Un occhio accorto e attento alle dinamiche interne della Casa delle Bontà. Riusciranno i nostri eroi del Partito Democratico a superare le cocenti sconfitte elettorali col buonismo “che piace tanto a noi”?
Cominciamo questo appuntamento periodico con le vicende più recenti: le comunali di Roma e le dichiarazioni dei protagonisti. Con, in calce, l’opportuna tradizione per non addetti ai lavori
Francesco Rutelli
“Come sapete mi sono messo a disposizione della mia coalizione e di Roma e sapete quanto io ami la mia città e sapete che io mi sono lanciato in questa campagna con passione e senza risparmio sapendo che c’erano molte difficoltà da superare, non è naturalmente questo il momento per fare questo tipo di analisi. Elemento decisivo, vera e propria sintesi della sfida la ventata di destra che per il Comune di Roma si è riassunta nella questione della sicurezza, ci sono state delle strumentalizzazioni anche pensanti ma
occorre riflettere molto seriamente sui limiti delle posizioni del centrosinistra sui temi della sicurezza e c’è stata una richiesta per certi versi anche naturale dopo un lungo ciclo di governo di discontinuità. Analizzeremo i dati e cercheremo di comprendere chi sono i circa 100.000 elettori che si sono astenuti nel ballottaggio e hanno votato per Zingaretti alle provinciali”
TRADUZIONE: Come sapete io ce l’ho messa tutta, e non voglio sentire storie su quella cosa del braccialetto, vi faccio anche pensare che sapevo che sarebbe stata dura, tanto per darmi un tono, ma non è naturalmente questo il momento di rompermi le palle. Ho perso perché il mio destino politico si è incrociato con quello della Romania, fossi stato io Alemanno avrei almeno potuto cavalcare l’onda, ma ho scelto il PD e sarà meglio che per la prossima impariamo anche noi a fare lo stesso (d’altronde, per la legge dei grandi numeri, prima o poi dovevamo perdere). Adesso cerchiamo di capire bene chi sono quei 100.000 che ho perso per strada, perché se li trovo… perché Zingaretti sì e io no? E’ forse perché lui è un attore?
Barbara Palombelli
Tutti avevano capito che il nuovo governo avrebbe avversato il sindaco di centrosinistra: questo ha pesato sul voto di chi gestisce molti interessi a Roma. I poteri forti sono stati decisivi, mio marito non li garantiva.
TRADUZIONE: E’ tutta colpa di quell’ingrato di Caltagirone.
Walter Veltroni
“Quella di Roma, dove in Comune si è affermata la destra, è una sconfitta molto grave, molto pesante, che io non posso non sentire con particolare acutezza e amarezza personale e politica. Voglio ringraziare Francesco Rutelli per il suo lavoro generoso e per il suo impegno e il suo amore per la città. Sono
contento, d’altra parte, per il successo ottenuto da Nicola Zingaretti anche nel voto della capitale. La sconfitta di Roma richiederà, fin dalle prossime ore, un’analisi seria e approfondita cui tutti parteciperemo ragionando anche sulla differenza tra i dati politici e quelli amministrativi della capitale. Credo anche, peraltro, che nell’insuccesso al Comune abbia pesato anche il vento politico che spira nel paese in particolare sul tema della sicurezza.”
TRADUZIONE: No, l’ho presa bene. Ringrazio comunque Francesco per essersi ancora una volta immolato al posto mio e sono contento anche per Zingaretti, perché il “Il commissario Montalbano” è proprio una bella fiction e questo significa che essere bravi attori, in politica, paga sempre. Ai franchi tiratori ricordo solo che nella cabina elettorale io e Rutelli non vi vediamo, ma Dio sì. Peraltro se non esistesse la Romania avremmo vinto a mani basse.
Massimo Cacciari
“È una gravissima sconfitta. Rutelli ha dovuto giocare il ruolo del perfetto continuatore, sia rispetto al
governo Prodi sia rispetto all’Amministrazione Veltroni. È una cosa che razionalmente si poteva mettere in conto. E per questo, probabilmente, l’ha pagata cara. Soltanto un pazzo potrebbe chiedere a Veltroni di dimettersi. Ma neanche la benché minima autocritica. “.
TRADUZIONE: Quel pazzo di D’Alema non si deve permettere di chiedere le dimissioni di Veltroni. Quelle le posso chiedere solo io. E poi DIFENTERO’ PATRONE TI MONDOOOO! UAHUAHUHAUAH!
Paola Binetti
“Sinceramente, penso che vi sia stato un disimpegno della Sinistra arcobaleno nell’appoggiare la candidatura di tutto il centrosinistra di Francesco Rutelli a sindaco di Roma“.
TRADUZIONE: Non capisco perché i comunisti non ci hanno votato in massa, e comunque non capisco nemmeno perché continuiamo a frequentare certa gente.
Marco Follini
“Ora occorre discutere dell’identità del Pd. Se è un partito di sinistra, anche socialdemocratico, beh, la scommessa non mi riguarda più. Se invece capisce le sue difficoltà, unisce davvero le varie culture del Paese e dice no a Di Pietro, Grillo e i radicali, possiamo cambiare la strategia e andare avanti”
TRADUZIONE: Ora occorre rifare la Dc.
Gianni Alemanno
“Sarò il sindaco di tutti i romani”.
TRADUZIONE: Grazie rumeni.
(con la collaborazione STRAORDINARIA E FANTASTICA di Formamentis)
(illustrazioni di Diderot)
























Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
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Osservatorio sul partito più bello e buono che c’è @ Giornalettismo…
Un occhio accorto e attento alle dinamiche interne della Casa delle Bontà. Riusciranno i nostri eroi del Partito Democratico a superare le cocenti sconfitte elettorali col buonismo “che piace tanto a noi”?…
Vedi come so gli italiani..
Qua un post arguto ed ironico..
E nun se lo caca nessuno..
Di là uno sulle tasse e tutti a scrive là..
Pe sape come se fa a spia i guadagni degli altri..
Che popolo de merda..
De merda poi..
Un’offesa alla merda..
Almeno la merda ha una sua funzione. una sua dignità fisiologfica.