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Come comunica Curiosity con la Terra?

Come funziona la banda larga interplanetaria, quella che dovrebbe metterci in comunicazione con Marte inviandoci immagini e informazioni del pianeta rosso? Ne parla l’Economist in un articolo a firma di Glenn Fleishmann. Curiosity, il rover inviato dalla Nasa per esplorare ogni dettaglio del suolo e cercare depositi di materiale organico, possibili prove della presenza di forme di vita aliene, è dotato – rivela la rivista britannica – di un modem un po’ più vecchio di quello installato a bordo del veicolo spaziale Opportunity, che raggiunse Marte nel 2004. E la capacità di Curiosity di catturare foto supera facilmente quella di trasmettere i dati a casa, nonostante le informazioni ottenute sia maggiore rispetto alle missioni passate. (Fonte foto: Nasa.gov)

DUE SISTEMI DI COMUNICAZIONE – Il rover dell’agenzia spaziale americana, lanciato nel novembre 2011 ed arrivato su Marte il 6 agosto scorso, è dotato di due sistemi radio diversi. Quello dedicato alle trasmissioni a Terra (denominato DTE, Direct to Earth) utilizza frequente di 7/8 gigahertz. Michael Watkins, uno dei responsabili Jet Propulsion Laboratory (JPL) della Nasa, spiega che il sistema ha capacità estremamente basse ed è progettato per la sola ricezione (talvolta anche riconoscimento) di precise istruzioni da seguire giorno per giorno. Un altro dispositivo consente invece al rover di connettersi ad uno dei due satelliti americani in rotazione intorno al pianeta rosso per trasmettere i dati scientifici alla Terra.

LA RICEZIONE DALLA TERRA – Il sistema DTE è dotato di antenne relativamente piccole e un modesto amplificatore. La sua batteria è progettata per durare 23 mesi terrestri. Per stabilire un collegamento con la Terra Curiosity ha bisogno di avere il pianeta di casa ‘a vista’. Sulla Terra il segnale viene poi catturato dal Deep Space Network, rete internazionele di radiotelescopi in costante comunicazione con le sonde spaziali seguite dagli scienziati. Il DSN fa parte del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della Nasa.