Da Mentana a Vinci, all’insegna del complottismo.
Nel febbraio del 2009 Alessio Vinci, già corrispondente della CNN in Italia, ha sostituto Enrico Mentana nella conduzione di Matrix, noto programma di approfondimento trasmesso da Canale 5. Il cambio di comando fu salutato con favore dai “debunker” (così vengono chiamati quegli esperti e semplici appassionati che si dedicano a smontare le teorie dei complottisti e ad evidenziarne menzogne e trucchetti) e aspramente criticato dai complottisti (coloro che – autodefinendosi ricercatori della verità – propagandano teorie alternative su tutti i principali fatti storici e contemporanei). Il motivo era semplice: Alessio Vinci era intervenuto proprio a Matrix, nel 2006, in qualità di ospite e nella veste di “debunker” per contestare le teorie complottiste sull’11 settembre propagandate da
Giulietto Chiusa, Maurizio Blondet e soprattutto da Massimo Mazzucco, al quale Mentana aveva dato ampio spazio al punto che il conduttore era diventato un vero e proprio benemerito dei complottisti.
IL DEBUNKER - “Grazie a Mentana, grazie a Matrix, la questione 11 settembre è arrivata in Italia”, scriveva infatti Mazzucco. Un debunker improvvisato. A essere onesti, Vinci non aveva fatto un gran bel lavoro nel ruolo di debunker, per via di alcune affermazioni infelici su argomenti che evidentemente conosceva poco, e all’epoca ebbi con lui un breve scambio di mail nel quale gli consigliai di prepararsi meglio per evitare altri errori in futuro. Tuttavia gli va riconosciuta almeno la buona volontà di contestare le bufale proposte da Mazzucco e compagni. Del resto, come vedremo, è consuetudine diffusa che nei programmi televisivi il ruolo di “debunker” venga affidato a personaggi noti e volenterosi che quasi sempre si rivelano ben poco preparati sull’argomento della trasmissione e finiscono per fare più danno che bene. Molti commentatori, infatti, si illudono che le menzogne dei complottisti siano così evidenti e palesi che basti poco per contrastarle, ma poi si scontrano con una serie di articolate affermazioni accuratamente selezionate e montate rispetto alle quali si trovano completamente spiazzati e travolti. In ogni caso, il passaggio da Mentana a Vinci piaceva ai debunker e deludeva profondamente i complottisti che perdevano il loro paladino.
ERRORE - Sbagliavano entrambi. Il 29 dicembre 2009 la puntata di Matrix è stata dedicata al “caso JFK”, ossia all’omicidio del presidente statunitense John F. Kennedy, consumato a Dallas il 22 novembre del 1963. JFK è uno dei cavalli di battaglia del complottismo e lo è da oltre 40 anni. E’ uno di quegli episodi, infatti, nel quale le teorie complottiste si sono irrimediabilmente imposte sulla verità documentale, per cui la stragrande maggioranza della gente – a ogni livello – è seriamente e sinceramente convinta che Kennedy sia stato ucciso da un complotto ordito allo scopo di eliminare un pericoloso riformatore. Fulcro di questa teoria è la diffusa convinzione che Lee Harvey Oswald (l’assassino) non sarebbe stato l’unico a sparare contro Kennedy quel giorno, o addirittura non gli sparò affatto. Anche se tutta la documentazione acquisita nel corso delle varie inchieste dimostra che fu proprio Oswald (e nessun altro) a sparare, e che Oswald agì da solo, chi sostiene il fatto storico è ormai ridotto a una sparuta minoranza. Del resto, l’assassinio di Kennedy è una vicenda oggettivamente stracolma di spunti complottisti: lo squilibrato assassino ex-marine disertato in Russia sembra creato su misura per l’impresa; l’uccisione di Oswald due giorni dopo sembra concertata per tappargli la bocca; Kennedy sembra il classico presidente incontrollabile e quindi da fermare. Sembra, appunto. Tanti sembra e tanti scenari plausibili non bastano a diventare un fatto, in assenza di prove, ma la lacuna è stata colmata con centinaia di “rivelazioni” che per quanto false o infondate e in contrasto tra loro, hanno indotto l’opinione pubblica a pensare che “qualcosa di vero ci dev’essere”, e questa è per l’appunto la porta dalla quale irrompe il complottismo. Dopo migliaia e migliaia di libri, film, “servizi speciali” e dibattiti, non si sente proprio il bisogno di un ennesimo “approfondimento” che dia voce