Benzina a 2 euro? Ecco come risparmiare
23/08/2012 - Il governo inefficace, le compagnie speculatrici, la situazione internazionale critica, l'euro un po' più debole, il mercato inefficiente. Tutti hanno un po' di colpa per il caro-carburante
Trovare un vero e principale responsabile del volo del prezzo della benzina, che ieri ha raggiunto la soglia psicologica dei 2 euro al litro, è impresa ardua. Il fenomeno del caro carburante è infatti un po’ più complesso delle analisi avventate che mirano ad accusare solo governi e compagnie petrolifere. Se proprio dobbiamo prendercela con qualcuno, insomma, dobbiamo puntare l’indice su diversi fattori che hanno fatto schizzare in alto il valore del carburante.
IL GOVERNO E LE TASSE ELEVATE- Tra le cause del salasso, innanzitutto, c’è l’elevato prelievo fiscale che grava sul prezzo di verde e diesel. Oltre la metà di quanto paghiamo al distributore, infatti, se ne va in accise ed Iva al 21%. Nel nostro paese sia il prezzo al netto delle tasse, sia le accise, sia il tasso di Iva risultano più alti della media europea. Di conseguenza il prezzo finale diventa uno dei più alti del continente, al pari della Grecia. Le imposte italiane pesano sul valore scambiato imposto dalle compagnie in una quota che oscilla tra il 50 e il 60%. Paghiamo ancora 5 cntesimi al litro per il finanziamento del terremoto in Friuli del ’76, 4 centesimi per la ricostruzione in irpinia dopo il sisma dell’80, 10 centesimi per il finanziamento della guerra del Libano del 1983, 1 centesimo per la missione in Bosnia del ’96, addirittura 2 centesimi per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004. Alle tasse nazionali vanno poi aggiunte quelle regionali. Una legge del 1999 consente agli enti territoriali di aggiungere alle accise nazionali altre imposte del valore di pochi centesimi che spingono ancora in alto il listino. L’accisa ordinaria addizionale viene applicata in 10 Regioni. Si passa dai 2,6 centesimi di Calabria, Campania, Lazio, Molise, Piemonte e Puglia, ai 4 dell’umbria, per arrivare ai 5 di Liguria e Toscana, e ai 7,6 delle Marche.
LA PROMESSA NON MANTENUTA – Nei mesi scorsi, oltretutto, il governo aveva promesso un monitoraggio del livello del prezzo, una sorta di “moral suasion” nei confronti delle compagnie per portare una riduzione del valore di benzina e gasolio di 4/5 centesimi. Il sottosegretario allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti aveva sostenuto l’esistenza della reale “possibilità di comprare in Italia la benzina a prezzi uguali al resto d’Europa o anche inferiori”, e aveva promesso una sterilizzazione dell’Iva per abbattere parzialmente il costo elevato per i consumatori. Provvedimenti adeguati e relativi effetti positivi non si sono visti.


































Torneranno i camionisti a bloccare le uscite autostradali. Ma stavolta per un mese di fila. Io sono con loro. (Nel senso che fanno bene, non sono camionista)
I veri TRUFFATORI in primis sono proprio tutti quelli del Governo Italiano,,una banda di cialtroni..si sognano la notte tutte le scuse x rispondere ai giornalisti…Politici andate aff nkulu
sono pienamente d accordo
La regione Marche dallo scorso 1/4 ha ridotto la sua addizionale regionale a 2 centesimi (+ Iva), cosa che le consente di non comparire più nelle prime posizioni riguardo al prezzo della benzina. Oggi pomeriggio (nelle Marche sulla Ss16) il prezzo ‘servito’ della benzina in un distributore di un noto marchio era di 1,988 €/l.
IL CORAGGIO DI NN UTILIZZARE PIù AUTO SE NON NEL CASO URGENTISSIMO: QUESTO CI VUOLE! BICICLETTA è UN OTTIMO OPTIONAL E FA BENE PURE ALLA SALUTE!
rosolo hanno rotto il cazzo quelli come te che dicono :”usate la bicicletta!!!” che cazzo stiamo al campeggio??? ci sono persone che vivono nelle grandi città e devono raggiungere in macchina il luogo di lavoro..perchè i mezzi pubblici in italia non esistono
rosolo hai perso un a occasione per stare zitto
Come risparmiare? Semplice: si usa la macchina solo per lo stretto indispensabile e per il resto ci sono la bicicletta, le gambe e i mezzi pubblici.
Quando i cari politicanti capiranno che un aumento del costo della benzina non coincide con un aumento delle entrate, perchè tale aumento viene vanificato dal crollo dei consumi, magari abbasseranno il costo della benzina e a quel punto si renderanno conto che la gente avrà ormai imparato a fare a meno dell’auto.
Purtroppo non sempre è possibile fare quello che proponi, anzi considerando la realizzazione di strutture in zone sempre più periferiche a cui non segue, ovviamente, un adeguato potenziamento dei mezzi pubblici diventa ogni giorno più difficile rinunciare alla macchina
Io dico: facile fare i froci con il culo degli altri.
Io risparmio facendo gasolio in Slovenia. Da 5 anni.
quest’estate sono stato due settimane nel sud della Francia dove ho fatto il pieno due volte con il gasolio pagato una volta €1,38 / litro e la seconda volta €1,43 / litro. Mi viene una gran voglia di tornare in Francia..