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pubblicato il 6 gennaio 2010 alle 08:30 dallo stesso autore - torna alla home

Dopo essere stata in pena per l’aggressione subita dal premier: “Gli ho telefonato per fargli gli auguri di pronta guarigione”, oggi dichiara allarmata ad un settimanale di essere terrorizzata.

silvioberlusconinoemiletizia Noemi ha paura di finire come Papi SilvioDopo l’aggressione a Berlusconi, ora ho paura anch’io“. Parole di Noemi Letizia, la diciottenne originaria di Casoria, salita agli onori e, diciamolo pure, agli oneri della cronaca proprio in occasione della festa per il suo diciottesimo compleanno che vide, come sappiamo, la partecipazione nel ruolo di vera è propria “guest star”, Silvio Berlusconi. “Penso – ha poi aggiunto la giovane – che potrebbe accadermi qualcosa, per questo non giro quasi mai sola“. Un’intervista a cuore aperto, come si vede, rilasciata al settimanale femminile “Diva e Donna” nella quale la ragazza si dice turbata e particolarmente colpita dall’aggressione al premier dello scorso 13 dicembre scorso.

PAPI, DON’T PREACH -Spesso mi sono sentita disprezzata – dichiara Noemi - e adesso sto avendo paura dopo quello che è successo a Berlusconi mi rendo conto che alcune persone non si fanno più scrupoli“. Già, lei invece, pare che qualcuno, almeno negli ultimi tempi, se lo stia ponendo. Tanto per cominciare, almeno nell’intervista, sembra sia sparito il vezzeggiativo “Papi”, quel diminutivo così famigliare che coniò di sua bocca quando tenne a farci sapere che “un regalo più bello papi non poteva farmelo. Quando l’ho visto non riuscivo a crederci, sono stata troppo felice“. Si riferiva, come sappiamo, al costosissimo collier di brillanti che il premier “guest star” pensò bene di regalargli il giorno del suo diciottesimo compleanno. Allora, poi, anche la mamma di Noemi, che si chiama Anna, si disse molto felice della visita del Cavaliere per poi aggiungere, riferita alla figlia, un eloquente: “quando parla di Berlusconi dice papi“. Del resto, per la signora Letizia, gli altri “le malignità le dicano pure se vogliono, tanto noi siamo molto religiosi e ci affidiamo al Signore“. E questo lo si era capito. Resta, tuttavia, ancora da capire quale. Come resta ancora da capire come è perché il presidente del Consiglio si siapresentato ad una festa di compleanno, infarcita di brufolosi teenager, in un ricevimento dato in una lussuosa villa della circumvallazione esterna di Napoli? Noemi una risposta la fornì, ad onor del vero. “Perché è un amico di famiglia“, disse, intervistata proprio a casa sua. “Mi conosce da quando ero piccola,noemi letizia Noemi ha paura di finire come Papi Silvio piccola- aggiunse poi con atteggiamento bonario – mio padre frequentava i socialisti e così conobbe Silvio. Per me avere a che fare con lui è normale, ma di trovarmelo alla festa non me l’aspettavo. E non vi dico i miei amici. A loro mica avevo mai raccontato di papi, tanto non mi avrebbero creduto“.

BASTA IL PENSIERO, A VOLTE… - Ed invece era tutto vero. Papi era lì, allegro come una pasqua, accompagnato dalla sua solita scorta. E poi “lui è statocosì simpatico con tutti. Lui è sempre tanto cordiale“. Si premurò, subito, Noemi di raccontare, mentre mostrava al collo il famoso ciondolo d’oro con diamanti, regalo di “Papi” per i 18 anni. E ha sul tavolo, manco a dirlo, c’erano in bella mostra i cd di Mariano Apicella con le canzoni che lei, quella sera cantò con papi ma anche “quando vado a trovarlo a Roma o a Milano perché mica può venire sempre lui qui, con tutte le cose che ha da fare“. Ci mancherebbe. Del resto pure Noemi ha una vita piena di attività: “Innanzitutto la scuola: studio grafica pubblicitaria“, infatti, corse a prendere un libro con sopra il simbolo del Pdl, sempre regalo di Papi, con tanto di dedica: “Alla mia piccola Noemi, alla mia piccola grafica pubblicitaria dal suo papino putativo“. E poi c’era lo spettacolo: una piccola parte in un cortometraggio e la partecipazione in un programma con teenager in passerella. Forse pure “papino”, n’era a conoscenza. In un’altra intervista, successiva, quasi a ribadire il concetto, alla domanda: Noemi, lei chiama “Papi” il presidente Berlusconi? Lei rispose risoluta: “Sì, per me è come se fosse un secondo padre. Mi ha allevata“. E siccome, con il premier, il suo non è mai stato rapporto, come dire, occasionale, tenne a precisare: “Non mi ha mai fatto mancare le sue attenzioni. Un anno, ricordo, mi ha regalato un diamantino. Un’altra volta, una collanina. Insomma, ogni volta mi riempie di attenzioni“. Tutto vero? Nessuno, come si sa, ha mai smentito.

IL PESO DELLA NOTORIETÀ - Noemi, oggi, dice di avere immediatamente telefonato al premier: per fargli gli auguri di pronta guarigione. Naturalmente, insieme a mamma e papà. “Ho telefonato al premier, insieme con i miei genitori, per fargli gli auguri di pronta guarigione e buon anno: mi sono sentita molto coinvolta quando l’ho visto ferito, è stato toccante“. Tra feste e happening in giro per l’Italia, Noemi confessa così una certa “fatica”, forse inaspettata, nel farsi largo nel mondo del lavoro. “Mi sarebbe piaciuto partecipare a Ballando con le stelle: se mi invitano vado. Ma la notorietà legata a Berlusconi, nella professione, mi penalizza – sostiene la giovane napoletana- mi hanno negato lavori senza nemmeno concedermi un provino“. Povera stellina.

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