all’ennesima rivelazione complottista e invece questo è esattamente ciò che ha proposto il Matrix di Alessio Vinci. Gli ospiti. Uno solo l’ospite in studio: Walter Veltroni. L’ex segretario del Partito Democratico aveva già espresso nel recente passato la convinzione che l’omicidio Kennedy fu il risultato di un complotto, e nel corso della puntata di Matrix ha spiegato che i filmati dimostrano senz’ombra di dubbio che il presidente fu colpito da almeno due tiratori. L’affermazione è davvero sconcertante: i filmati dell’omicidio Kennedy sono pubblici e non risulta che in questi 47 anni la giustizia americana o gli investigatori competenti abbiano mai desunto, da quegli stessi filmati, la presenza di un secondo tiratore. Se tre generazioni di esperti qualificati, competenti e titolari dei poteri di indagine non mettono in dubbio che fu un solo fucile a sparare a Kennedy, chi è Walter Veltroni per affermare il contrario? Su quali fonti attendibili è basato il suo
convincimento? Il secondo ospite, in collegamento via satellite, è stato Massimo Mazzucco, con il suo ennesimo video complottista, realizzato – come egli stesso ha ammesso – semplicemente mettendo insieme spezzoni di servizi televisivi e interviste realizzati da altri. E’ sconcertante che proprio Alessio Vinci, dopo essersi speso in passato a contestare le teorie, i video e le tecniche di Mazzucco, lo abbia voluto ospite della trasmissione e abbia mandato in onda buona parte della sua pellicola, aggiudicandogli così un bel compenso a suon di migliaia di euro. Parliamo dello stesso Mazzucco ben noto per truccare i propri video, decontestualizzare ad arte fatti e testimonianze, ricorrere alla menzogna. E’ lo stesso Mazzucco che propaganda le teorie secondo cui il cancro è solo un fungo e va curato con un po’ di bicarbonato e gestisce i contatti commerciali dell’ex medico che propugna questa tesi.























Che Kennedy sia stato ucciso da un complotto, non lo dice Matrix, lo dice il filmato di Abram Z… Il colpo che ha aperto il cranio al presidente e’ arrivato dal davanti non dal di dientro, quindi c’era qualchedun’altro che sparava oltre ad Oswald (sempre che Oswald abbia sparato).
Non siamo tutti ciechi ne tutti fessi Doctor Debunker.
Forse all’epoca dei fatti ci si poteva accontentare della versione ufficiale dei fatti, per svariati motivi! ma se oggi vogliamo fare un’attenta critica dei fatti, documenti alla mano (testimonianze, video, ecc.), beh, allora la versione ufficiale fa acqua un pò da tutte le parti.
Quella di Matrix è una delle tante trasmissioni sul tema, una ricostruzione molto seria tempo addietro l’ha fatta Report di Minoli.
Una cosa che m’infastidisce dei cosìdetti “debunker” è che si nascondono dietro la regola che dice: “se l’ha detto una comissione ufficiale allora è vero e tutto il resto non conta”, e che chi non si allinea alla versione ufficiale viene additato come “complotista” mi pare una cosa veramente meschina.
saluti
errata corrige
si trattava della trasmissione Mixer del 1988 e non di Report
chiedo venia
Non siamo tutti ciechi ne tutti fessi Doctor Debunker.
Certo. E difatti in USA ancora non si trova un inquirente che non sia cieco e fesso e utilizzi i propri poteri per fare luce sull’evento. Forse sono ancora minacciati e terrorizzati dai men in black che uccisero Kennedy, i quali dopo 47 anni sono ancora in grado di colpire ovunque, magari con le stampelle.
Stefano, la cosa veramente meschina è ignorare le prove su cui si basa la ricostruzione fattuale dell’evento (quella che tu chiami versione ufficiale) e accusare tre generazioni di inquirenti (nonché il fratello e gli altri familiari di Kennedy) di far parte del complotto.
Comunque ho già scritto che su Kennedy solo una minoranza non è complottista. Stranamente è la minoranza che ha lavorato sul caso, o che conosce i documenti, o che avrebbe il potere di aprire un’inchiesta ma non lo fa.
Questo prova che chi non crede al complotto su Kennedy, evidentemente fa parte del complotto o ne ha ricevuto per eredità il compito di perpetuare il segreto…
Meno male che c’è un sacco di gente che guardando un filmato al PC capisce subito tutta la verità e scoperchia tutti i più grossi e segretissimi complotti del mondo.
