Interni

Di Pietro, i servizi dietro Tangentopoli? Non una novità

16 gennaio 2010

“Non sempre i magistrati sono i giocatori principali”: qualche anno fa ad avanzare l’ipotesi che nell’inchiesta milanese abbiano avuto un ruolo importante poteri diversi da quello giudiziario era stato proprio un politico coinvolto e colpito dall’azione della magistratura

Finanza, poteri economici, servizi segreti. Non è la prima volta che questi elementi vengono chiamati in causa come moventi di quel terremoto giudiziario che fu Tangentopoli: il dossier (falso, a quanto pare) denunciato dall’onorevole Antonio Di Pietro contenente sue foto con esponenti dei servizi segreti è soltanto la punta di un iceberg. A suggerire un collegamento tra quei centri di potere e l’inchiesta milanese fu proprio uno dei politici ad inizio anni ’90 più tartassati dai procedimenti penali: il socialista Carmelo Conte, esponente di primo piano del partito socialista di Craxi, già ministro con Andreotti nell’89 e con Amato nel ’92. “Non sempre i magistrati sono i giocatori principali – diceva Conte qualche anno fa – anzi spesso possono diventare anche semplici pedine di un gioco che tende a complicarsi più che essere in via di soluzione”.

STUFI DEI PARTITI – Nel suo libro “Verità collaborate”, raccontava qualche episodio interessante. Nell’estate del 1990, Enrico Cuccia, il grande vecchio della finanza, volle incontrarsi col segretario del Psi per metterlo al corrente di un possibile progetto di ridimensionamento dei partiti per formare subito un governo di tecnici che mandasse a casa i politici. Si trattava di una manovra che sarebbe dovuta essere compiuta coinvolgendo anche il Pci. “L’eterno presidente di Mediobanca – riportava Il Giornale qualche anno fa – “spiegò a Craxi che i poteri nazionali erano stufi di un sistema di potere in mano ai partiti” e che “era necessaria una svolta per mettere in competizione sui mercati europei e mondiali i grandi gruppi economici e finanziari. L’episodio ebbe una svolta che determinò la condanna di Craxi e la fine del suo partito”.

LO SPETTRO CHE RITORNA – Il leader socialista infatti – raccontava ancora il Giornale - si rifiutò di portare avanti questo piano. E subito dopo la prima Repubblica sarebbe finita nelle aule di Tribunale. Per Carmelo Conte a dare il via alla stagione delle manette furono quindi i poteri economici e non i magistrati. Aiutati dai servizi segreti che ebbero un ruolo determinante in alcuni episodi della prima Repubblica, come il sequestro Cirillo”. Un’ipotesi che oggi torna d’attualità. Antonio Di Pietro dal suo blog annuncia in anticipo la pubblicazione sui quotidiani nazionali di un dossier di 12 foto che lo ritrarrebbero insieme al colonnello dei Carabinieri Mario Mori (oggi sotto processo insieme a Mauro Obinu per aver favorito nel 1995 la latitanza del capo di Cosa Nostra Bernardo Provenzano) e al questore della polizia di Stato Bruno Contrada, condannato a dieci anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

14 commenti a Di Pietro, i servizi dietro Tangentopoli? Non una novità

  1. Fermo restando che tutto è possibile, ho una natuarle idiosincrasia verso i “complotti”..

    Il Giornale poi, per quanto mi riguarda, è attendibile come la Pravda sulla situazione economica dell’Urss ai tempi di breznev..

    Ma è abbastanza possibile che alcuni grandi avvenimenti che hanno condizionato la storia italiana siano in qualche modo “guidati” da manine invisibili. E’ stato così per Piazza Fontana e la stagione delle stragi, ad esempio…

    Quindi potrebbe pure essere…il punto è un altro, e mi piacerebbe saperlo da quelli de Il Giornale che certe frequentazioni e certi metodi (la falsificazione di notizie, vedi caso Boffo) li conoscono alla perfezione:

    La corruzione dilagava, sotto la regia di Psi e Dc con conorno di altri o no? Distorceva e ammorbava l’economia e la politica italiana o no?

    Sono queste le domande a cui, curiosamente, molti continuano a sfuggire. perchè è QUESTO il punto…

    Un sorriso Donato :-)

    C.

