“Quel comunista di Obama”
di Tommaso Caldarelli - E anche Romney non scherza. I network della nuova destra maccartista americana che picchiano duro. Pronti alle elezioni
Barack Obama? Comunista. Joe Biden? Comunista. Hillary Clinton? Comunista. Rossi, compagni: il Partito Democratico degli Stati Uniti? Socialista radicale antiamericano, comunista. Leon Panetta? Spia comunista. Le politiche di Obama? Nemiche dell’America. E Mitt Romney, repubblicano, almeno? No, comunista anche lui.
MCCARTHY, IL RITORNO - Sono i siti internet della destra neo-maccartista americana che non sono mai stati più convinti: lo scenario politico a stelle e strisce, i candidati americani che si avviano a competere per la corsa presidenziale del 2012 sono, in massima parte, comunisti, rossi, amici di comunisti, socialisti radicali, antiamericani. Sì, anche i repubblicani, anche i conservatori, non resterebbero illesi se un nuovo “eroe americano”, un nuovo senatore Joe McCarthy iniziasse a rivelare quanti rossi e comunisti si annidano nell’amministrazione statunitense. I CommieCrats, così McCarthy chiamava gli esponenti del partito Democratico,hanno ormai occupato militarmente gli ingranaggi del potere, e un’inchiesta ufficiale del congresso, scrive CommieBlaster, potrebbe aiutare a svelarne le malefatte.
COMUNISTI! SOCIALISTI! - Su questi website corre un miscuglio di testi presi da opinionisti della destra radicale, anti-islamismo e xenofobia all’americana, politiche pro-life e avversarie all’intervento statale in economia, anti-arabismo, anti-ambientalismo, complotto globale, New World Order e chi la pensa diversamente è, semplicemente, comunista: d’altronde la storia personale di ciascuno degli individui sarebbe piena di prove dimostranti le simpatie per i rossi. Basta prendere documenti pubblici, proposte politiche, azioni conosciute e sostenere che siano evidenti sintomi di comunismo; basta affermare che qualsiasi scivolamento verso sinistra nelle proprie scelte politiche sia, semplicemente, sintomo di sovietismo. E teorizzare, infine, la presenza di un padre-padrone burattinaio del tutto. In sintesi, scrive CommieBlaster, ovvero “Spaccacompagni”, “Progressisti = Socialisti = Comunisti = Radicali di sinistra = Anti-Capitalisti = Antiamericani”.
LA CASA ROSSA - Difficile argomentare. Meglio raccontare. Così, Obama, dicevamo, è chiaramente comunista, anzi, occupatore comunista della Casa Bianca diventata, dunque, “la Casa Rossa”: “Il primo usurpatore comunista d’America”. Secondo il website, Obama sarebbe un criminale comunista perché lo scrive un libro di un giornalista del National Review, nota rivista conservatrice americana; perché la politica del suo partito, i Democratici, non esclude esplicitamente l’aborto non terapeutico; perché dieci dei suoi sostenitori più in vista sono rimasti invischiati in casi legali anche molto noti – come quello dell’ex esponente politico dell’Illinois Rod Blagojevich, che aveva provato a vendere il seggio senatoriale di Obama al miglior offerente.












il marxista Soros dice tutto
Soros non è un marxista, almeno non nel senso corrente:è un globalista che crede nell’utopia dello stato democratico e socialista mondiale.Stato unico mondiale a cui i politicanti e l’alta finanza ci stanno portando senza nostro consenso,e che non sarà di sicuro l’utopia che ci presentano,ma sarà una sorta di Grande Fratello dall’apparrenza demmocratica…Ci dobbiamo opponere ai loro progetti totalitaristi
ma qualcuno ha detto al sito spaccacommie che anche la moglie di ROmney è rossa, visto che guara Modern Family, una sitcom creata dai fottuti comunisti di Hollywood per abbattere i valori americani (il capofamiglia è un sessantenne che si è risposato con una donna che ha la metà dei suoi anni, e uno dei suoi figli non solo è gay, ma ha adottato un bambino col suo partner)?
Obama non è comunista,è semplicemente nazionalsocialista.Socialista in economia(riforma sanità,aborto,nazionalizzazioni varie)e ultranazionalista/sciovinista in politica estera(il mito della grande America contrapposta ai nemici della democrazia,il celebre “O con noi o contro di noi”),a dimostrarlo le infinite guerre imperialiste che il dittatore(pardon presidente demmocratico)sostiene,insieme ai suoi gerachi del complesso militar/industriale e lobbystico/finanziario.