Il PdL odia la Polverini, Casini potrebbe amare Vendola

14/01/2010 - La politica italiana somiglia sempre più ad un insano coacervo di passioni. La base del centrodestra sta con Feltri e controla finiana Polverini, la cristianissima Udc apprezza un pochino anche un governatore liberal e radical nei diritti civili. Tutto, pur

     
 

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La politica italiana somiglia sempre più ad un insano coacervo di passioni. La base del centrodestra sta con Feltri e controla finiana Polverini, la cristianissima Udc apprezza un pochino anche un governatore liberal e radical nei diritti civili. Tutto, pur di rimediare qualcosa.

Se nelle ormai quasi ufficiali primarie in Puglia dovesse vincere Nichi Vendola, che fine farebbe l’alleanza con l’Udc che in queste settimane ha diverse volte ribadito il veto alla candidatura del governatore uscente?

SPIRAGLIO VENDOLA-CASINI – “Penso che non cambierebbe nulla”, ci fa sapere qualche esponente pugliese del Partito Democratico. Non tutto potrebbe essere compromesso, insomma. Il surplace del partito di Pier Ferdinando Casini, che fatica a prendere una posizione netta sulla possibilità che vinca l’ex rifondarolo nella regione che ha amministrato per cinque anni, sarebbe dovuto all’ostilità dei centristi e in particolare del loro leader nell’aggregarsi alla coalizione di Raffaele Fitto. Insomma, se da una parte non è escluso che Casini accetterà Vendola, magari con una corsa solitaria e un successivo appoggio in Consiglio regionale, pare più consistente l’ostilità nei confronti del ministro degli Affari Regionali e le Autonomie Locali: “Non accetterà Fitto”, ci hanno confessato ieri dalle parti del partito di Bersani.

IL SURPLACE DELL’UDC – “Noi per le primarie abbiamo l’allergia…”, si limita a dire Casini. “Non possiamo impedire al Pd di fare le primarie – afferma, invece, un cauto Rocco Bottiglione - Noi ci siamo impegnati ad attendere il risultato, speriamo che la nostra base in Puglia accetti di stare alla finestra fino alla fine di gennaio, li sento abbastanza nervosi…”. L’Udc, quindi non si espone. La decisione del Pd di andare alle primarie, i centristi, li ha indubbiamente lasciati un po’ interdetti. Nessuno rilascia dichiarazioni che escludano in maniera inequivocabile l’eventuale appoggio del centrosinistra qualora la coalizione dovesse essere guidata da Vendola.

POLVERINI INDIGESTA - Nel Lazio, invece, si respira un po’ di malessere nei confronti della candidata del Pdl Renata Polverini. I mugugni vengono dal suo stesso schieramento. E’ la parte liberal del centrodestra, molto ben rappresentata nella blogosfera italiana a non vedere di buon occhio il leader dell’Ugl. “Non ha mai nascosto le sue simpatie per il socialismo e per lo statalismo”, afferma qualcuno. “Il tema politico della candidatura di Renata Polverini alla Regione Lazio è che a buona parte del centrodestra non piace”, sentenzia Simone Bressan su Freedom Land. “Che senso ha, per la destra, vincere le elezioni per poi ritrovarsi con un governatore di sinistra?”, si chiede Andrea Mancia, vicedirettore di Liberal. Federico Punzi, addirittura, auspica una sconfitta della sindacalista: “Non potrebbe che far bene al Pdl – dice- vedere sconfitto contro ogni pronostico quello che qualche imprudente, o coraggioso (a seconda dei punti di vista), già definisce “modello Polverini””.

SI SCHERZA - Spazio anche all’ironia: “Ora vien pure fuori che Renata Polverini, la candidata del centro-destra (no, non è uno scherzo, è candidata per il centro-destra. Non ridete, vi giuro che è così!) al ruolo di governatore del Lazio ha taroccato il numero degli iscritti all’Ugl (l’ex Cisnal), sindacato di cui è padrona incontrastata (con l’avvallo di Gianfuffa) dal 2006”. Un’ostilità in parte riconducibile a motivi di natura culturale, in parte collegabile a Fini. Due colpe difficili di espiare. In ogni caso, magari gli elettori possono anche scambiarsi i candidati di riferimento, come consigliavamo qualche giorno fa. Votare “a rovescio” (la sinistra la Polverini, la destra la Bonino) potrebbe essere l’uovo di Colombo.

     
 

7 Commenti

  1. Gregorj scrive:

    se Casini va alle urne appoggiando Vendola viene giù lo stadio

  2. alessandro P. scrive:

    Non capisco queste aritrosie verso Renata Polverini, è un personaggio pubblico, che negli anni si è dimostrata capace .. perchè dovremmo fare unn passo indietro e votare ” la Bonino”: quella che in Europa come in Italia, ha ratificato il Governo Prodi, il più squallido governo della nostra Storia Repubblicana. La verità è che la Bonino da anni- come il suo alterego Pannella- non si schiodano da quella poltrona politica, e pur di avere visibilità farebbero di tutto!!

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  4. sergio scrive:

    la presenza di Bonaiuti all’apertura del comitato elettorale e il fatto che nei prossimi giorni Berlusconi incontrerà POlverini per denifire le presenze alla campagna elettorale mi sembra che mettano fine a tutte le polemiche sterili dei giorni scorsi: Renata Polverini è candidata di tutto il Pdl senza se e senza ma..

  5. fb scrive:

    berlusconi ha chiarito: Polverini è candidata di tutto il Pdl e può vincere nel Lazio

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