13 gennaio 2010
Il video è stato pubblicato due giorni fa da pupiatv sul suo canale youtube, poi ripreso su facebook dall’utente The Vigilantes . Oggi tocca anche a noi proporlo alla vostra visione, perché ci si possa fare insieme qualche domanda magari, o darci più o meno in silenzio qualche risposta. È la storia di un povero striscione “negato”. È l’aborto di una speranza che si mette paura, di un coraggio che indietreggia davanti all’assurdo. È forse anche il ritratto della faccia tosta con la la testa china di una giovane studentessa? Che non può, no, non può non ricordare quanto con i suoi compagni di liceo poco prima aveva tentato di esprimere… Simulato? Forse sì, forse no… “Speriamo che un giorno si possa dire no alla mafia” , dicevano tutti insieme con quello striscione, lì, a Rosarno, i ragazzi di un liceo scientifico, accompagnati, presumibilmente, da qualcuno dei loro professori. Solo ragazzi portavoce di un pensiero tanto semplice e logico quanto pericoloso, come tutte le cose davvero belle. Tanto belle che potrebbero essere addirittura forti, troppo, se condivise. Manca forse l’orgoglio e l’audacia dell’essere onesti-e in coro-e a testa alta- in questo Paese? Costa troppo? A noi la risposta. Se c’è.




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