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	<title>Commenti a: Sesso: sul punto G è ora di mettere un punto</title>
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		<title>Di: vincenzo puppo</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/45899/punto-ora-mettere-punto/#comment-44868</link>
		<dc:creator>vincenzo puppo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 11:28:10 +0000</pubDate>
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		<description>Il King&#039;s College di Londra ha fatto uno studio su 1800 donne non riuscendo a trovare prova dell&#039;esistenza del mitico punto G, che sarebbe un&#039;immaginazione delle donne, incoraggiata dalle riviste e dai terapisti sessuali.
Gli autori dell’articolo, uno studio su 900 coppie di gemelle britanniche, che sarà pubblicato dal Journal Sexual Medicine, Burri et al. concludono: “we postulate that the reason for the lack of genetic variation - in contrast to other anatomical and physiological traits studied - is that there is no physiological or physical basis for the G-spot.”, quindi come era stato concluso anche nel congresso internazionale sulla sessualità femminile ISSWSH,  a Firenze nel febbraio 2009: “non esiste alcuna base fisiologica o fisica per il punto G”!
Bisogna precisare che in nessun libro di anatomia umana c’è scritto qualcosa sul punto G e che Grafenberg nel suo articolo del 1950 non ha scritto niente di un &quot;punto&quot; vaginale sensibile o di un orgasmo dovuto alle ghiandole intra-uretrali.
Il punto G è stato inventato trenta anni fa, da Ladas, Whipple e Perry, questi tre “sedicenti esperti” (come li hanno definiti nel 1985 Masters e Johnson) hanno ripreso dall’articolo di Grafenberg due frasi non correlate e da due pagine diverse dell’articolo del 1950, e le hanno diciamo “mischiate”:
- la prima frase descrive la parete uretrale che al suo interno presenta un corpo cavernoso simile al corpo cavernoso dell’uretra maschile, che all’orgasmo sporge in vagina perché è in erezione come nei maschi, sporgenza più evidente nella vagina a livello del collo della vescica; 
- la seconda frase è stata ripresa dalla pagina successiva dell’articolo di Grafenberg, che spiega come anche le donne possono emettere all’orgasmo del liquido che è “solo una secrezione delle ghiandole intra-uretrali” (ghiandole dette oggi anche prostata femminile).
I tre “opportunisti” quindi hanno fatto una specie di mixer con queste due frasi, e hanno inventato il punto G, dicendo che erano le ghiandole che si ingrandivano e sporgevano sulla parete anteriore della vagina alcuni centimetri in profondità, e che era, questa parte dell’uretra, una zona erogena presente solo in alcune donne come a loro risultava dopo aver intervistato alcune donne, e i mass-media poi hanno fatto il resto.
Insomma per qualsiasi professore di anatomia e per chi ha letto davvero tutto l’articolo di Grafenberg è evidente che si tratta solo di una grande “bufala”  (e business…, o una “truffa” sulla pelle delle donne, come affermano alcuni?).
Domanda: ma il Dr Jannini afferma di aver fotografato il punto G?
Primo, un conto è quello che Jannini dice ai mass-media, un altro quello che veramente è stato pubblicato nel Journal Sexual Medicine: c’è stato qualche sessuologo o giornalista che ha verificato,  letto tutto l’articolo di Jannini? 
Chiaramente nessuno lo ha letto, visto che ne hanno parlato i mass-media di tutto il mondo, non solo, spesso è stata pubblicata una figura diversa da quella che effettivamente è presente nell’articolo di Jannini. Infatti nell’articolo di Jannini c’è una semplice ecografia (basta chiederlo anche a un esperto in ecografie o a un professore di anatomia, e poi, come tutti sanno, con una ecografia non si possono vedere ghiandole!) con delle punte di freccia lungo tutto il setto tra l’uretra e la vagina e lungo tutto il setto tra la vescica e la vagina, quindi non c’è una figura che mostra un punto particolare tra l’uretra e la vagina.
Leggendo tutto l’articolo di Jannini si può notare altre cose, prima di tutto che ci sono scritte tre definizioni diverse di punto G e tutte e tre sono sbagliate, perché come tutti sanno il punto G di Ladas, Whipple e Perry, sono le ghiandole chiamate oggi prostata femminile, secondo che ci sono molti errori scientifici e anche bibliografie non appropriate, quindi sorge subito la domanda: perché il Journal of Sexual Medicine lo ha pubblicato?
