Berlusconi taglia le tasse? Per il Giornale sì…

07/01/2010 - Si vede proprio che Silvio Berlusconi è tornato in sella ed è in grandissima forma. Come da tradizione, ieri si è svolta l’ennesima pantomima sulle sue dichiarazioni, fatte e smentite a stretto giro di posta. In un collegamento telefonico con

     
 

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Si vede proprio che Silvio Berlusconi è tornato in sella ed è in grandissima forma. Come da tradizione, ieri si è svolta l’ennesima pantomima sulle sue dichiarazioni, fatte e smentite a stretto giro di posta. In un collegamento telefonico con gli europarlamentari riuniti a pranzo nell’hinterland torinese, ha spiegato le priorità dell’agire politico del governo, fissando nell’anno appena iniziato il lasso temporale per quelle riforme che il Cavaliere invoca da tempo. Con o senza l’opposizione. “Il 2010 sarà l’anno delle riforme. Partiremo con quelle della giustizia, poi proseguiremo con la scuola e soprattutto con un programma di riforma fiscale per ridurre le tasse“. Dopo qualche ora è arrivato Paolo Bonaiuti, portavoce del premier, a smentire tutto: “Mai detto che taglieremo le tasse, quella frase non è mai stata pronunciata“.

Purtroppo però la precisazione era arrivata quando Il Giornale aveva già fatto la prima pagina. E siccome evidentemente era troppa fatica rifare tutto, la prima pagina è rimasta a ululare nel buio della notte delle prime edizioni (in attesa anche stavolta, come per il caso JFK, di una ribattuta?): “L’ora della resa dei conti: Giù le tasse, vediamo chi ci sta“, annuncia trionfante il quotidiano di Vittorio Feltri, che nel pezzo firmato da Alessandro Sallusti è invece piuttosto bellicoso: “Berlusconi annuncia per il 2010 le riforme di fisco e giustizia. Adesso servono un’opposizione seria e una maggioranza compatta. Fini decida con chi stare, ma il governo deve andare avanti comunque“.

Non si tratta di uno sconticino elettorale, fa sapere poro Sallusti, ma di avviare una vera e propria rivoluzione che porti a maggiore giustizia fiscale.

Berlusconi aveva spiegato agli europarlamentari di trovarsi in Provenza, a casa di sua figlia Marina. Era infatti volato in Provenza, facendo scalo a Nizza, per tornare nel primo pomeriggio ad Arcore. “Ho dei figli eccezionali - ha riferito il presidente del Consiglio – tutti noi dobbiamo coltivare ideali di vicinanza alla famiglia“.

E si è detto pronto al rientro. “Sono stanco di così tanto riposo…“, ha scherzato il premier. Ma sulla storia delle tasse la marcia indietro è arrivata pesante, anche perché nel frattempo Giulietto Tremonti, intervistato dal Messaggero, aveva già detto che una riforma fiscale era possibile soltanto se la coalizione fosse stata coesa. E chissà se a Feltri saranno fischiate le orecchie, dopo l’ennesimo attacco a Fini di ieri e alle pagine oggi intitolate “Il tradimento di Gianfranco“, tra le quali spicca questa meravigliosa email in cui apparentemente è proprio il presidente della Camera a dargli ragione nella sua polemica con l’ex leader di AN, oltre a fargli gli auguri per il suo prossimo compleanno. In realtà, trattasi di normale omonimia, ma il popolo, fa sapere, è con lui. Anche quando, in tempi passati, era un elettore di Fini. Povero Gianfranco, ha perso un altro voto. Il suo.

     
 

5 Commenti

  1. Tetsuo scrive:

    Questi non sanno più che fare per prenderci in giro… il capo le spara grosse e poi i dipendenti devono rettificare tutto.

    Inoltre la cosa che più mi ha impressionato è stata che Berlusconi è stanco di tanto riposo e che non vede l’ora di fare campagna elettorale per le regionali… cioè spiegatemi bene, questo non vede l’ora di fare campagna elettorale?
    Neanche un accenno ai problemi del paese?
    Ma sto signore ricco da fare schifo, lo sa che in Italia stiamo con le pezze al culo?
    Che gli stipendi italiani (dati OCSE) fanno ridere il resto d’Europa???
    E questo pensa alla campagna elettorale, ma quando decideranno di governare il paese?

  2. giuspe scrive:

    Vittorio Feltri é come la lanetta che si forma nell’ombelico: inutile e repellente, fastidiosa ed inevitabile, ma alla lunga ti ci abitui.

    [certo, se la lanetta del mio ombelico decidesse le candidature del partito di maggioranza me ne preoccuperei un po' di piú]

  3. Matteo Coceani scrive:

    A cosa si è ridotto il Giornale…

  4. Lucia scrive:

    Il Giornale on line, invece, propone anche una strategia, attuabile dal Premier, per uscire dall’impasse… :) Missione impossibile!

  5. Comicomix scrive:

    Il titolo “Giù le tasse, vediamo chi ci sta” è uno strepitoso monumento alla demagogia: bisognerebbe metterlo in tutti i libri di scuola.

    Domani propongo al direttore di G. di titolare:
    “Chhiù pilu per tutti!”…

    C.

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