestazioni. La crescita annua, che non si è arrestata nel 2009, è dell’ordine di un 10-15% all’anno. I chirurgi estetici negli ultimi 10 anni sono passati da circa 1.500 a circa 4.000.

9 commenti a La crisi non ferma l’industria della bellezza

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  2. la dice lunga su quello che oramai è diventato di prim’ordine per noi occidentali: l’apparire.

  3. Tess

    Qualche giorno fa parlavo con un amico che ha perso il lavoro da impiegato e si è reinventato rappresentante di prodotti per coiffeur.Mi diceva che il settore è florido nonostante la crisi. Le donne non rinunciano a messinpiega, taglio e colorazioni varie

  4. SigPar

    Io però farei un distinguo nel senso che è verissimo quanto citato nell’articolo ma un conto è farsi fare un taglio e una messa in piega che al mio paese costano 13 eurini, un conto è sottoporsi ad interventi di chirurgia estetica che mi pare costicchino parecchi euroni. Se vai a vedere anche le categorie della ristorazione non credo che abbiano subito un fortissimo calo. La gente pensa a magnà e a liberarsi dallo stress (vedi i massaggi, che, a parer mio in alcuni casi possono fare molto bene anche alla testa, come al fisico, soprattutto prima e dopo interventi di operazioni varie, ma qui parlo di massaggi linfodrenatici e non delle cazzate tupo massaggi con la cioccolata, con le pietre in testa (mah, non so, forse sperano di farsi ingrandire i neuroni?). Quanti di loro vanno a mostre, a teatro, o, semplicemente leggono un libro? Però guai a farsi mancare l’ultimo modello di IPod o l’ultimo cellulare di grido o il netbook. Che stai a cherzà bisogna stare sempre in contatto, tutto il giorno, sintomi allarmanti gente, molto allarmanti……

    • I massaggi con le pietre in testa devo imparà a farli, ho anche in mente i nomi di po’ di cavie su cui allenarmi… :D

      • SigPar

        è facile sai? Non ci vuole nulla, se hai paura di perdere la mira prova con i pupazzi e le palle di pezza e poi una volta che hai preso bene la mira sei pronto con il lancio delle pietre. ^_^ Ah…. ma tu intendevi per caso altre cose un po’ sadomadose? ^_^

  5. Per me la bellezza sta nel prendersi cura di se stesse, del proprio corpo partendo, ovviamente, da un accurata igiene personale. E’ un fattore a cui tengo molto, e nel mio beauty non può non mancare un’ ottima crema idrantante per il viso…e un buon profumo, che mi piace collezionare! :)

    • SigPar

      azz Lucia appena letta la prima fase ho pensato ad uno spot televisivo di un detergente intimo personale :-)
      Sulle creme mi sa che ti batto….

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