Inoltre c’è un’altra cosa molto grave che Jannini, diciamo, omette nelle interviste degli ultimi mesi, nel febbraio 2009 a Firenze si è svolto un congresso mondiale sulla sessualità femminile, dove c’è stato un dibattito sul punto G:  la conclusione è stata contro Jannini, cioè il punto G non esiste:
perché i mass-media di tutto il mondo non hanno riportato questa importante notizia?
Che il punto G non esiste si può capire anche da un’altra grande bufala, di altri opportunisti: da qualche tempo dei sessuologi, tra cui anche Jannini, stanno pubblicizzando un intervento per ingrandire il punto G, con una iniezioni di collagene o acido ialuronico (da rifare ogni sei mesi…), così è più sporgente in vagina e più facile da riconoscere con le dita, ma cosa c’è scandaloso in questo? Che l’iniezione è fatta tra la vescica e la vagina, non nell’uretra dove dovrebbe esserci il punto G come “loro” dicono, anche perché sanno che nell’uretra femminile non si può mettere niente altrimenti si comprometterebbe l’uscita dell’urina all’esterno.
Quindi si pubblicizza un “intervento” inutile e che può essere anche dannoso per le donne, come scrive anche l’associazione di ginecologi americani, in un loro articolo pubblicato in una rivista specialistica di ginecologia tre anni fa, e c’è da chiedersi perché anche questa denuncia dei ginecologi, questo avvertimento per i sessuologi, non è stata divulgata dai mass-media e dai sessuologi?
In conclusione, in punto G non esiste, il nome di Grafenberg non deve essere più usato, per chi continua a crederci si deve usare “punto di Whipple/Jannini.
Con una corretta stimolazione sessuale tutte le donne possono avere uno o più orgasmi sempre: l’orgasmo è essenziale per la salute sessuale delle donne, e deve essere sempre presente quando fanno l’amore, esattamente come accade nei maschi!
In educazione sessuale si devono spiegare certezze per tutte le donne e non ipotesi, e la definizione di rapporto sessuale completo deve essere orgasmo per entrambi i partner sempre, con o senza il rapporto vaginale (e che vale per tutti gli esseri umani!), questo deve essere solo un aspetto del fare l’amore e le donne devono sapere che la contemporanea stimolazione del clitoride con le dita durante il rapporto vaginale permette l’orgasmo sempre a tutte le donne anche alla prima volta e dopo la menopausa (per approfondire, vedi i video in youtube/newsexology e il video “Jannini vs Puppo-Intervista su come è stato inventato il punto G-la bufala di Jannini”, in http://www.youtube.com/watch?v=AJYVP1P5WAg ).

Vincenzo Puppo
Medico - Sessuologo
Centro Italiano di Sessuologia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il King&#8217;s College di Londra ha fatto uno studio su 1800 donne non riuscendo a trovare prova dell&#8217;esistenza del mitico punto G, che sarebbe un&#8217;immaginazione delle donne, incoraggiata dalle riviste e dai terapisti sessuali.<br />
Gli autori dell’articolo, uno studio su 900 coppie di gemelle britanniche, che sarà pubblicato dal Journal Sexual Medicine, Burri et al. concludono: “we postulate that the reason for the lack of genetic variation &#8211; in contrast to other anatomical and physiological traits studied &#8211; is that there is no physiological or physical basis for the G-spot.”, quindi come era stato concluso anche nel congresso internazionale sulla sessualità femminile ISSWSH,  a Firenze nel febbraio 2009: “non esiste alcuna base fisiologica o fisica per il punto G”!<br />
Bisogna precisare che in nessun libro di anatomia umana c’è scritto qualcosa sul punto G e che Grafenberg nel suo articolo del 1950 non ha scritto niente di un &#8220;punto&#8221; vaginale sensibile o di un orgasmo dovuto alle ghiandole intra-uretrali.<br />
Il punto G è stato inventato trenta anni fa, da Ladas, Whipple e Perry, questi tre “sedicenti esperti” (come li hanno definiti nel 1985 Masters e Johnson) hanno ripreso dall’articolo di Grafenberg due frasi non correlate e da due pagine diverse dell’articolo del 1950, e le hanno diciamo “mischiate”:<br />
