Il piano segreto della Merkel per rifare la Ue

di - 27/08/2012 - Dopo il rigore da Berlino arrivano forti segnali per un ripensamento politico delle istituzioni comunitarie

Il piano segreto della Merkel per rifare la Ue
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L’Europa va cambiata radicalmente. La riforma delle istituzioni politiche va accompagnata al rigore, e per questo Angela Merkel proporrà una ristrutturazione profonda del funzionamento dell’Unione europea. Le anticipazioni sono rilanciate da Bild, il più diffuso quotidiano tedesco, da sempre schierato su posizioni conservatrici e tradizionale alleato della cancelliera della Cdu.

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NUOVA UE - Un’Europa che abbia istituzioni capaci di arrivare nella seconda metà del secolo. E’ questa la convinzione della leader più influente del Vecchio Continente. Angela Merkel, dopo aver imposto l’approvazione del nuovo trattato fiscale che avrebbe dovuto risolvere l’eurocrisi, vuole trasformare le istituzioni comunitarie al fine di garantire un lungo futuro ad un’Unione europea sempre più in difficoltà. Secondo Bild i principi fondamentali del ridisegno firmato dalla Merkel sono i seguenti. Gli stati che non rispettano gli obiettivi di bilancio saranno oggetto di ricorsi di fronte alla giustizia europea. Saranno assegnati più poteri alle istituzioni comunitarie come la Commissione ed il Parlamento europeo, e queste riforme dovrebbero essere annunciate dal ministro degli esteri Westerwelle entro settembre. Inoltre, l’obiettivo di ottenere più Europa sarà garantito attraverso l’introduzione di un nuovo trattato, che aggiorni l’attuale impostazione della Ue. Tra le nuove istituzioni previste ci dovrebbe essere l’incarico di ministro delle Finanze europeo, che si spera possa aver più successo dell’attuale rappresentante della politica estera, piuttosto ininfluente. Inoltre, sarà fissato l’obiettivo di una convergenza fiscale tra i paesi dell’Unione, per ridurre le divergenze che hanno creato un fossato tra il Nord ed il Sud del Vecchio Continente. Un nuovo trattato però sarà possibile solo con il coinvolgimento dei parlamenti nazionali, o dei referendum nei paesi che lo prevedono, e sarà soggetto a lunghe trattative, visto che per la sua introduzione è necessaria l’unanimità.

CONVENZIONE FUTURA - Per scrivere un nuovo trattato è necessaria la convocazione di una convenzione, che rediga il testo al fine della sua adozione, che passa attraverso un lungo processo di ratifica. Attualmente le istituzioni comunitarie sono disciplinate dal Tue, il Trattato sull’Unione Europea, e dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che ha sostituito il Tce dopo l’approvazione del cosiddetto Trattato di Lisbona. Elmar Brok, esponente della Cdu e stimato consigliere di Angela Merkel per le questioni europee, ha rimarcato a Bild i passi futuri previsti dalla cancelliera. “Nel breve periodo bisognare esaurire tutte le possibilità previste dai trattati vigenti per combattere la crisi. Un’ulteriore trasformazione delle competenze dell’Unione Europea è possibile solo con la partecipazione dei parlamenti nazionali, e prima di avviare questo processo è necessaria una convenzione europea che ratifichi un testo. ” Nella storia recente la Ue ha convocato due Convenzioni, prima per scrivere la Carta dei diritti fondamentali adottata nel diritto comunitario con il cosiddetto Trattato di Nizza, e poi per la stesura della Costituzione europea, non introdotta a causa della bocciatura nei referendum svoltisi in Francia e Paesi Bassi.

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2 Commenti

  1. NICOLA scrive:

    Numero di disoccupati in Europa:
    Circa 20 milioni.
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    Numero di extracomunitari in Europa:
    Circa 20 milioni.
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    Uhm… se io avessi fatto almeno le scuole elementari, mi verrebbe una considerazione da fare.
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    Purtroppo sono ignorante e non la farò.
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    Speriamo venga in mente alla Merkel.

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