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Tecnologiadi Dipocheparole
pubblicato il 4 gennaio 2010 alle 10:42 dallo stesso autore - torna alla home

Gli scienziati hanno scoperto una buca gigante di origine vulcanica che potrebbe servire come rifugio.

Costruire una casa vicino a un cratere o un mare lunare? Possibile, ma non basealpha Una colonia sulla luna? Ora è possibileconviene. Secondo gli scienziati l’uomo avrebbe più probabilità di sopravvivere sul satellite della terra se vivesse in una buca. Un team internazionale di studiosi ha scoperto  una “lava tube”, una buca profonda e gigante, che potrebbe essere utilizzata per una base o addirittura una colonia lunare.

UN BUCHETTO CONFORTEVOLE - La buca verticale, che si trova nella collina vulcanica Marius, è larga 213 piedi (65 metri) e profonda 260 (88), secondo la scoperta del Geophysical Research Letters, il giornale dell’Unione Americana Geofisici. La cosa più importante, secondo gli scienziati, è che la Lava Tube è protetta dai metoriti da un sottile strato di lava, il che fa del luogo un ottimo candidato per esplorazioni e inurbazione. “Le ‘lava tubes’ lunari sono potenzialmente una importante location per una futura base lunare, da utilizzare per le esplorazioni o lo sviluppo“, scrive il team, guidato da Junichi Haruyama, dell’agenzia spaziale giapponese JAXA “Sono un rifugio perfetto dai pericoli dell’ambiente lunare, dai meteoriti ai raggi UVA, e in più proteggono dalle variazioni di temperatura“. La ‘lava tube’ sembra oltretutto abbastanza resistente agli eventuali rischi di crollo: ne esistono anche sulla Terra e su Marte. Le foto del cratere sono state riprese da un satellite lunare chiamato Selene.

RITORNO SULLA LUNA? - La Nasa intanto sta lavorando a un altro viaggio ‘di lavoro’ sulla luna per il 2020, e ritiene di poter formare le prime colonie sul satellite nel 2025. A patto che si trovino in fretta i fondi per il Constellation Program, e per le missioni sullo spazio dell’Agenzia Spaziale. Solo uno dei tre progetti selezionati sarà effettivamente tradotto in realtà: il vincitore sarà annunciato entro la metà del 2011, e dovrà essere messo a punto e pronto per il lancio per la fine del 2018. Fondamentale che il costo complessivo per la sua realizzazione non superi i 650 milioni di dollari. Questo perché lo scopo della Nasa è proprio quello di intraprendere nuove e importanti esplorazioni a medio termine del nostro sistema solare, con una spesa per così dire ridotta.

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