Romney e il database per trovare donatori ricchi
di Redazione - La squadra del candidato repubblicano alle presidenziali americane scandaglia i profili di ogni sostenitore
Il Guardian ci parla delle strategie di Mitt Romney per tracciare quelli che sono i donatori della sua corsa alla presidenza degli Stati Uniti, che vedrà il suo apice nelle elezioni novembrine.
DONATORI DANAROSI - I profili dei donatori sono stati archiviati in uno speciale database che raccoglie tutto, anche il loro profilo finanziario e la loro frequentazione in chiesa per identificare quelli che possono essere potenziali donatori. Il candidato repubblicano ha assunto una gruppo di analisti legati alla Bain Capital, la società di consulenze già guidata da Romney. Il capo della Buxton Co di Fort Worth, Texas, Tim Buxton, ha confermato che lo staff di Romney sta cercando donatori dal portafoglio bello pesante, ma da parte del candidato non vi è stata risposta.
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CORSA AI DATI - Tutto parte dalle informazioni personali fornite allo staff di Romney le quali raccolgono quanto più riescono per influenzare la campagna elettorale. Queste persone sperano di conquistare la Casa Bianca. La tattica di Romney è una novità nella corsa alla Casa Bianca. Anche Obama sta puntando alla raccolta di dati sensibili, ma il repubblicano sembra aver deciso di agire su un piano superiore. Buxton ha scelto Romney perché puntava alla squadra vincente.
L’ANALISI - Questi database sono liberamente acquistabili e figli di una sofisticata analisi da parte di computer di ultima generazione. E’ necessario ricordare che tra i prodotti venduti figurano anche dettagli su carte di credito, famiglia ed eventuale presenza di figli, registrazioni elettorali, contributi in beneficenza, registri fiscali di proprietà. Una volta raccolti questi dati vengono creati dei “piani” relativi alle abitudini di consumo degli americani “spiati” al punto di riuscire ad individuare nella zona di San Francisco ed in altri punti della costa occidentale migliaia di persone capaci di donare almeno 2500 dollari.
DUE MILIARDI DI DOLLARI - Negli ultimi tempi la squadra di Romney è riuscita a raccogliere soldi anche in quartieri democratici. Parliamo di 350 mila dollari. Tutti figli di grandi donatori, mentre nel caso di Obama i soldi sono figli di tanti piccoli contributi. Chi vincerà la corsa presidenziale avrà raccolto circa due miliardi di dollari, soldi usati dai comitati politici che spendono senza alcun limite per l’acquisto di spazi pubblicitari quelle che sono le donazioni di anonimi milionari, di società e di “gruppi” finanziari e politici si, contributi effettivamente anonimi milionari, società, gruppi di lavoro e gli altri a pagare per spot televisivi della campagna in tutta la nazione.
IN AMERICA FUNZIONA COSI’ - La squadra di Obama analizza i dati presenti su Facebook e Twitter per attirare potenziali sostenitori e studiare messaggi ad hoc. A differenza di quanto fatto dal gruppo di Romney, che ha spiegato perché hanno studiato questo sistema di analisi anche se hanno garantito l’anonimato dei grandi sostenitori, dalle parti di Obama non hanno voluto rilasciare commenti. La conferma che il sistema elettorale americano è quanto più complesso di quanto non si creda e che soprattutto da quelle parti è lecito accettare che un’informazione personale possa essere usata dal Candidato Presidente per capire se sei utile alla causa.
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