“Laddove l’Unione di Centro era irrilevante, abbiamo preferito andare da soli”: i centristi respingono le accuse di aver messo in pratica una politica di convenienza. E ammettono che Berlusconi aveva davvero intenzione di rompere ogni accordo per le regionali
Non era semplicemente fantapolitica l’indiscrezione trapelata dopo l’incontro tra il presidente del Consiglio e Gianfranco Fini due giorni fa: “Ora quelli mi hanno stufato, pensano di allearsi con noi solo dove si vince?”, si sarebbe chiesto il Cavaliere a quattr’occhi col presidente della Camera, stando a quanto riportavano i giornali ieri. Che Silvio Berlusconi aveva davvero intenzione di rompere con il partito centrista in vista delle prossime regionali è un uomo di Pierferdinando Casini a confermarlo.
COERENZA, NON OPPORTUNISMO - “Non è vero che il Popolo delle libertà non voglia fare alleanze con l’Unione di Centro – confessa un parlamentare dell’Udc – Berlusconi la tentazione l’ha avuta, ma è stata respinta da Fini, soprattutto in merito alla candidatura della Polverini”. L’onorevole respinge le accuse mosse dal presidente del Consiglio di voler far una politica dei due forni. Sarebbe sbagliato, ci spiega, dire che l’Udc si allea con chi vince, anzi, sarebbe più corretto dire che l’Udc va da solo dove la vittoria è scontata: “La partita delle alleanze deve essere ancora chiusa (mancano all’appello Campania e Calabria). In tutta Italia abbiamo fatto alleanze premiando progetti e uomini riconducibili ad un’area centrista. Tale strategia è stata attuabile là dove l’Unione di Centro era determinante per la vittoria di uno dei due maggiori partiti italiani. Laddove l’Unione di Centro era irrilevante, abbiamo preferito andare da soli (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana, rimane da decidere l’Umbria). Come si può notare non abbiamo fatto una politica di convenienza né, come dicono, una politica dei due forni”.




mentre i vassalli si scornano tra di loro mentre si sale sui tetti per conservare il proprio posto di lavoro cosa fa il leader del partito dell’amore e della solidarietà DOMANDO
visiona un palazzo a Venezia in conto acquisto. VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA………………………………………………………
Penso che un partito di centro sia necessario per il bene della democrazia.
bisogna capire che al di là delle indiscrezioni giornalistiche, l’udc credo che faccia alleanze con i presidenti candidati e non con i partiti e le coalizioni che li appoggiano. è molto semplice, la logica non è maliziosa, non è cattiva. dove può essere decisiva, l’udc chiede ad entrambi gli schieramenti un candidato moderato e cattolico, altrimenti va da sola. non vedo incoerenza, non vedo opportunismo, non vedo forni. berlusconi ha solo paura di perdere voti e allora alza il tiro.