- la prima frase descrive la parete uretrale che al suo interno presenta un corpo cavernoso simile al corpo cavernoso dell’uretra maschile, che all’orgasmo sporge in vagina perché è in erezione come nei maschi, sporgenza più evidente nella vagina a livello del collo della vescica;<br />
- la seconda frase è stata ripresa dalla pagina successiva dell’articolo di Grafenberg, che spiega come anche le donne possono emettere all’orgasmo del liquido che è “solo una secrezione delle ghiandole intra-uretrali” (ghiandole dette oggi anche prostata femminile).<br />
I tre “opportunisti” quindi hanno fatto una specie di mixer con queste due frasi, e hanno inventato il punto G, dicendo che erano le ghiandole che si ingrandivano e sporgevano sulla parete anteriore della vagina alcuni centimetri in profondità, e che era, questa parte dell’uretra, una zona erogena presente solo in alcune donne come a loro risultava dopo aver intervistato alcune donne, e i mass-media poi hanno fatto il resto.<br />
Insomma per qualsiasi professore di anatomia e per chi ha letto davvero tutto l’articolo di Grafenberg è evidente che si tratta solo di una grande “bufala”  (e business…, o una “truffa” sulla pelle delle donne, come affermano alcuni?).<br />
Domanda: ma il Dr Jannini afferma di aver fotografato il punto G?<br />
Primo, un conto è quello che Jannini dice ai mass-media, un altro quello che veramente è stato pubblicato nel Journal Sexual Medicine: c’è stato qualche sessuologo o giornalista che ha verificato,  letto tutto l’articolo di Jannini?<br />
Chiaramente nessuno lo ha letto, visto che ne hanno parlato i mass-media di tutto il mondo, non solo, spesso è stata pubblicata una figura diversa da quella che effettivamente è presente nell’articolo di Jannini. Infatti nell’articolo di Jannini c’è una semplice ecografia (basta chiederlo anche a un esperto in ecografie o a un professore di anatomia, e poi, come tutti sanno, con una ecografia non si possono vedere ghiandole!) con delle punte di freccia lungo tutto il setto tra l’uretra e la vagina e lungo tutto il setto tra la vescica e la vagina, quindi non c’è una figura che mostra un punto particolare tra l’uretra e la vagina.<br />
Leggendo tutto l’articolo di Jannini si può notare altre cose, prima di tutto che ci sono scritte tre definizioni diverse di punto G e tutte e tre sono sbagliate, perché come tutti sanno il punto G di Ladas, Whipple e Perry, sono le ghiandole chiamate oggi prostata femminile, secondo che ci sono molti errori scientifici e anche bibliografie non appropriate, quindi sorge subito la domanda: perché il Journal of Sexual Medicine lo ha pubblicato?<br />
Inoltre c’è un’altra cosa molto grave che Jannini, diciamo, omette nelle interviste degli ultimi mesi, nel febbraio 2009 a Firenze si è svolto un congresso mondiale sulla sessualità femminile, dove c’è stato un dibattito sul punto G:  la conclusione è stata contro Jannini, cioè il punto G non esiste:<br />
perché i mass-media di tutto il mondo non hanno riportato questa importante notizia?<br />
Che il punto G non esiste si può capire anche da un’altra grande bufala, di altri opportunisti: da qualche tempo dei sessuologi, tra cui anche Jannini, stanno pubblicizzando un intervento per ingrandire il punto G, con una iniezioni di collagene o acido ialuronico (da rifare ogni sei mesi…), così è più sporgente in vagina e più facile da riconoscere con le dita, ma cosa c’è scandaloso in questo? Che l’iniezione è fatta tra la vescica e la vagina, non nell’uretra dove dovrebbe esserci il punto G come “loro” dicono, anche perché sanno che nell’uretra femminile non si può mettere niente altrimenti si comprometterebbe l’uscita dell’urina all’esterno.<br />
Quindi si pubblicizza un “intervento” inutile e che può essere anche dannoso per le donne, come scrive anche l’associazione di ginecologi americani, in un loro articolo pubblicato in una rivista specialistica di ginecologia tre anni fa, e c’è da chiedersi perché anche questa denuncia dei ginecologi, questo avvertimento per i sessuologi, non è stata divulgata dai mass-media e dai sessuologi?<br />
In conclusione, in punto G non esiste, il nome di Grafenberg non deve essere più usato, per chi continua a crederci si deve usare “punto di Whipple/Jannini.<br />
