Esteri

Cambogia: bellezze mutilate, sfruttamento o coraggio?

11 gennaio 2010

Miss Landmine, il concorso di bellezza per ragazze colpite da mine, sbarca nel paese asiatico. E crea molte polemiche.

La Cambogia e’ il paese al mondo piu’ devastato dalle mine antiuomo insieme all’Angola e all’Afghanistan. Il piccolo paese del sud-est asiatico, che fino agli anni cinquanta nonostante la poverta’ era considerato una piccola isola felice, e’ stato poi negli anni sessanta progressivamente inghiottito dalla guerra del Vietnam, destabilizzato dai bombardamenti segreti statunitensi e dal colpo di stato favorito dalla CIA che nel 1970 esilio’ il popolarissimo principe Sihanouk. In particolare, i bombardamenti a tappeto di intere aree rurali, voluti dal segretario di Stato americano Kissinger, causarono centinaia di migliaia di vittime e un numero enorme di profughi interni, gettando masse di diseredati nelle braccia dei guerriglieri comunisti, i celeberrimi khmer rouge di Pol Pot. Secondo i piu’ autorevoli storici, come ad esempio Ben Kiernan, “l’intervento americano e’ stato probabilmente la causa principale della presa del potere da parte di Pol Pot”.

UN PO’ DI STORIA - Senza le bombe americane, il colpo di stato e l’esilio del semidivino principe Sihanouk, la Cambogia non sarebbe scivolata all’inferno. Ma la Storia non si fa con i se e con i ma. I Khmer Rouge presero il potere il 17 aprile del 1975 e il loro regime totalitario in meno di quattro anni si rese colpevole del genocidio di circa un quarto del popolo cambogiano. Nel gennaio del 1979 i vietnamiti invasero il paese, liberando Phnom Penh dai khmer rouge, che si ritirarono nelle foreste al confine con la Thailandia, da dove continuarono ad insidiare con attacchi terroristici la popolazione civile e il nuovo governo filo-vietnamita. La guerra civile tra governo cambogiano e guerriglieri di Pol Pot termino’ solo nel 1998, quando gli ultimi khmer rouge deposero le armi. Armi, detto per inciso, provenienti soprattutto dalla Cina ma anche, udite udite, degli Stati Uniti di Carter, Reagan e Bush (che inviarono pure consiglieri militari) e della Gran Bretagna tatcheriana, fieramente anticomunisti a parole ma che di fatto hanno appoggiato i piu’ terribili, violenti, fanatici e genocidi guerriglieri comunisti della storia dell’umanita’ – i khmer rouge di Pol Pot. Il tutto per continuare a combattere indirettamente i vietnamiti, che rimasero col loro esercito in Cambogia dal 1979 al 1989.

DOPO LA GUERRA, LE MINE - In 30 anni di guerre, in Cambogia e’ stato distrutto tutto: case, strade, ospedali, templi, chiese, moschee, banche, esseri umani, la cultura, la psiche e la fiducia stessa delle persone. Ma se la guerra civile e’ terminata, la morte non ha smesso di infestare le risaie di questo paese indocinese. Ogni palma e’ la dimora di un fantasma – dicono i contadini khmer. Decine di migliaia di cambogiani sono morti o hanno perso una parte del loro corpo a causa delle mine antiuomo, dei codardi esplosivi sparsi come semi velenosi nel tranquillo paesaggio delle campagne cambogiane durante decenni di guerre, ordigni che non distinguono i soldati nemici dai bambini che giocano; bombe che continuano ad esplodere, uccidere e mutilare anni dopo la fine delle ostilita’. Si stima che in Cambogia le mine sepolte siano ancora tra uno e sei milioni. La meta’ dei villaggi cambogiani sono a pericolo mine. Ma i contadini non possono aspettare per sempre. Devono mangiare e per mangiare devono lavorare i campi. A rischio di pestare ordigni inesplosi. Anche nel 2008 sono state circa 200 le vittime delle mine. Un numero comunque minore alle 350 vittime del 2007, le 450 del 2006 e le 850 del 2002. I numeri vanno via via migliorando per il fatto che le mine con il tempo si deteriorano facendo diminuire la capacita’ esplosiva.

4 commenti a Cambogia: bellezze mutilate, sfruttamento o coraggio?

  1. “freak show” un’affermazione triste e deludente!
    Ben vengano “concorsi di bellezza” del genere, che riportano alla luce il diabolico utilizzo delle mine antiuomo.

  2. maria teresa

    Bel pezzo, bella storia. Complimenti. E concordo con Lucia, a fare gli schizzinosi sicuramente sono quelli con la pancia piena e due gambe.

  3. Pingback: La viltà di Obama sullo scandalo delle mine antiuomo

  4. Grazie Maria Teresa.
    Si, anche secondo me c’e’ poco da fare gli schizzinosi di fronte a tragedie del genere.

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