Si pensava che si fosse già visto tutto. E invece a quanto pare la storia di Marrazzo e Brenda non è ancora finita.
Pochi giorni fa una nuova rivelazione: è stato scoperto il cadavere di un altro trans. Ucciso più o meno nello stesso periodo di tempo di Brenda. Così il Caso Marrazzo torna nuovamente in auge. E si arricchisce ancora di più di misteri inquietanti. La storia è talmente nota che ricapitolarla serve davvero a poco. C’è un esponente politico di primo piano del Partito democratico, Pietro Marrazzo, che ha il “vizietto” di andare con i trans e tirare cocaina. Alcuni carabinieri grazie a una soffiata scoprono il tutto e decidono che in questo caso è meglio guadagnarci sopra piuttosto che fare il proprio dovere. Inizia il ricatto che si protrae per mesi, fin quando i carabinieri della stessa caserma degli altri non scoprono il tutto e arrestano i colleghi. Per quanto si
faccia del proprio meglio per tenere nascosta la faccenda, alla fine viene a galla. Scoppia un caso politico e Marrazzo è praticamente costretto alle dimissioni. Fin qui non ci sarebbe niente di troppo strano. Un personaggio di spicco viene trovato con le mani nella marmellata e qualcuno cerca di lucrarci sopra: una storia di malaffare e ricatti come ce ne sono mille.
NEBBIA - La vicenda inizia però ad assumere contorni sempre più strani una volta che vengono alla luce una serie di fatti. Si inizia con il posto dove il governatore del Lazio è stato pizzicato dai carabinieri: un palazzo di via Gradoli. Non certo uno di quei posti riservati, per pochi intimi. Sapere che lì ci sono i trans che vanno con nomi più o meno noti della Capitale è un po’ un segreto di Pulcinella nella Roma che conta. Da aggiungere che poi la stessa strada non è nemmeno tanto estranea ai servizi segreti italiani: lì non solo c’era la prigione di Moro, ma molti appartamenti dei palazzi una volta erano affittati proprio a loro. Ecco a loro che partono le varie teorie complottiste così care all’amata Italia. Con la differenza che stavolta di materiale su cui si può lavorare ce n’è davvero tanto. Servizi o non connessi alla vicenda.
I FATTI - Per primo c’è quel Gianguerino Cafasso, l’uomo che con molta probabilità avrebbe condotto i carabinieri sul “luogo del delitto” e forse avrebbe girato lo stesso video usato poi per ricattare il governatore. Il pusher, perché questo fa di mestiere, muore per overdose il 12 settembre. E’ un overdose strana: un miscuglio di cocaina ed eroina che si rileva fatale. Strano che un pusher possa morire così: se non sa lui cosa c’è dentro la roba chi può saperlo? Non a caso quella che prima sembra una morte accidentale adesso viene immaginata più come un omicidio. E per questo si inizia a
indagare. Più il caso inizia a diventare importante sugli organi di stampa e più si inizia a parlare di altri politici coinvolti nel giro di trans. Voci parlano di esponenti del governo con lo stesso “vizietto” del Governatore. La vicenda sembra sul punto di scoppiare e coinvolgere numerose persone. Forse anche qualcuno che potrebbe aver organizzato il tutto, mossi i fili di quelli che alla fine potrebbero rivelarsi solo come dei burattini. La morte di Cafasso è un indizio non da poco: in un complotto i rami secchi sono i primi a dover essere tagliati. L’assassino di Kennedy ne è un buon esempio: Jack Ruby spara a Lee Harvey Oswald due giorni dopo che questi aveva assassinato il presidente. Un capro espiatorio è un capro espiatorio e non può essere che debba fare in tempo a dire la sua. Così la morte di Cafasso può andare ad infilarsi benissimo in questo strano puzzle. Ma, certamente, è un’ipotesi ardita.




Io sapevo che era stata esclusa la possibilità che la trans trovata ad Ostia fosse collegata al caso Brenda, e cinicamente devo dire che ero rimasta delusa, è un caso veramente intrigante.
Non abbiamo nemmeno la più pallida idea dello schifo che circonda la Politica Italiana, tutto questo viene da lontano, viene come frutto della “Dittatura Politica”" che LORO ci hanno imposto da molto tempo, Craxi, ne fu una espressione chiara, Craxi, dimostrò che questo Regime corrotto si poteva ricattare e indebolire, LUI lo fece, e con ciò, fece arricchire migliaia di “”generosi socialisti”" che sacrificarono il loro tempo per il bene del popolo. (cercherò di essere meno ridicolo), Craxi sfidò il regime che ci stava Governando, ma non lo fece per sconfiggerlo ma per unirvisi, con questo si creò nemici (molti) che poi lo distrussero. Purtroppo la corruzione aveva oramai raggiunto livelli pressoché totali della Politica, i Socialisti passarono in forze sotto il Berlusconismo, seguiti dai Democristiani, quelli che rimasero fuori perché il numero era esorbitante, cercarono di aggregarsi al PDS. provocando il degrado morale anche di questo Partito. Tutti sappiamo che le tangenti e la corruzione raggiungeva le forze principali (che poi distribuivano ai più piccoli), solamente che l’assuefazione al denaro facile raggiunse anche i soggetti che prima “”lavoravano”" nel nome di una ideologia che non esisteva più. Parliamo di “Morti” per una vicenda di immoralità di un esponente Politico che si considerava intoccabile, ma, abbiamo una pallida idea di quante persone nel Meridione vengono UCCISE o Scompaiono per motivi politici? I morti di Mafia, Camorra, o Ndrangheta, pensate veramente che muoiono per sgarri che non abbiano a che vedere con la POLITICA? Dietro la POLITICA, c’è TUTTO, il POTERE, LA GIUSTIZIA, LA RICCHEZZA, se non vogliamo vedere, chiudiamo gli occhi e crediamo pure alle sciocchezze di Maroni, forse conviene, tanto non ci possiamo fare niente, meglio ignorare che passare per scemi.