    • Donato De Sena

      Se fosse vero quello che dice Di Pietro all’improvviso passeremmo da un Giornale che su Tangentopoli invece di gridare “Magistratura politicizzata!” comincia a sostenere una tesi diversa “Cia politcizzata!”. Pur di attaccare l’ex pm. Bah… vedremo…

      Ciao Carlo

  2. Pingback: Di Pietro, i servizi dietro Tangentopoli? Non una novità

  3. ipazia

    E quale sarebbe la notizia?Che dopo la fine dell’URSS gli Usa abbiano abbandonato la marca orientale del loro impero chiamata Italia al proprio destino,spazzando via nel contempo Craxi per la sua alzata d’ingegno di Sigonella ed Andreotti per la sua politica estera mediterranea non totalmente accondiscendente agli interessi di Israele, era cosa già passata agli annali della storia.Ciò non toglie nulla alla politica banditesca socialista (Socialista?)di quegli anni,indirizzata a cancellare ogni memoria del passato popolare di quel partito, che era riuscito a mantenersi,pur tra mille oscillazioni e mille tentennamenti,nell’alveo della sua nobile tradizione.

  4. paoloest

    Mi pare che quando qualcuno non abbia qualche fatto concreto da riferire,si nasconda dietro i servizi segreti. Di Pietro,poi! pover’uomo! Non sa l’italiano,magistrato fallito,politico distruttivo. Ma!,Continui pure così.

  5. ROSSO

    E se pure fosse??! CIA, servizi deviati, multinazionali, America, mafia.. Craxi ha preso tangenti, si o no? Craxi è stato condannato a 10 anni per aver preso tangenti, si o no? Craxi ha commesso dei reati ed è stato condannato per quello!! Se Craxi non avesse preso tangenti, non avesse aperto conti privati nei paradisi fiscali, non avesse favorito Berlusconi con una legge incostituzionale (legge Mammì).. insomma, se Craxi non avesse fatto nulla di illegale, non ci sarebbero state CIA, mafie o multinazionali in grado di farlo condannare.. Craxi ha commesso reati con lo scopo di un suo arricchimento personale e per quelli è stato condannato, punto e basta!

  6. redmail

    Il Governo d’Alema si scrisse a suo tempo, che in cambio di flessibilità nei confronti dei piloti americani che tranciarono di netto i cavi della funivia del Cermis durante un esercitazione per usare un eufemismo, chiese ed ottenne dall’Amministrazione Clinton la liberazione di Silvia Baraldini. E questo può essere verosimile. Mi fa ridere che in ritorsione alla limitazione dell’azione della Nato nella base di Sigonella in Sicilia, durante il sequestro della Achille Lauro e alla politica filo araba dei governi Andreotti, si sia dato il via come storica conseguenza, alle azioni giudiziarie contro la Prima Repubblica, da parte di presunti poteri occulti parastatali. E’ come dire che il caso Lewinsky fu ordito da Cosa Nostra siciliana e dalla lobby italo americana del Congresso in ritorsione al fatto che si scoprì che nell’omicidio di Ilaria Alpi, erano state coinvolte frange deviate della Cia insieme ai trafficanti di armi somali, che pure è più che verosimile.
    Va detto questo per uscire dalla fantapolitica, che non aiuta a capire. Non esiste sistema al mondo che senza la propria collaborazione attiva, possa essere mutato esclusivamente da potenze e poteri esterni e stranieri. Il gesso andava tolto. Se si usò la sega elettrica o il taglierino, poco importa. Le ragioni di un mutamento, devono essere prioritarie e distinte rispetto alle sue dinamiche.
    Verò è invece che a certa stampa da molto fastidio che Di Pietro e l’Idv spingano verso l’enforcement delle leggi, rispetto a un ritorno in grande stile del policy making. Vero è che a Silvio e alle proprietà editoriali da lui controllate, tutto questo da molto fastidio. Quale migliore spunto per fare un certo numero di prime pagine sulla teoria del complotto contro la Prima Repubblica, di cui questo governo è appendice rilevante.

