Maroni, sull’immigrazione sia serio o se ne vada

9 gennaio 2010

I gravi fatti accaduti a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, con il ferimento di alcuni extracomunitari giovedì, a cui sono seguite ore di tensione, scontri tra extracomunitari e cittadini del paese della piana di Gioia Tauro che ne hanno chiesto lo sgombero, sono stati così commentati dal ministro Roberto Maroni: “In questi anni è stata tollerata l’immigrazione clandestina che ha alimentato la criminalità e ha generato situazioni di forte degrado”. Una dichiarazione sorprendente, perché dal 2001 ad oggi – con la parentesi dei 20 mesi del governo Prodi – è il centrodestra di cui Maroni è esponente di spicco a governare. E la legge n.189/2002 sull’immigrazione, attualmente in vigore, è comunemente chiamata “la Bossi-Fini”.

Ma non è solo questo a lasciare di stucco. Il ministro dovrebbe sapere della situazione disumana della Calabria, dove a fronte dei 6.400 autorizzati si stima vi siano circa 20 mila lavoratori stranieri stagionali impiegati nel settore agricolo. E dovrebbe conoscere benissimo la situazione della Piana di Gioia Tauro – il porto, la ‘ndragheta, i circa 15 mila immigrati presenti – più volte denunciata e mai risolta. Lo stesso comune di Rosarno è commissariato per infiltrazioni mafiose. Ma, a parte il recentissimo impegno – positivo, anche se tardivo – sul fronte dell’impiego delle forze di polizia e dei magistrati, è forte la sensazione che questo pezzo di paese sia stato lasciato anche in questo decennio in balia forze oscure e criminali e dei suoi potentati locali, che ne soffocano le non poche energie positive presenti.

Ma anche limitandosi all’analisi solo dal punto di vista del fenomeno immigrazione, il caso di Rosarno  mostra casomai la prova dell’inutilità delle misure volute dal governo, le scelte sbagliate fatte in tema di immigrazione. Non si può pensare che migliaia di persone vivano come animali e che questo non provochi prima o poi delle tensioni. Insomma, come ha detto Don Pino de Masi, Vicario Generale della Diocesi di Oppido-Palmi: “quello che è accaduto a Rosarno è frutto della mancanza di una pianificazione adeguata per i lavoratori stagionali e della totale assenza di una politica dell’integrazione”.

Perché le scelte del governo di centrodestra anziché risolvere i problemi legati al fenomeno immigrazione – che esistono – hanno contribuito invece ad aggravarli, oltretutto essendo pure stupide, di difficile applicazione e crudeli più che razziste. Punire i responsabili dei fatti è giusto, prendersela genericamente con gli immigrati è demagogia, è scaricare la propria incapacità di gestire l’ordine pubblico e il complesso fenomeno dell’immigrazione dando la colpa ai “nuovi schiavi” anziché combattere la schiavitù e gli schiavisti. Se ne è capace, caro ministro, sia serio e provi a fare davvero il suo mestiere. Altrimenti, la smetta di dire sciocchezze, e se ne vada.

14 commenti a Maroni, sull’immigrazione sia serio o se ne vada

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  2. Purtroppo Maroni non è serio e quindi non è credibile praticamente in nessuno dei suoi ambiti.

    E’ credibile quando dice di star sconfiggendo la Mafia e dichiara, senza possibilità di verifica terza, di arrestare 8 mafiosi al giorno (la fonte è sua ovviamente) e omette di dichiarare quanti poi ne vengono rilasciati, a stretto giro, o quanti tornano a casa una volta scaduti i termini di custodia cautelare? Maroni è credibile quando il suo governo e la sua maggioranza vara un provvedimento che, di fatto, rischia di riconsegnare nelle mani dei boss i beni patrimoniali sequestrati? E’ credibile quando lo scudo fiscale (varato dal suo governo) sana reati fiscali e, di fatto, ricicla soldi e patrimoni dalla provenienza non limpida? No, Maroni non è credibile. Punto. Specie se pensiamo che da dieci anni quasi, a regolare (si fa per dire) il fenomeno dell’immigrazione clandestina c’è una legge che si chiama Bossi-Fini!

