La Corona censura il principe nudo

di - 23/08/2012 - Le foto di Harry senza vestiti hanno fatto il giro del mondo, Gran Bretagna esclusa

La Corona censura il principe nudo
0

La censura della casa reale efficace solo nei confronti di chi non ha accesso alla rete.

L’ASSURDITA’ - Per vedere il principe Harry nudo che abbraccia una ragazza ugualmente nuda nella suite del suo hotel di Las Vegas basta uno smartphone, ma la casa reale si è mossa per bloccarne la pubblicazione sui giornali del regno.

LA CASA REALE - Un portavoce di Clarence House ha confermato di aver contattato la Press Complaints Commission (PCC) a proposito delle immagini diffuse dal sito americano TMZ, che si occupa di gossip e celebrità. Il portavoce ha detto di aver scritto al PCC per attirare l’attenzione sulla privacy del principe e sui loro stessi codici di condotta, negando che la monarchia o il principe abbiano minacciato azioni legali in caso di pubblicazione.

LA CENSURA - Le testate inglesi si sono adeguate in fretta, tanto che il tabloid The Sun ha messo in copertina un suo reporter nudo che ha “ricostruito” l’immagine nella quale il principe appare coprirsi i genitali e ci ha fatto il titolo “Harry afferra i gioielli della Corona”.

INFORTUNIO INTEMPESTIVO - L’incidente di Las Vegas è giunto purtroppo per la corona in un momento nel quale si stava lavorando per ripulire l’immagine festaiola di Harry, che aveva rappresentato la famiglia reale alle Olimpiadi e in alcune missioni all’estero, dopo una gioventù durante la quale non si era fatto mancare qualche scandalo e si era fatto notare più per la sua vitalità mondana che per l’aplomb istituzionale.

LE POLEMICHE - L’incidente è destinato inoltre a rinfocolare le polemiche sollevate dalle indagini sull’inchiesta Leveson, che ha visto i media britannici costretti a censurare la pubblicazione di materiali e notizie già pubblicate e ampiamente diffuse all’estero. Un’anomalia incredibile nell’era di internet, nella quale qualsiasi suddito britannico può accedere in un lampo alle stesse informazioni che invece i siti e i media britannici non possono pubblicare.

LO SCANDALO DI NEWS OF THE WORLD - La “Leveson Inquiry” è in sintesi un dibattito ancora in corso sull’etica e il comportamento dei media britannici, attivata dopo lo scandalo che ha rivelato come alcune testate del Gruppo News of the World di Rupert Murdoch sono state colte a praticare lo spionaggio illegale di politici e altri personaggi noti.

 

0

2 Commenti

  1. brancaleone da norcia scrive:

    eredi depravati di una famiglia di depravati abituati da sempre a vivere alle spalle degli altri.Gente che non ha mai lavorato nella vita.
    Non si tratta solo della cosidetta “corona”, ma di tutto il popolo inglese che ha fatto le sue fortune economiche rubando tutte le materie prime in tutti i continenti.

    • Christian d'IOR scrive:

      Ritengo che noi itaglioti non siamo nelle condizioni migliori per fare prediche morali sul libertinaggio dei reali britannici e nemmeno alla civiltà dei loro sudditi. Il popolo britannico non può certo sceglierseli i reali mentre noi, purtroppo, la classe politica depravata (e non mi riferisco certo solo a vicende di mutande, che sono comunque quelle meno importanti!) e ladrona la eleggiamo e la giustifichiamo pure.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie

ANGELA MERKEL-LATO SEGRETO-

Angela Merkel

6:59 Il premier turco Erdogan, con le sue mire da signorotto regionale, ha cavalcato spudoratamente il fenomeno delle primavere arabe. Per far pagare il fio a questo furbacchione non abbiamo avuto bisogno di aspettare la storia. Ha provveduto la cronaca CONTINUA

MOROCCO-FRANCE-DIPLOMACY

Il Marocco in stallo

6:57 Mentre il paese scivola sempre di più verso la crisi i due partiti al governo non riescono a trovare un accordo per continuare la legislatura CONTINUA