  7. giancarlo

    Quello dei poteri occulti nella fase di Tngentopoli è un tormentone che ritorna, perchè fà comodo a troppi, o diciamo meglio ai soliti. E fà comodo anche a DI PIETRO, perchè a suon di danni ottenuti dalle denunce fatte ai soliti prezzolati, si è già comprato diversi appartamenti. Feltri,(per sua stessa ammissione ne sa qualcosa) ora toccherà a Belpietro, altra anima nera della numerosa tribù di servi del padrone. D’altra parte dopo BOFFO e senza esito FINI, ora in occasione delle elezioni regionali, bisogna cercare qualche altro capo espiatorio. Stanno masticando amaro, perchè si accorgano che IDV è l’unica forza politica che non riescono ad ammorbidire. G,carlo

    • redmail

      Non capisco chi è il prezzolato!? Chi denunciato perdendo la causa deve pagare? O chi denunciando vincendola incassa? Hai le idee confuse a riguardo.

  8. per me sono stati i i Visitors a far cadere la prima repubblica

  9. Antonio

    HO FIDUCIA IN ANTONIO DI PIETRO E MI AUGURO CI SIA PRESTO UNA NUOVA TANGENTOPOLI AL FINE DI RIPULIRE L’ITALIA DA TANTO MARCIUME E DA TANTI SUCCHIASANGUE CHE FANNO AUMENTARE IL DEBITO PUBBLICO DI ORA IN ORA!
    INOLTRE MI SCHIERO AL FIANCO DELLA MAGISTRATURA CHE VIENE -O ALMENO SI STA TENTANDO IN TUTTI I MODI-DEFRAUDATA DEL SUO RUOLO ISTITUZIONALE. vIVA adp, VIVA L’ANM ED IL CSM! Saluti.Antonio.

  10. Luigino

    In verità la storia italiana è fatta quasi tutta da servizi deviati. Fin dal dopoguerra l’imperativo è sempre stato che il partito comunista non doveva andare al potere. Il rapimento e la successiva uccisione di Moro era motivato dal fatto che stava per fare un governo con l’appoggio esterno del Pci. Certo sono state le Brigate Rosse a portare a termine quell’azione, ma per chi in effetti lavoravano quelli? Il loro capo, Moretti, era in origine un estremista di destra, strano, vero? Secondo quel pentito che aveva parlato delle navi affondate, e che era stato in carcere con Moretti, questi mensilmente riceveva, e probabilmente riceve ancora, un assegno da un ministero quale stipendio come insegnante di computer.
    Proseguendo, gli almeno tre tentativi di colpo di stato e i vari attentati che hanno insanguinato l’Italia, tutti avevano come fine di non far arrivare al governo il Pci. Questa storia dei comunisti, ne ha fatto un cavallo di battaglia, è portata avanti ancora adesso da chi siede alla presidenza del consiglio, ormai un fascista della peggior specie. Poi c’è stato, e c’è l’uso dei suoi giornali per inventarsi storie contro gli avversari, vedi Telekom Serbia e Mitrokhin. I servizi segreti rientrano di nuovo in scena, se mai ne sono usciti, con i dossier di Pio Pompa.
    Ora non c’è da stupirsi se qualcuno è pronto a tirare fuori un dossier su Di Pietro. Che magari questi non sia certo un santo, un dossier inventato contro di lui è motivato dal fatto che è alleato (più o meno, si direbbe a volte) con il centrosinistra. Come direbbe Bogart per l’occasione, “è il metodo, ragazzi!”

    • redmail

      Non penso questo. Togliatti governò già nel dopoguerra, seppur per un breve periodo con l’allora nascente Democrazia Cristiana. E il Pci di Berlinguer fece la stessa esperienza, quando raggiunse il massimo dei consensi. Gli attentati non avevano quell’ obiettivo, ma furono la conseguenza del fatto che il nostro Paese era una striscia di terra contesa tra Nato e Patto di Varsavia. Una bomba non impedisce un accordo di governo. Ma con un Muro ancora su, ci dice che la Cia e il Kgb usavano il nostro territorio, vedi ”Gladio Stay Behind” come linea di partizione dell’influenza sul mediterraneo, usando le frange più estremiste di destra e di sinistra, per dire che l’Italia rispetto a loro, americani e sovietici, non aveva piena sovranità. Tanto è vero che poi con il governo d’Alema, i comunisti che fuori dalle sigle erano e sono le stesse persone, entrarono al governo del Paese. Dopo che il Muro cadde.

  11. lelith

    gente voi scrivete e parlate di servizi segreti “deviati”… perchè qualcuno ne ha mai visti di “dritti”?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>