    Maroni non ebbe la dignità di dimettersi nel 1994 quando fu varato (lui disse a sua insaputa) il famoso decreto “salva-ladri” di Biondi. Non mosse un dito contro Scajola che definì il povero Biagi, allora suo collaboratore al ministero del Welfare, “un rompicoglioni”. Figuriamoci se lo farà oggi, proprio quando la propaganda e persino Saviano… portano acqua al suo mulino.

    P.

    • “Purtroppo Maroni non è serio e quindi non è credibile praticamente in nessuno dei suoi ambiti.”

      Purtroppo sono d’accordo. E dico purtroppo perchè – purtroppo, appunto – è comunque un autorevolissimo esponente del governo del paese di cui ho la cittadinanza.

      Ciao

      C.

      • kreo

        Infatti Maroni non è credibile.

        Non c’è riscontro a quello che dice, è verissimo.

        E’ anche vero che sostendo questo mostri la coglionaggine più putrefatta radicata in una certa sinistra, che dire che i delinquenti vanno in galera per opera dello spirito santo.

        Che vengono lasciati andare dal governo Berlusconi invece che dai Giudici compiacenti.

        E che vuoi fa, il mondo è bello perchè vario ma anche perchè ci sono tanti coglioni e peccato che la mamma dei cretini e sempre in opera.

  3. Giordano Bruno

    Che Saviano porti acqua al mulino di maroni mi sembra più che una tesi un’autentica fesseria. Quando si scrivono certe cose bisognerebbe anche suffragarle con le prove. Sennò si sta zitti che è meglio.
    Saviano ha forse detto che c’è troppa tolleranza verso i clandestini?
    Ma io dico che ce n’è troppa verso i seminatori di zizzania,invece,a cominciare da chi lascia certi commenti.

    • Tu devi essere l’ex attaccante di Lazio e Napoli, vero? Viceversa, Saviano deve essere, per forza, la mia croce.

      Da Panorama: ““Roberto Maroni? Sul fronte antimafia è uno dei migliori ministri dell’Interno di sempre”. Così Roberto Saviano apre l’intervista sul settimanale Panorama, in edicola da domani. “Ho sempre fatto riferimento alla tradizione che fu della destra antimafia: Paolo Borsellino si riconosceva in questa tradizione – sostiene lo scrittore -. Il centrosinistra ha responsabilità enormi nella collusione con le organizzazioni criminali: le due regioni con più comuni sciolti per mafia sono Campania e Calabria. E chi le ha amministrate negli ultimi 12 anni? Il centrosinistra”.

      Nel merito, visto il tempo che fa, mi stufo di smontare Saviano. Ricordo che a decidere gli scioglimenti, in base alla legge, è il Consiglio dei Ministri. E che negli ultimi 12 anni, il centrodestra ha governato il doppio del centrosinistra.

    • Scusa ma chi l’ha detto? Dove lo leggi? IL passo preciso se puoi, così capisco anch’io, grazie

      C.

      • Ce l’ha col mio commento. :D Gli ho profanato il santino.

        • giul

          ma l’ho appena letta l’intervista ma sei il solo che ci legge certe cose… questa è la domanda:
          “Torniamo a bomba: perché quando è un governo di centrosinistra a condurre la guerra alla mafia gli si riconoscono tutti i meriti, mentre quando lo fa un governo di destra si fanno tanti distinguo, del tipo: è merito della polizia e della magistratura?
          Non sono certo io a operare questo genere di distinguo. Il centrosinistra ha responsabilità enormi nella collusione con le organizzazioni criminali. Le due regioni con più comuni sciolti per mafia sono Campania e Calabria. E chi le ha amministrate negli ultimi 12 anni? Il centrosinistra. Ma io questa cosa l’ho detta e ridetta, l’ho fatta presente in vari articoli e interventi. E per questo mi sono meritato la fama di essere uno che, per interesse personale, infanga la sua terra. Quanto mi ha attaccato il centrosinistra campano, che ancora oggi mi considera un nemico! Solo pochi, pochissimi mi sono stati vicini.”

