Il remake della famosissima pellicola del 1984 sta per uscire nelle sale americane, con qualche ammodernamento e alcuni interrogativi
Un punto interrogativo accompagna l’uscita del remake di Karate Kid, la serie cinematografica degli anni ’80 con Ralph Macchio e Pat Morita: sicuri che il vecchio titolo sia quello giusto? A sollevare il dubbio è neatorama.com che pubblica il trailer da YouTube e lascia intendere che le mosse dei protagonisti del film più che da karate sono mosse da kung fu: “Date un’occhiata al trailer”, dicono.
Il remake del film uscito per la prima volta nel 1984 (le tre successive edizioni risalgono al 1986, ’89 e ’94) è interpretato da Jackie Chan e Jaden Smith (figlio di Will). Il film è stato prodotto proprio da papà Will insieme a Jerry Weintraub (già dietro il franchise originale), James Lassiter per Overbrook Entertainment e Ken Stovitz. In Italia uscirà il 20 agosto, distribuito da Sony, due mesi dopo l’uscita negli Usa. Il personaggio interpretato da Smith (il suo nome è Dre invece che Daniel come nella vecchia edizione) si reca a Pechino dove si trova a ricoprire il ruolo della vittima in una spiacevole storia di bullismo, simile a quella vissuta un tempo da Macchio. Dre prenderà lezioni da un maestro cinese di arti marziali, Mr Han, il manutentore del suo palazzo (interpretato da Chan) che lo aiuterà a far proprie le filosofie orientali di autodisciplina e controllo e che lo aiuteranno ad avere la meglio sui cattivissimi coetanei.
Si tratta di una interpretazione che sorprendentemente sembra aver influenzato anche la sfera personale dell’attore undicenne. Rivela la recensione di filmzone: “Sembra che il giovane Smith si sia preparato molto seriamente al ruolo dell’allievo volenteroso e dotato, trascorrendo duri mesi di allenamento tra stretching e rafforzamento muscolare. Jackie Chan, dal canto suo, aggiunge che il giovane divo ha imparato la lezione di umiltà e disciplina del set riportandola, come esperienza di vita, nella sua quotidianità. E raccontano le cronache di un Will Smith esterrefatto quando, di ritorno dalle riprese, il suo talentuoso pargolo, anzichè lanciare le scarpe per tutta casa, se le è tolte per riporle ordinatamente nell’armadio… Insomma, è proprio il caso di dirlo: piccoli figli di papà crescono…”
A differenza del primo film, nel quale Daniel Lo Russo e sua madre si spostavano all’interno degli States, oggi i due protagonisti si troveranno in un contesto completamente nuovo. Dre dovrà integrarsi in una società radicalmente diversa. Pertanto il copione sarà aggiornato con le barriere linguistiche che personaggio si troverà di fronte e le diverse visioni del mondo con le quali i protagonisti si scontreranno. Che sia stata riprodotta più o meno fedelmente l’arte marziale, sicuramente oggi come 25 anni fa la trama incentrata sulla crescita e il dominio della propria forza ma soprattutto sulla rivalsa del ragazzo buono sui cattivi continua a piacere. Un buon motivo per i produttori per giocare una nuova, ennesima, scommessa.