Non c’è una volta che alla CIA vada bene: c’è sempre qualcuno che guarda il filmino di turno e scopre il misfatto.
adoro quella puntata di South Park in cui il governo ammette che c’è un complotto sull’11 settembre, nel senso che è lo stesso esecutivo Usa a mettere in giro le voci sul complotto dell’11 settembre per non dover ammettere di essere stato così fesso da farsi buggerare in modo così semplice…
Io ho letto una poderosa biografia di Dallek su JFK frutto di un lavoro serio e storico e quando si parla della sua uccisione non spende una sola parola sui complotti e dice solo che erano tali le aspettative in AMerica per questo presidente (aspettative che come per Obama non sono state che in piccola parte attese) che non ci si riusciva ad arrendere all’idea che finisse così banalmente per mezzo di un uomo poco più che mediocre.
Sinceramente io credo a John e da quando lo leggo ho cambiato completamente visione sui vari complotti nel mondo. La mia visione attuale è: metti in giro storie di complotti e raffazzona qualunque documento che può dare una ombra di credibilità alla faccenda e fai un sacco di soldi. E i soldi piacciono a troppe persone
Ma il video di zapruder? E Ruby che uccide Oswald?
Io credo che la commissione Warren non spieghi tutto.
- “Se è vero che l’88% degli americani critica il Rapporto Warren, posso assicurare che il 99% di questi non l’ha letto.”
Jim Moore, scrittore e ricercatore del caso Kennedy
Tratto da http://www.johnkennedy.it, sito che uno potrebbe magari sforzarsi di leggere, essendo pieno di informazioni reali.
Comunque il film era bello.
Il video di Zapruder mostra nè più nè meno quel che ha ripreso, e conferma la teoria del singolo killer, come evidenzia la ricostruzione al computer che ho linkato nell’articolo.
I lavori della commissioni vanno letti, e soprattutto vanno lette le decine di migliaia di documenti oggi pubblicamente disponibili.
Personalmente posso solo dire che l’ipotesi di un complotto nel caso Kennedy è “affascinante”, io stesso l’ho ritenuta a lungo verosimile a prescindere dalle teorie complottiste che vi girano attorno.
Tuttavia i fatti depongono per la spiegazione più banale, ossia che Oswald uccise Kennedy e fu “punito” da Ruby per il suo gesto.
Le prove in tal senso sono così numerose, evidenti e concordanti che l’unico modo per aggirarle è sostenere che siano tutte falsificate, chiamando in causa un megacomplotto inverosimile e illogico.
Del resto, le teorie complottiste anche su questa vicenda si contraddicono tra loro, e ciascuna di esse spergiura di essere la verità…
Anche il sito linkato, che esegue una analisi basata principalmente sul video di Zapruder, rimane incerto sulla provenienza del 3° colpo, quello fatale. Inoltre, si basa sulle misurazioni dell’autopsia ufficiale, molto controverse (il foro di uscita è piccolo nella foto dell’autopsia mentre nel filmato si vede il cranio devastato).
La prova principale, oltre alle testimonianze dei presenti, è proprio il filmato Zapruder; in questo filmato, ad occhio nudo, senza particolari analisi, si vede il cranio di Kennedy spinto all’indietro e la materia celebrale all’indietro; la ricostruzione 3D a partire da questo video non sarà mai accurata come la visione del filmato stesso.
Ci sono dei complotti che fanno poca strada (come quello dell’11 settembre) perché non credibili ed altri che invece dopo decenni si reggono (perché la versione ufficiale crea molti dubbi); bisogna saper distinguere.
Inoltre, si basa sulle misurazioni dell’autopsia ufficiale
Esistono anche autopsie non ufficiali?
Per onestà intellettuale, bisognerebbe valutare attentamente una considerazione di ordine logica: se si parte dal presupposto che è stato un complotto, che Oswald è stato eliminato per un complotto, che tutti i testimoni imbarazzanti sono stati eliminati o convinti a dire il falso, che la biografia di Oswald è falsa, che l’assassinio del poliziotto e il tentato assassinio del generale e il fucile sono tutte prove falsificate, che la lettera lasciata da Oswald alla moglie è falsa, che l’autopsia è falsificata, che investigatori e giudici e commissione furono comprati o minacciati…
allora com’è che il filmato di Zapruder è rimasto indenne?
No, perchè se tutta quella roba è falsa, allora io posso tranquillamente sostenere che il filmato di Zapruder è falso.
Magari lo hanno falsificato i complottisti per vendere libri e dvd, toh.
La ricostruzione al computer, frutto di 10 anni di lavoro, dimostra che le traiettorie dei proiettili sono compatibili con la posizione che aveva Oswald.
E dato che quella ricostruzione si basa sul filmato di Zapruder, anche questo filmato si dimostra confermare, e non smentire, la “verità ufficiale”.