          Questo il link
          http://blog.panorama.it/italia/2009/12/24/intervista-esclusiva-allaltro-saviano-la-lotta-alla-mafia-non-ha-colore/

          Non mi sembra dica niente di quello che gli attribuisci; è Buttafuoco che intervista ad averti messo fuori strada. Fa sempre la stessa domanda, provando e riprovando a fargli dire quel che lui vorrebbe sentire (sembra sempre sul punto di un orgasmo, gli basterebbe una parolina…) ma Saviano non lo accontenta mai. Al massimo lo si può rimproverare di essere un vero democristiano nelle risposte: una botta al cerchio e una alla botte. Ma con un giornalista come il Pietrangelo è la tattica migliore.

          • Saviano ha detto o no: “Roberto Maroni? Sul fronte antimafia è uno dei migliori ministri dell’Interno di sempre” E allora di cosa stiamo a parlare? Per me Saviano non è un oracolo. Non mi costa niente scrivere che detto un cumulo di puttanate.

  4. iole

    purtroppo di MARONI ne abbiamo solo uno e fa quello che può ma sempre di più di quello che hanno fatto tutti fino ad oggi.

  5. Marco

    nord, ma non sono razzista. Pure da noi lavorano neri, a volte forse sfruttati dai loro datori di lavoro, ma non accade questo. Maroni è un bravo ministro, ma quando parla di immigrati che dice la gente? RAZZISTA.
    Non mi sento di dire che la colpa è solo del Governo, ma della gente del sud che ci abita. Loro hanno sempre saputo chi erano gli sfruttatori, i camorristi, ndrangheta ecc…e, che quando accadeva un omicidio, interrogati dicevano sempre: non ho visto, non so.
    Se gli abitanti avessero parlato e, dico da decenni chi erano i malavitosi , oggi forse starebbero meglio pure loro. Spero solo che, l’ Italia paese civile riesca a debellare per SEMPRE, questa cancrena della nostra Società.

  6. Luigino

    Non mi pare poter dire che Maroni sia un bravo ministro. A parte quanto già ricordato sul tizio, mi sembra che si sia dimenticati di come si stia portando avanti la lotta alla criminalità. Nei 5 anni precedenti i colpi contro mafia e altri movimenti sono stati molto saltuari, con un ministro dell’Interno, Pisanu, che ogni volta, a distanza di mesi tra una e l’altra operazione, usciva a dire che avevano dato un fenomenale colpo alla mafia, o affini.
    Nel poco tempo del governo Prodi queste operazioni sono diventate molto ravvicinate. Si può dare atto a chi è seguito che ha lasciato che le cose continuassero allo stesso modo. Quello che hanno fatto le forze dell’ordine lo hanno fatto loro, ed a loro va il merito dei risultati ottenuti, nonostante il governo avesse tagliato loro i fondi. Il buon Maroni soltanto negli ultimi mesi si è, sorprendentemente, ricordato dei risultati delle forze dell’ordine. In compenso gli va bene che passi una legge che mette i beni sequestrati alla mafia all’asta, che altro non è che un bellissimo regalo a questi.
    Ora si è visto bene che cosa il Maroni intenda come lotta alla criminalità organizzata. A Rosarno è riuscito a dire la stronzata del giorno, ovvero che si è lasciato troppo fare agli immigrati clandestini. Come già detto, esiste dal quinquennio precedente una legge firmata da Fini e dal suo capoccia leghista Bossi. Di conseguenza sarebbe stato meglio se fosse stato zitto.
    Ma il punto è un altro. Maroni se la prende con gli immigrati, ma questi sono schiavizzati dai caporali collusi con la ‘ndrangheta. Con gli immigrati se la sono presa anche i rosarnesi, il cui comune è commissariato per mafia. L’incredibile, in tutta questa situazione, è che solo gli immigrati hanno reagito contro la ‘ndrangheta, non gli abitanti di Rosarno, e neppure le forze di polizia che non farebbero molta fatica a mettere dentro i caporali. Ecco, qui sta la lotta contro la criminalità organizzata del ministro Maroni: prendersela con gli immigrati e fare finta che niente succeda con i caporali nei campi e con la stessa n’drangheta. La quale ha tutto l’interesse che se ne vadano immigrati che possono romperghi le scatole. Davvero una gran bella “lotta” contro la criminalità organizzata, ministro Maroni!

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