Con una corretta stimolazione sessuale tutte le donne possono avere uno o più orgasmi sempre: l’orgasmo è essenziale per la salute sessuale delle donne, e deve essere sempre presente quando fanno l’amore, esattamente come accade nei maschi!<br />
In educazione sessuale si devono spiegare certezze per tutte le donne e non ipotesi, e la definizione di rapporto sessuale completo deve essere orgasmo per entrambi i partner sempre, con o senza il rapporto vaginale (e che vale per tutti gli esseri umani!), questo deve essere solo un aspetto del fare l’amore e le donne devono sapere che la contemporanea stimolazione del clitoride con le dita durante il rapporto vaginale permette l’orgasmo sempre a tutte le donne anche alla prima volta e dopo la menopausa (per approfondire, vedi i video in youtube/newsexology e il video “Jannini vs Puppo-Intervista su come è stato inventato il punto G-la bufala di Jannini”, in <a href="http://www.youtube.com/watch?v=AJYVP1P5WAg" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=AJYVP1P5WAg</a> ).</p>
<p>Vincenzo Puppo<br />
Medico &#8211; Sessuologo<br />
Centro Italiano di Sessuologia</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Ponto G: abbandonare le ricerche? &#171; Frz40&#39;s Blog</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/45899/punto-ora-mettere-punto/#comment-44755</link>
		<dc:creator>Ponto G: abbandonare le ricerche? &#171; Frz40&#39;s Blog</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 10:20:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=45899#comment-44755</guid>
		<description>[...] Commenta simpaticamente il Giornallettismo.com (link) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Commenta simpaticamente il Giornallettismo.com (link) [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giampaolo</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/45899/punto-ora-mettere-punto/#comment-44734</link>
		<dc:creator>giampaolo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 20:09:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=45899#comment-44734</guid>
		<description>Posso solo parlare della mia esperienza personale con mia moglie. ci siamo accorti che effettuando la penetrazione in un  certo modo (di sponda o lei sopra piegata all&#039;indietro, lei raggiungeva un orgasmo di intensità se non maggiore certamente diverso. oltre a ciò avveniva il famoso fenomeno di &quot;femme fontaine&quot; cioè una sorta di copiosa eiaculazione che fuoriusiva dall&#039;uretra ma senza avere nessuna attinenza con l&#039;urina (odore sapore e consistenza. 
Questo è quanto, se poi dipenda dal famso punto G o meno, sinceramente non ci frga niente, è bellissimo e a noi tento basta.
un cordiale saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Posso solo parlare della mia esperienza personale con mia moglie. ci siamo accorti che effettuando la penetrazione in un  certo modo (di sponda o lei sopra piegata all&#8217;indietro, lei raggiungeva un orgasmo di intensità se non maggiore certamente diverso. oltre a ciò avveniva il famoso fenomeno di &#8220;femme fontaine&#8221; cioè una sorta di copiosa eiaculazione che fuoriusiva dall&#8217;uretra ma senza avere nessuna attinenza con l&#8217;urina (odore sapore e consistenza.<br />
Questo è quanto, se poi dipenda dal famso punto G o meno, sinceramente non ci frga niente, è bellissimo e a noi tento basta.<br />
un cordiale saluto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Comicomix</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/45899/punto-ora-mettere-punto/#comment-44695</link>
		<dc:creator>Comicomix</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 14:53:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=45899#comment-44695</guid>
		<description>Ho sempre pensato che il punto G fosse nella testa. E continuo a crederlo...

Un sorriso...frizzantino

C.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre pensato che il punto G fosse nella testa. E continuo a crederlo&#8230;</p>
<p>Un sorriso&#8230;frizzantino</p>
<p>C.</p>
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