Così come l’autopsia.
I complottisti possono dire che tutto ciò che non gli garba è falso.
Ma dovrebbero anche dimostrarlo, e non l’hanno fatto.
Potrebbero anche provare a fare una ricostruzione al computer che spieghi che traiettoria avrebbero dovuto avere i proiettili secondo loro, e vedere se è compatibile con le ferite riportate, con le evidenze fisiche, con il filmato di Zapruder e con le registrazioni dei suoni degli spari.
Ma non hanno mai fatto nemmeno questo.
Quindi la conclusione è che la “verità ufficiale” si basa su metodi scientifici, prove e analisi documentate. Ma non va bene perché è tutto falso.
I complottisti si basano su… “cavolo! Si vede bene dal filmato!”
E tanto deve bastare.
Caro John, leggo le tue parole e rimango sinceramente, onestamente basito.
La cosa che più che mi preoccupa, e sulla quale dovresti convenire con me che non c’è grossa differenza fra “debunkers” e “complottisti”, è l’atteggiamento assolutamente ridicolo che vi contraddistingue. Entrambe le posizioni generalizzano, estremizzano, offendono quando va male. Ma cosa significa dire “voi complottisti” o “voi sostenitori delle tesi ufficiali”? Come si può mettere sullo stesso piano l’11 settembre e l’assassinio di Jfk, tanto per fare i due esempi più eclatanti? Come si possono racchiudere eventi tanto diversi semplificando l’appartanenza a due semplici categorie?
Quindi se credo che Jfk sia stato ucciso da un complotto devo anche credere per forza che dentro le torri gemelle c’erano delle cariche di dinamite che le hanno fatte implodere? E se ho dei dubbi sul fatto che Oswald possa essere stato l’unico esecutore materiale dell’omicidio Jfk significa che vedo complotti ovunque e voglio far soldi vendendo le mie teorie che solleticano la morbosità della gente?
E allo stesso tempo se credo che Berlusconi sia stato realmente colpito da una statua del Duomo sono un semplice servo del potere che si accontenta semplicemente delle versioni ufficiali che gli vengono propinate??
Suvvia, siate meno bambini e imparate a ragionare. Personalmente credo di essermi informato e di aver studiato a fondo le vicende di Jfk e posso dire di non credere alla commissione Warren, così come sono certo di non poter essere catalogato nella categoria dei “complottisti”. Non voglio imporre il mio punto di vista a nessuno, e credo che se qualcuno vuole veramente farsi un’idea di qualcosa oggi ha la possibilità di documentarsi in maniera pressochè infinita.
Se poi ti piace tanto il giochetto complottisti-debunkers accomodati pure…ma non cerchiamo verità assolute per favore…oppure sei convinto che il dc9 di Ustica sia caduto per un cedimento strutturale??
Un momento.
Il complottista è quello che prende un’intervista (tanto per fare un esempio) in cui si dice: “Ho visto l’aereo arrivare, sembrava un missile” e la taglia proponendola in modo che sembri che dica: “Sembrava un missile”.
Il debunker è quello che rintraccia l’intervista originale e la sbatte sul muso del complottista.
Per te saranno anche due facce della stessa medaglia, per me no.
Chi sostiene una teoria di complotto senza far ricorso a simili trucchetti, NON è un complottista.
Alla stessa maniera, chi difende una “verità ufficiale” per partito preso NON è un debunker.
Chiaro che a livello colloquiale, per semplicità espositiva, si parla genericamente di complottisti e debunker.
Per quanto riguarda JFK, un conto è informarsi a 360 gradi e trarre delle conclusioni consapevoli, qualunque esse siano. Se l’hai fatto, buon per te. Altro conto è decidere di credere a una versione complottista senza conoscere a fondo gli elementi su cui si basa la versione comunemente accettata (la cosiddetta versione ufficiale).
Non è che a me piaccia il giochetto complottisti-debunker. Io avevo chiesto una rubrica sulla pizza ma Redazione mi ha assegnato la rubrica Debunker, quindi…
oppure sei convinto che il dc9 di Ustica sia caduto per un cedimento strutturale??
Trovo che la sentenza definitiva e tutte le prove su cui essa si basa siano molto più importanti e determinanti di ciò che pensa o non pensa la gente. Io credo che su certi argomenti debbano parlare soprattutto i fatti e le persone qualificate e deputate a esprimersi, non le opinioni di Tizio o Sempronio.
Ecco quello che dici ora mi trova molto più d’accordo…e a proposito, se hai qualche consiglio sulla pizza spara pure…